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Acca Larenzia, ricordare quei morti è dovere di tutti. Ma per alcuni è apologia di fascismo (video)

Acca Larenzia, ricordare quei morti è dovere di tutti. Ma per alcuni è apologia di fascismo (video)

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  1. Giuliano Biasiotto ha detto:

    Partecipo col pensiero alla commemorazione dei giovani uccisi barbaramente ad Acca Laurentia, sentendoli Presenti come testimoni coraggiosi di un alto ideale e di un grande amore per l’Italia

  2. Libertario antifascista ha detto:

    Civiltà?Democrazia? “A livello giudiziario”. Ma di che state parlando? Chi se ne frega della democrazia che altro non è che la continuazione del fascismo? La civiltà come la intendete voi è sottomissione. A noi interessa dov’è la libertà. Lo so, ora ribadirete che chi vi contesta “perché fascisti” non può parlare di libertà. E invece può farlo proprio perché – come e peggio di qualsiasi altra forma di potere – il fascismo limita la libertà. Molto meglio dar retta a chi ti dice di ribellarti e non stare dietro a un computer, chi ti incita a leggere, scrivere e disegnare in forma di protesta piuttosto che una qualsiasi ideologia (e sia chiaro, non parlo solo del fascismo) che ti dice di obbedire e sottometterti. O quel video dovrebbe sembrarmi “incivile” perché la musica punk è rumorosa e perché il cantante ha gridato “vaffanculo”?

  3. Luigi Casiraghi, medico ha detto:

    Circa Acca Larenzia si possono capire anche se estemporanee ed inutili le manifestazioni. Il Fascismo è sì finito per questo fanno male chi lo esalta come chi lo vuole combattere. I morti invece,quelli purtroppo restano a vergogna di chi li ha uccisi.

    Circa poi il dibattito Cacciari-Bongiorno,anche se la Bongiorno vuol mettere i puntini sulle ii circa il decreto Salvini è certo che come è attuato nel confronto dei profughi abbandonati sul mare, non ci fa fare bella figura in Europa. La legge non può andare contro umani di valore universale. Mai dopo il Fascismo l’Italia si è macchiata tanto.

  4. FAUSTO ha detto:

    ieri ho sentito gli sproloqui di giannini radio capital. comunisti si nasce e comunisti si muore, con l’odio per tutti quelli che non sono comunisti. ho letto il libro di un marò, il lupo va alla guerra, un ragazzo che alla fine del conflitto va alla legione straniera. un ragazzo con ideale di patris e di libertà, non i deprvati dei centri sociali

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di Annalisa Terranova - 8 Gennaio 2019