Bufera sulla Casa Bianca: si dimette il capo del Pentagono in rotta con Trump

venerdì 21 Dicembre 13:55 - di Alessandro Danieli

Dopo la decisione del presidente americano Donald Trump di avviare a sorpresa il ritiro delle truppe Usa da Siria e Afghanistan, il capo del Pentagono Jim Mattis ha annunciato le proprie dimissioni e lascerà l’incarico di segretario alla Difesa entro fine febbraio. «Poiché ha il diritto di avere un segretario della Difesa le cui vedute siano meglio allineate con le sue, su queste e altre materie, credo sia meglio per me fare un passo indietro», ha scritto Mattis nella lettera di dimissioni consegnata alla Casa Bianca.

Il capo del Pentagono Mattis fa le valigie

L’ormai ex capo del Pentagono ha accennato ai disaccordi con Trump sottolineando che gli alleati degli Stati Uniti dovrebbero essere valutati e rispettati e che dovrebbe esserci un “approccio non ambiguo” verso avversari come la Cina e la Russia. «Una convinzione fondamentale che ho sempre sostenuto è che la nostra forza come nazione è inestricabilmente legata alla forza del nostro sistema unico e completo di alleanze e partnership», ha detto Mattis riferendosi alla coalizione di 74 nazioni che combatte lo Stato islamico in Siria e Iraq. «Mentre gli Stati Uniti rimangono una nazione indispensabile nel mondo libero, non possiamo proteggere i nostri interessi o servire efficacemente questo ruolo senza mantenere forti alleanze e mostrare rispetto verso quegli alleati», ha continuato.

Trump ritira 7000 soldati dall’Afghanistan

Visto da tempo come baluardo contro gli impulsi isolazionisti e più estremi di Trump, Mattis è stato un tranquillo “riassicuratore in capo” mentre il presidente inviava tweet provocatori. Le sue dimissioni sono una discreta bufera che si abbatte sulla Casa Bianca che aggiunge nuova incertezza su quale corso l’amministrazione potrebbe intraprendere per affrontare le sfide globali. Donald Trump, infatti, ha deciso il ritiro di circa 7.000 soldati americani dall’Afghanistan, circa la metà di quelli attualmente di stanza nel Paese. Lo riferiscono i media statunitensi. Secondo quanto riferito dal New York Times da un funzionario della Difesa, la decisione è stata presa nello stesso momento in cui ha ha stabilito di ritirare le forze americane dalla Siria. La decisione di Trump, riferisce il Washington Post, non è condivisa da alcuni consiglieri e da ambienti militari: l’Afghanistan, dicono, rischia di precipitare nel caos. La direttiva, tra l’altro, arriva nel momento in cui gli Stati Uniti sono impegnati nel tentativo di negoziare un accordo di pace con i talebani. Il ritiro delle truppe americane potrebbe indebolire la posizione di Washington nelle trattative. Anche per questo, diversi membri dell’amministrazione sono impegnati nel pressing per convincere il presidente a rivedere la propria posizione.

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