Moscovici fa l’offeso e replica a Salvini: «Non sono Babbo Natale…»

giovedì 22 novembre 9:25 - di Gabriele Alberti

«Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale: sono il commissario agli Affari Economici e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco, serietà e dignità». Così il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, in un’intervista al Corriere della Sera, risponde al vicepremier Matteo Salvini che ha ironizzato sulle lettere di bocciatura della Commissione Ue contro la manovra dicendo «aspetto quella di Babbo Natale». Moscovici ha preso d’aceto: «Il dialogo non è un’opzione, è un imperativo», aggiunge Moscovici, affermando che continuerà a confrontarsi con gli interlocutori italiani »e se a un certo punto ci fosse occasione di incontrare Salvini o Di Maio in conversazioni più informali, non sono contro».

Dal  decimo piano del Berlaymont, il palazzo della Commissione Ue,dove ha il suo ufficio, Moscovici ha spesso sferrato attacchi prettamente politici all’Italia, spesso irriguardosi e offensivi verso gli italiani tutti. Non molla la presa contro l’Italia, ma risponde così, ostentando equilibrio, equidistanza:  «La Commissione è neutra e oggettiva, segue le regole alla lettera. Non agisce né troppo in fretta, né troppo piano. Né troppo forte, né troppo dolcemente. Ciò che fa muovere i mercati sono le preoccupazioni sulla politica economica. Se le nostre dichiarazioni apparissero assurde, arbitrarie, infondate e ci fosse fiducia nella politica di bilancio dell’Italia o nella traiettoria del debito, gli investitori ci ignorerebbero. Ma non è così».

Sul fatto che uno spread Btp-Bund sopra i 300 punti non sia sostenibile, Moscovici spiega che la Commissione non commenta i movimenti di mercato e cerca di non provocarli, «siamo regolatori, non speculatori. Ma un livello di spread elevato ha conseguenze che conosciamo. Dunque chiediamoci cos’è che crea lo spread e non confondiamo il termometro con la febbre».

Pierre Moscovici nella tarda serata di mercoledì, era tornato alla carica del governo giallo verde e in particolar modo di Matteo Salvini. «È quando il governo italiano o uno dei suoi esponenti che parla,che lo spread sale – dice il commissario Ue agli affari economici -. Matteo Salvini non è un eroe, non è eroico per niente», ha detto rincarando la dose: «Non c’è nessuna istituzione né pubblica né privata che preveda la crescita e il deficit contenuti nella manovra italiana e questo non è serio». alla faccia della neutralità.

 

Commenti

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  • Porsenna 22 novembre 2018

    POVERO MOSCO WC !!

  • GIORGIO 22 novembre 2018

    MAGARI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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