Nuovo attacco della stampa Usa a Trump. Nel mirino la figlia Ivanka

martedì 20 novembre 14:04 - di Carlo Marini

Una volta attaccano Donald Trump, una volta la first lady Melania e quando i casi sono chiariti e i presunti scoop sgonfiati, ecco che spunta una nuova vittima della stampa liberal. Stavolta il bersaglio è Ivanka Trump: avrebbe usato il suo account personale di posta elettronica per comunicare su questioni di governo, in quella che appare come una violazione delle regole federali. È quanto sostiene il Washington Post, che cita fonti anonime, secondo cui la scoperta sarebbe stata fatta da funzionari della Casa Bianca. Interrogata in proposito, la figlia e consigliera del presidente Donald Trump, ha detto di non essere al corrente dei regolamenti. La stessa accusa, su cui si incentrò buona parte della campagna elettorale del 2016, venne rivolta alla candidata democratica Hillary Clinton, finita nel mirino per aver usato il suo account personale di posta per le comunicazioni mentre era segretario di Stato.

La differenza tra Ivanka e Hillary Clinton

Una bella differenza: mettere sullo stesso piano la Clinton, che aveva un ruolo pari a quello di un primo ministro europeo e la figlia di Trump, che nell’esecutivo ha un mero ruolo consultivo, è l’ennesimo colpo basso contro l’amministrazione repubblicana. Dalle revisioni fatte è emerso che l’uso dell’account email privato (con un dominio condiviso con il marito Jared Kushner) anche per trattare questioni ufficiali interne alla Casa Bianca è proseguito per buona parte del 2017. La scoperta ha messo in allarme alcuni consiglieri vicini a Donald Trump, proprio in relazione alla vicenda Hillary Clinton. Ad una richiesta di commento, la Casa Bianca ha affidato la risposta al legale di Ivanka Trump, Abbe Lowell. Un suo portavoce, Peter Mirijanian, ha ammesso l’uso occasionale da parte della figlia del presidente di un account mail privato prima di essere informata sulle norme in vigore. Tuttavia, ha tenuto a precisare, nessuno dei messaggi da lei inviati conteneva informazioni secretate.

Ivanka: “Nessuna informazione segreta è passata per l’account privato”

“Durante la fase di transizione al governo, dopo aver ricevuto un account ufficiale e prima che la Casa Bianca le spiegasse le linee guida già illustrate a chi aveva iniziato prima di lei, la signora Trump ha talvolta usato il suo account personale, quasi sempre per questioni logistiche e appuntamenti riguardanti la sua famiglia”. Un uso diverso da quello di Clinton , ha poi tenuto a sottolineare, che aveva un server privato nella sua casa di Chappaqua, New York. Ivanka Trump “non ha creato un server privato nella sua casa o nel suo ufficio, nessuna informazione secretata è mai stata inclusa nell’account, che non è mai stato trasferito alla Trump Organization e le cui mail non sono mai state eliminate”.

 

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