Marocchina accusata di aver ucciso il fidanzato e di averlo cucinato

mercoledì 21 novembre 15:51 - di Redazione

Avrebbe ucciso il fidanzato e, poi, dopo averlo cucinato, lo ha servito ad alcuni operai pachistani che lavoravano in zona. E’ l’accusa che le autorità emiratine impegnate nelle indagini a carico di una donna marocchina che vive ad Al Ain, località degli Emirati Arabi Uniti al confine con l’Oman hanno formulato a carico della trentenne presunta omicida.

Secondo l’accusa, la 30enne avrebbe ucciso il compagno, con cui aveva una relazione da circa 7 anni e lo avrebbe poi cucinato, servendolo ad alcuni operai che lavoravano nelle vicinanze di casa.

Il fatto sarebbe accaduto tre mesi fa – nel momento in cui lui le avrebbe rivelato di voler sposare un’altra donna, una cugina, proveniente dal loro stesso Paese d’origine, il Marocco – ma sarebbe emerso solo recentemente, in seguito al ritrovamento di alcuni denti nel frullatore della 30enne, fatta dalla polizia dopo la denuncia di scomparsa da parte del fratello dell’uomo.

Una volta che il test del Dna ha confermato che il dente apparteneva allo scomparso, la marocchina è stata arrestata.

Secondo gli investigatori, scrive la “Bbc“, che cita “The National”, la marocchina 30enne avrebbe servito i resti del fidanzato all’interno di un machboos, piatto tradizionale del Golfo fatto con riso e carne, simile al biryani ad alcuni operai edili pachistani che stavano lavorando nei pressi. Il resto è stato dato in pasto ai cani della zona.

Secondo la polizia, la marocchina, prima ha detto al fratello del suo fidanzato che aveva preso a calci e l’aveva cacciata fuori casa dopo aver saputo che si voleva sposare con un’altra. Ma Gulf News, il quotidiano con con sede a Dubai, ha scritto che, in seguito, la donna è crollata e ha ammesso l’omicidio mentre era sotto interrogatorio della polizia rivelando che, effettivamente, ha utilizzato il frullatore per smembrare il cadavere del fidanzato.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, si è fatta aiutare da un amica a ripulire il suo appartamento dopo l’efferato omicidio.

La marocchina è stato poi ricoverata in ospedale per controlli sulla sua salute mentale poiché ha finto di essere malata di mente e ha insistito di aver commesso il crimine durante un raptus.

Commenti

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  • Bob 22 novembre 2018

    come direbbe fata boldrina… sono le loro tradizioni e vanno rispettate

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