Centri sociali in piazza coi gilet gialli: bruciano il manichino di Salvini al grido di “ghigliottina” (VIDEO)

venerdì 14 Dicembre 13:23 - di Lorenza Mariani

Collettivi studenteschi centro sociali in piazza: e la protesta diventa l’occasione per esagitati e facinorosi di inscenare coreografiche recriminazioni e sostituire slogan e appelli con insulti e minacce. Naturalmente, anche stavolta a Milano, lil nemico numero uno da evocare e contestare è il leader del Carroccio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Milano, centri sociali in piazza con tanto di gilet giallo

Il centro di Milano preso d’assalto, ancora una volta, dagli studenti di sinistra e di estrema sinistra che, in un ideale e violento gemellaggio con i gilet gialli francesi, hanno sfilato in segno di solidarietà con le manifestazioni d’oltralpe, indossando perfino il gilet giallo. E così, in divisa da contestatori indefessi e pronti a mettersi in ginocchio pur di mimare e tornare a denunciare il video degli studenti fermati e immobilizzati in quel modo dalle forze dell’ordine francesi, centri sociali e collettivi studenteschi hanno presidiato e monopolizzato questa mattina le strade di Milano al grido di «solidarietà agli studenti in lotta». Non solo: pronti a fruttare anche quest’ultima occasione pur attaccare il ministro leghista e di bruciare l’ennesimo fantoccio, arrivati di fronte alla sede della Unicredit di piazza Cinque Giornate, mentre un gruppo di esagitati vergava con la vernice sui muri il refrain di «Lega ladrona», altri attivisti particolarmente violenti dei centri sociali, fuoriusciti dal corteo hanno dato alle fiamme il manichino del leader del Carroccio al grido di «Liberi di protestare, legittimati a ribellarci».

Facinorosi e violenti, bruciano fantocci e invocano la ghigliottina per Salvini e Macron

E confermando i timori dei giorni scorsi paventati da qualche esponente di governo che, temendo un pericoloso spirito di emulazione con la Francia, e ipotizzando un contagio imminente delle proteste, ha anticipato quando verificatosi appena poco fa: quando studenti e frange di antagonisti di estrema sinistra in piazza, hanno invocato per Salvini, come per Macron, la ghigliottina. Chissà se la Boldrini esorterà il titolare del Viminale a chiedere scusa anche a loro?

 

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