Tragedia di Casteldaccia, il pm: «Alcune case troppo vicine al fiume»

domenica 4 novembre 17:17 - di Mia Fenice

La tragedia di Casteldaccia, dove la piena del Milicia ha travolto una villetta e ucciso nove persone, per il pm di Termini Imerese Ambrogio Cartosio, che ha aperto un’inchiesta sulla vicenda, era evitabile: «Quelle case sembrano costruite troppo vicine al fiume». Come riporta il Giornale, il procuratore dopo aver sorvolato al zona insieme ai carabinieri  ha sottolineato  che «alcune costruzioni sembrano però molto più vicine all’alveo rispetto ai 150 metri imposti dalle norme. È stato un evento improvviso: una massa d’acqua è piombata sul villino. Dobbiamo accertane la causa. L’origine della massa d’acqua è da accertare: potrebbe essere il fiume Milicia, ma dobbiamo vedere anche l’origine del villino perché c’è un vincolo che non consente di costruire vicino al fiume».

E tutto il paese in provincia di Palermo è sconvolto per quanto accaduto: «Altre volte le acque del fiume hanno invaso le strade», hanno detto alcuni residenti al Giornale. «Ma mai era accaduta una cosa del genere. È stato un dramma imprevedibile». Ma altri ammettono che in questa zona “ci sono troppe case abusive”, e “troppo vicine al fiume”: “Qualcuno avrebbe dovuto controllare per evitare una tragedia che forse poteva essere evitata”.

Commenti

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  • Giacomo Puliatti 5 novembre 2018

    PAROLE…PAROLE….PAROLE…..PAROLE….. E’ UNA VITA CHE SEN TO SOLTANTO PAROLE MA MAI FATTI!!!!!

  • Sabino Gallo 5 novembre 2018

    ….”un dramma imprevedibile” (sic) ! In queso strano Paese, nostra Patria, non la smetteremo (cioè “non smetteranno mai” !) di prenderci per i fondelli ! “Coloro” che dovrebbero sorvegliare il territorio si accorgono delle case , di belle ville , ecc., “abusive” solo quando la loro costruzione è completata e sono già abitate. Ad inizio e durante la costruzione nessuno se ne accorge ! E questo accade anche in “piccoli paesi” , in riva al mare ! Ad inizio e durante la costruzione , nessuno va al mare, nessuno prende aria , Nessuno vede niente . A costruzione finita, tutti vanno a passeggio per ammirare il risultato , ….in attesa del condono. Che arriverà per forza : i soldi per costruire sono stati spesi ed è difficile ….recuperarli. “Made in Italy” !

  • flavio 5 novembre 2018

    Questo succede perchè npn so rospettano le piu elementari regole edilizie. Purtroppo, questo succede in molte regioni, nessuno rispetta le regole. ( il terreno è mio e ci faccio quello che voglio io ), Ma il Comune??? , al comuno ho degli amici o parenti………… e poi tanto dopo qualche anno esce un Sanatoria ???. Avete mai visto o sentito qualcuno, il quale prima di costruie una casa propria, una palzzinna, abbia mai fatto una indagine Geognostica, oppure utilizare il CLS armato utile per il tipo di costruzione. Io holorato er molti anni in quel settore, e non mi meraviglio omai piu di nulla. I Comuni e lo Stato ancora non hanno capito dove puntare il dito, eppure il problema è molto evidente, naturalmente parlo per quelli che sono del settore………………

  • itala piccininno 5 novembre 2018

    il problema -generale- degli italiani è che pensiamo sempre di essere più furbi degli altri. Ci sono delle regole_ si ma in fondo, d-altra parte, in fondo…..e poi si piangono I morti, a me fan pena solo I bambini, gli altri se la sono cercata

  • Lalla 5 novembre 2018

    Il pm dovrebbe indagare i giudici del TAR ai quali i proprietari della villetta avevano presentato un ricorso avverso il procedimento di demolizione nel 2009 e che non hanno ancora preso una decisione!

  • Ercole Graziadei 5 novembre 2018

    Come al solito l’abusivismo imperante provoca le tragedie. Ma nessuno è colpevole

  • Claudia 5 novembre 2018

    Scusate ma se ne accorgono solo adesso? Dove erano prima ? Non credo siano sorte in una notte queste case! Ma è possibile che in Italia debbano esserci sempre dei morti perché si faccia qualcosa? Perché il comune ha lasciato che la gente vivesse in queste case se erano abusive? Cos’ è aveva paura di perdere voti?

  • Francesco Desalvo 5 novembre 2018

    Dieci anni fa un sindaco aveva ordinato la demolizione di quella casa. I proprietari avevano fatto ricorso al TAR. Ed i giudici si erano “addormentati” perché faceva comodo così. Una sentenza giusta di demolizione avrebbe provocato una serie di manifestazioni di tutti gli altri proprietari abusivi, e non è piacevole vedersi implicati in queste reazioni in televisione e sui giornali. Meglio addormentarsi.

    • flavio 5 novembre 2018

      E pensare che adesso il capo famiglia è l’unico sopravissuto, e sta dicendo che, ” se qualcuno mi avesse detto che costruire li era pericoloso non l’avrei mai costruita ” Faccia di Bronzo ??? non faccia di M……. doveva restarci lui e tutti quelli del comune che hanno fatto finta di niente. No i suoi figli…

  • sergi 5 novembre 2018

    Ci sono le distanze da rispettare troppo vicino a un fiume non si può costruire. questo dice la legge.

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