Parma, 25 immobili dalla ‘ndrangheta allo Stato: cerimonia con Salvini (video)

martedì 18 Dicembre 16:54 - di Guido Liberati

Tredici appartamenti, oltre a dieci autorimesse, una cantina e un locale tecnico che dalle mani della ‘ndrangheta passano in quelle della Guardia di Finanza, che ne farà una propria sede. È la destinazione dell’immobile confiscato a Sorbolo, in provincia di Parma, che oggi è stato consegnato alla guardia di finanza dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), nel corso di una cerimonia che si è svolta nella Sala civica comunale alla presenza del ministro dell’Interno, Matteo Salvini e, per la Regione Emilia-Romagna, dell’assessore Palma Costi.

 

I locali, confiscati nell’ambito del processo Aemilia, situati in via Montefiorino 2, sono stati assegnati in comodato gratuito alla guardia di finanza (Reparto logistico-amministrativo dell’Emilia-Romagna) che li utilizzerà come foresteria e alloggi di servizio in base ad un accordo firmato lo scorso ottobre con l’Anbsc. “Un giorno importante. Un altro bene, e sono 119 in Emilia-Romagna, confiscato alla criminalità organizzata e ora nella piena disponibilità della guardia di finanza, e quindi della collettività – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Del contrasto alle mafie abbiamo fatto una priorità in questi anni. Per questo abbiamo investito oltre un milione di euro per far svolgere il processo Aemilia qui, prima a Bologna e poi a Reggio Emilia, proprio perché volevamo che in questa terra si potesse vedere cosa era successo e che fosse chiaro a tutti che dobbiamo stroncare chi pensa di fare affari stravolgendo le regole e il tessuto socioeconomico, che chi infrange la legge viene prima giudicato e poi condannato e costretto a scontare la pena”.

I tentacoli della ‘ndrangheta in Emilia Romagna

Il totale dei beni immobili confiscati in Emilia-Romagna è di 119, mentre dal 2011 (anno in cui è entrata in vigore la prima legge regionale in materia, poi sostituita nel 2016 dal Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili) sono 25 gli Accordi di programma sottoscritti su 15 beni immobili, con un contributo regionale di oltre 1,5 milioni.

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