Inter-Napoli, Meloni: «Tolleranza zero per chi trasforma il calcio in campo di battaglia»

giovedì 27 Dicembre 15:44 - di Mariano Folgori

Gli incidenti prima della  partita Inter-Napoli e la tragica morte del tiforo interista hanno suscitato sdegno e sconcerto nell’opinione pubblica nazionale. Duri i commenti che giungono dal mondo della politica, in particolare dal centrodestra . Per Giorgia Meloni occorre “tolleranza zero” con i violenti.  ”Non si può morire per una partita di calcio, durante il Natale», dice su fracebook la leader di Fratelli d’Italia. «Lo sport- continua –  è passione, lealtà e rifiuta ogni forma di violenza. Gli episodi di violenza di Milano, finiti in tragedia, ci lasciano sconcertati: mi auguro che gli inquirenti possano fare chiarezza tempestivamente e che i responsabili paghino. Tolleranza zero contro chi trasforma giornate di sport e di festa in campi di battaglia”.

Gelmini: «Il governo prenda misure drastiche»

Duro anche il commento  di Mariastella Gelimini. “Quanto accaduto ieri a Milano non serva, ancora una volta, per delle inutili passerelle. La violenza non può continuare a essere un corollario del calcio. È dovere del governo prendere misure drastiche per debellare questo cancro, né più né meno come è stato fatto altrove”. Il presidente dei deutati di FI lo afferma su Twitter,

Caalderoli: «Sospendiamo il campionato per un turno»

“Un morto, quattro accoltellati, altri feriti e viste le immagini degli scontri poteva andare anche peggio. Quanto accaduto ieri a Milano, ma anche quanto accaduto dentro lo stadio di San Siro con gli inaccettabili cori e fischi contro Koulibaly, è di una gravità inaudita. Come è stato gravissima l’aggressione de tifosi laziali al carabiniere a Trastevere dopo Lazio-Eintracht pochi giorni fa”. Lo afferma Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. “La misura è colma, come ai tempi dell’uccisione di Raciti. Serve tolleranza zero -aggiunge- verso i violenti, ovvio, ma serve anche un segnale per tutto il mondo del calcio: sabato fermiamo le partite, sospendiamo il campionato per un turno. Prendiamoci un momento di pausa, tutti quanti. Perché non si può morire o venire accoltellati per una partita di calcio”.

 

 

 

 

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