No, non quadra. Ecco tutto quello che non torna dell’attentato di Strasburgo

mercoledì 12 dicembre 13:10 - di Salvatore Sottile

No, non quadra. La lettura che ci stanno fornendo dell’attentato di Strasburgo, non quadra. Siccome abbiamo sempre respinto ogni teoria complottista, ci rifiutiamo ora di portare il nostro cervello all’ammasso. Perciò ribadiamo: non quadra. Il perchè di quanto accaduto in quel dedalo di viuzze del centro storico non distante dalla sede del Parlamento europeo suona stonato, fa a pugni con l’intelligenza. Quella media di chi scrive certo, mica quella di un Einstein! Proprio non si capisce come abbia potuto fare quello che ha fatto questo 29enne ancora ricercato dalla polizia francese. La prima cosa che si è saputa, mentre le Tv di mezzo mondo rilanciavano la notizia della sparatoria con morti e feriti nelle strade dei mercatini di Natale del capoluogo alsaziano, è che non si trattava di uno sconosciuto. No, Cherif Chekatt non era un attentatore emerso dal nulla o arrivato chissà da dove: il giovanotto, di origini magrebine ma, nato e cresciuto a Strasburgo, era più che noto alle forze dell’ordine. Nonostante la giovane età, era infatti un criminale recidivo con, addirittura, una ventina di condanne sulle spalle. Inoltre, era appena stato nuovamente processato e condannato a due anni di galera per una tentata estorsione. Fatto per cui, in mattinata, erano andati a prederlo a casa senza trovarlo. Infine, abbiamo appreso che questo Cherif si sarebbe  “radicalizzato” in uno dei suoi ultimi soggiorni in prigione e che, anche per questo, era schedato e costantemente monitorato. Ebbene, mettiamo tutto insieme, aggiungiamoci la raccontata e rocambolesca fuga in taxi nonché l’ulteriore l’assalto, senza esito, della polizia alla sua residenza ed ecco che questo assassino, la cui foto adesso campeggia ovunque,  diventa il pericolo pubblico numero 1 in Europa. Terrorismo “ibrido“, lo chiamano quelli che tutto sanno. Spauracchio buono ad attivare la solita, stucchevole retorica dell’attacco “alla pace e alla democrazia”, pensiamo noi. No, non quadra. È tutto fuori quadro.

Commenti

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  • MGRMODA di Mauro garlaschelli 13 dicembre 2018

    …l’unica cosa che a me nn quadra…ma proprio per niente…è che… dopo 36h… sia ancora vivo…

  • Luciano Vignati 12 dicembre 2018

    Negli anni 50 del secolo scorso, la sinistra chiese a Gino Bartali e alla squadra ciclistica italiana di fare uno sforzo e vincere il giro di Francia per distogliere l’attenzione degli italiani dall’attentato a Togliatti fatto da loro iscritti. Ora in francia per distogliere la rabbia dei francesi dalla cattiva politica di Macron si sono inventati un attentato da parte dei loro amici islamici.

    • Renata Bortolozzi 13 dicembre 2018

      Non avevo riflettuto molto sull’ attentato perchè ormai è una cosa già accaduta varie volte e ritengo più pericoloso attraversare a piedi una strada. Mi avete messo una pulce nell’ orecchio e da quell’ “individuo” di Macron mi aspetto di tutto, non sarebbe certo una operazione “strana”.

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