Roma, invasione di bus turistici: “occupata” piazza Venezia. Romani imbufaliti

giovedì 20 Dicembre 12:34 - di Federica Argento

Sono circa 130 i bus turistici che dalle 5 di questa mattina hanno letteralmente invaso piazza Venezia, bloccando la piazza stessa e tutte le strade limitrofe nel centro della città, complicando la vita già devastata dei romani nel pieno caos del traffico prenatalizia. Alla protesta dei taxi e degli Ncc di mercoledì, si aggiunge così nella Capitale quella degli operatori dei bus turistici, contrari al nuovo regolamento del Comune di Roma che prevede a partire dal 2019 una zona off-limits all’interno del centro della città, già molto provato, e costi maggiori per gli ingressi autorizzati. Nel sit-in di protesta a piazza del Campidoglio che sta paralizzando il centro storico, parlano gli operatori del settore: «Abbiamo occupato piazza Venezia in maniera pacifica – spiega all’Adnkronos uno dei rappresentanti delle associazioni dei bus turistici – Non è vero che è bloccata, gli autobus dell’Atac riescono a passare».

Panico in città

Bugia clamorosa. Chi lavora al centro e immediati dintorni si è reso ben presto conto sulla sua pelle che odissea  sia stata arrivare al posto di lavoro. Alcui hanno rinunciato e sono tornati indietro, a casa. Numerose pattuglie della polizia locale sono intervenute per gestire il traffico mentre via del Teatro Marcello e via dei Cerchi sono state chiuse. «Dal 1 gennaio molti di noi saranno disoccupati», sostiene  Cinzia Renzi, presidente Assoviaggi Confesercenti, spiegando che «abbiamo già avuto un 10% di cancellazione dei prossimi gruppi organizzati per il 2019».

«Cittadini come ostaggi»

Ma le proteste dei cittadini lasciano intravedere ua realtà molto più complessa: Contro tassisti e bus turistici, che stanno protestando  con «ripercussioni pesantissime per la città e per gli utenti», il Codacons annuncia infatti un esposto al Garante degli scioperi affinché «sanzioni pesantemente i responsabili delle proteste», e alla Procura della Repubblica di Roma affinché «apra una indagine per i reati di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio». Si legge nella nota del Codacons: «Taxi e bus turistici rappresentano la lobby del trasporto che ha deciso di prendere i cittadini come ostaggi per le proprie recriminazioni creando danni immensi agli incolpevoli utenti, privati di servizi essenziali e costretti in queste ore a subire pesanti ripercussioni sul fronte della viabilità, con ritardi sul luogo di lavoro, appuntamenti persi e ore bloccati nel traffico».

Esposto alla procura del Codacons

Continua il Codacons:« Il Comune deve far intervenire le forze dell’ordine per identificare anche tramite le targhe dei veicoli e le telecamere di videosorveglianza i responsabili dello scempio a danno di Roma e dei romani, e la Procura dovrà acquisire gli atti procedendo nei confronti dei singoli tassisti e dei conducenti di bus turistici per i reati di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio»Tutti i cittadini che a causa delle manifestazioni odierne abbiano subito danni materiali come visite mediche saltate o incontri di lavoro persi, possono rivolgersi al Codacons per avviare richieste risarcitorie agli organizzatori delle proteste, illegittime perché non autorizzate e non precedute dal preavviso previsto dalla legge», conclude il Codacons.

Ricordiamo che  la massiccia presenza dei bus turistici nella Capitale, oltre a creare problemi immensi di viabilità, si era segnalata anche per effetti drammatici proprio di recente. Un uomo  di 60 è rimasto ucciso, travolto in via Merulana, a un passo dal Colosseo. Il torpedone turistico era guidato da un autista di 61 anni.

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