«L’Italia recuperi l’Ici della Chiesa»: la Corte Ue mette in ginocchio il Vaticano

martedì 6 novembre 11:56 - di Luciana Delli Colli

L’Italia dovrà recuperare l’Ici non pagata dalla Chiesa e dal non profit. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Ue, annullando due precedenti decisioni delle istituzioni Ue: la prima, del 2012, assunta dalla Commissione e la seconda, del 2016, del Tribunale Ue, che in una sentenza aveva decretato «l’impossibilità di recupero dell’aiuto a causa di difficoltà organizzative». Ora, invece, la Corte chiede al nostro Paese di sospendere l’esenzione a scuole, cliniche e alberghi di proprietà di enti religiosi, sostenendo che le eventuali difficoltà di recupero sono tutte «interne all’Italia». Per la Corte, infatti, l’agevolazione è una forma di aiuto illegale e turbativo delle concorrenza.

La stessa decisione arriva a seguito di un ricorso presentato al Tribunale Ue dall’istituto d’insegnamento privato Scuola elementare Maria Montessori e da Pietro Ferracci, proprietario di un bed & breakfast, per chiedere di annullare la decisione della Commissione del 19 dicembre 2012 che stabiliva che l’esenzione Ici alla Chiesa era un aiuto di Stato, ma non ne ordinava il recupero, ritenendolo assolutamente impossibile. Inoltre in quell’occasione Bruxelles stabilì che l’esenzione Imu introdotta nel 2012 non costituiva un aiuto di Stato. Ma la Scuola Montessori e Ferrazzi hanno lamentato, in particolare, che tale decisione li ha posti in una situazione di svantaggio concorrenziale rispetto agli enti ecclesiastici o religiosi situati nelle immediate vicinanze che esercitavano attività simili alle loro e potevano beneficiare delle esenzioni fiscali in questione.

Il Tribunale ha dichiarato i ricorsi ricevibili, ma li ha respinti in quanto infondati. I proponenti hanno quindi impugnato le sentenze. E con la decisione di oggi la Corte di giustizia esamina per la prima volta la questione della ricevibilità dei ricorsi diretti, proposti dai concorrenti di beneficiari di un regime di aiuti di Stato contro una decisione della Commissione la quale dichiari che il regime nazionale considerato non costituisce un aiuto di Stato e che gli aiuti concessi in base a un regime illegale non possono essere recuperati. Nel rilevare che una decisione del genere è un «atto regolamentare», ossia un atto non legislativo di portata generale, che riguarda direttamente la Scuola Montessori e il sig. Ferracci e che non comporta alcuna misura d’esecuzione nei loro confronti, la Corte conclude che i ricorsi della Scuola Montessori e di Ferracci contro la decisione della Commissione sono ricevibili. Quanto al merito della causa, la Corte ricorda che l’adozione dell’ordine di recupero di un aiuto illegale è la logica e normale conseguenza dell’accertamento della sua illegalità.

Commenti

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  • salvatore 7 novembre 2018

    non sono affari di questa Europa “anticlericale”! alla fine i comunisti + agguerriti e nemici della Chiesa Cattolica si son fatti avanti. bisogna accordarsi per il futuro: le somme non dovute per esenzione siano destinate al patrimonio edilizio italiano scolastico per le ristrutturazioni urgenti. o no?

  • Bruno 7 novembre 2018

    Se lo stato esige l’imu e l’ici dalla Chiesa sulle scuole ,ricoveri e ospedali deve anche pagare gli insegnanti, gli infermieri ed i dottori che operano in quei luoghi.

  • Pino1° 7 novembre 2018

    Forse è opportuno sgombrare qualche foschia. La chiesa cattolica ha accumulato nel tempo, oltre ai patrimonio storico antico, inquadrato dai patti e dal concordato, milioni di metri cubi di proprietà risultato di donazioni, eredità di deceduti lasciate alla chiesa, acquisizioni di ogni genere, ville parchi capannoni industrie alberghi, un’infinità di patrimonio, problemi? assolutamente e totalmente no! Non si tratta di chiedere le tasse della città del vaticano che non ne ha pagate mai e mai ne pagherà essendo in stato di extraterritorialità, così come le chiese in cui si officia il culto, cioè chiese vere, in cui si svolgono le funzioni religiose. L’argomento tocca solo i manufatti, gli immobili le proprietà non destinate in modo diretto alle attività di culto. Soffermarsi un’attimo a pensare ad ospedali, cliniche, case di riposo, conventi, seminari, alberghi, scuole, ristoranti, ostelli, chiese in disuso e chiuse al culto, musei e potrei continuare molto a lungo. Si tratta quindi di prendere in esame non il materiale attinente la fede ma quello attinente il dio denaro, il lucro, l’affare…. Questa è storia lunga e complessa, finché il vaticano aveva saldamente in mano faccende di voto di scambio e di ‘cose’ di cui non si parlava e semmai veniva fatto bisbigliando come in confessionale era un conto ma il quotidiano, la secolarizzazione della chiesa, ha reso improcrastinabile mettervi mano. Prova evidente ne è che una scuola danneggiata da concorrenza sleale di una scuola confessionale vicina, ha avuto ragione riconosciuta, evidenziando che si tratta di aiuti di stato illegittimi. Se ci si pensa un’attimo potremmo a breve esserne chiamati a risponderne ! Chi Romano non è non puo’ rendersi conto quanto ‘pesa’ la chiesa sulla capitale, senza farla lunga su voli di stato pagati dagli italiani, elicotteri, e le gravosissime ricorrenze papali che spaccano i maroni al traffico ai parcheggi al gravame autobus ecc…. Ci aggiungo le infinite onlus che chiedono tutte, sempre a partire dalla caritas e proseguendo con umanitas, misericordie società di seppellimento e tutti evitano se possibile luce, acqua, ecc. Così, tanto per dire, per aprire un pesante tendaggio sul palcoscenico delle nostre tasse e quei maledetti che ci hanno massacrato i così detti con l’evasione….. se mettiamo in fila l’evasione di milioni di metri cubi e delle tasse e le mettiamo in fila con quelle che evade la mafia i professoroni del ….zzo vedrebbero che è quasi pari agli importi dell’evasione fiscale Meditate gente ! Non è una questione di ostilità nei confronti della chiesa, anche se confesso che la ritengo una squallida zecca sulle spalle del paese, ma se stiamo affondando anche per i maledetti preti che hanno fatto di tutto per portare l’africa alle loro coop-onlus, ritengo giunto il momento di dire BASTA !

  • Prof. Pasquale Montemurro 7 novembre 2018

    Scuola Montessori e SOPRATTUTTO I RADICALI andate a quel paese! IPOCRITI!!!! PIU’ IPOCRITA ANCORA E’ QUEST’ABORTO DI EUROPA’: perché non ha fatto uscire questa sentenza quando governava Renzi o Gentiloni? Gli Italiani non hanno ancora capito che I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN FAMIGLIA!!!!!! L’EUROPA GODE QUANDO PUO’ PENALIZZARE L’ITALIA!

  • Alberto Lazzari 7 novembre 2018

    Visto che il Vaticano mai pagherà rivalersi sull’ 8×1000

    • paolo mario Pieraccini 7 novembre 2018

      Mi sembra una giusta soluzione(in risposta a Alberto Lazzari)

  • Pietro DE COL 7 novembre 2018

    Dobbiamo vergognarci di prese di posizione come questa.
    Degna di un sepolto comunismo che qualche imbecille vuole resuscitare!
    Che Dio li protegga e corregga!

  • Carlo Cervini 7 novembre 2018

    Dopo 25 anni la Corte UE pretende l’ICI/IMU dalla Chiesa e dai no-profing…………”ma mi faccia il piacere”, dopo il Governo Berlusconi, persino il Ministro comunista Bersani li aveva esentati…………….
    E’ solo una battaglia religiosa e ridicola………..trovino un accordo da adesso in poi e non rompano più le balle !

  • Antonella 7 novembre 2018

    A chi gioisce, ricordo che questo ricadrà massicciamente sugli utenti: penso solo alle scuole materne, in cui lo Stato è assolutamente insufficiente, e a molte strutture ospedaliere, che anche in questo caso fanno da stampella al pubblico.

  • Angela. 7 novembre 2018

    Era ora!!!così l’inquilino vestito di bianco la smette di parlare di accoglienza e si dedica a racimolare i soldi che deve dare allo Stato italiano…Questi preti che predicano in un modo e si comportano in maniera diversa!!!

  • mario salvatore manca di villahermosa 7 novembre 2018

    Qualcuno più grande degli stessi “uomini di Chiesa” (sic!) duemila anni fa o poco più disse: “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Se tornasse sulla terra nessuno mi toglie dalla testa che ripeterebbe quel gesto che fece quando scacciò i mercanti dal Tempio…
    Mario Salvatore Manca

  • lucia 7 novembre 2018

    L’Europa, in questo caso caso, dovrebbe farsi i **bip** suoi !!
    E’ una TASSA MUNICIPALE !!
    Oltretutto, senza tante strutture della Chiesa (pensioni, scuole, ospedali… compresi) tanti pellegrini, turisti non benestanti etc NON potrebbero permettersi alcunché … e coi soldi che ricavano SFAMANO milioni di poveri !! La PAGHINO LORO l’IMU alla Chiesa, visto che è Universale e pure i loro concittadini ne profittano….. e lo dimostrano anche le FOLLE in San Pietro la domenica e non solo !
    VERGOGNA ! Si diminuiscano stipendi, privilegi… ed eliminino la sede di Strasburgo che SERVE a BEATO NIENTE !!
    SENZA la Chiesa l’Italia sarebbe ancor più nella MELMA, grazie alle classi dirigenti che ci ha governato fino ad oggi… Ne avessimo avuto UNO, non dico tanti, UNO intelligente…..

    • Enrico Pelilli 7 novembre 2018

      Il Vaticano ha gestito uno Stato suo da poco dopo la caduta dell’impero Romano, al 1870,quando i bersaglieri entrano in Roma. L’esempio di amministrazione di tale pio Stato è tuttora di esempio per la corruzione diffusa e il malgoverno, senz’altro il peggiore d’Europa. L’economia romana era impostata sull’attività dei postriboli, necessari alla soddisfazione sessuale del gran numero di Prelati che ivi risiedevano.
      Purtroppo tale realtà storica è sempre stata abilmente celata ai più, per giustificare i privilegi che tuttora il Vaticano (ricordiamo che è sempre Stato diverso da quello italiano) mantiene e che lo Stato Italiano ha voluto riconoscere per rispetto ai tanti fedeli.
      Quello che tuttavia urta è sentire le prediche al buon governo che da tale sede ci giungono, anche se recentemente la giunta Raggi sta cercando di emulare l’amministrazione papale!

  • Fortarrigo 6 novembre 2018

    Non di “chiesa” ma di “enti non commerciali” pare che parli la sentenza.
    Se così fosse ecco chi sarebbe colpito da questa sentenza:

    “Enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali”. E specificava che nell’ambito degli enti non commerciali “possono essere compresi: gli organi e le amministrazioni dello Stato; gli enti territoriali (comuni, consorzi tra enti locali, comunità montane, province, regioni, associazioni e enti gestori del demanio collettivo, camere di commercio); le aziende sanitarie e gli enti pubblici istituiti esclusivamente per lo svolgimento di attività previdenziali, assistenziali e sanitarie; gli enti pubblici non economici; gli istituti previdenziali e assistenziali; le Università ed enti di ricerca; le aziende pubbliche di servizi alla persona (ex IPAB); le organizzazioni di volontariato; le organizzazioni non governative; le associazioni dì promozione sociale; le associazioni sportive dilettantistiche; le fondazioni risultanti dalla trasformazione degli enti autonomi lirici e delle istituzioni concertistiche assimilate; le ex IPAB privatizzate; gli enti che acquisiscono la qualifica fiscale di Onlus; gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti secondo le previsioni dell’Accordo modificativo del Concordato Lateranense e delle intese tra lo Stato italiano e le altre confessioni religiose”.
    (Definizione di “ente non commerciale” contenuta in una circolare del Dipartimento delle Finanze del 2009).
    Contenti?

    • Giorgio Maria Borgato 7 novembre 2018

      Bravo Fortarrigo , hai messo a posto la questione al di sopra delle opinioni inutili .
      Ora bisogna metterci la testa nella soluzione da adottare , ma la disposizione della Corte Europea è rivolta verso un articolatissimo insieme di enti e associazioni , non è un attacco al Vaticano .
      Detto questo io son del parere che la sovranità di un paese è sacra e che il ‘consiglio’ dell’Europa possa esser discusso e applicato con modalità peculiari ad ogni singolo paese .

  • 6 novembre 2018

    E perché deve pagare Italia, e la responsabilità del Santone e il Vaticano, Italia deve rifiutare di pagare…

  • Claudia 6 novembre 2018

    Era ora

  • Giuseppe Tolu 6 novembre 2018

    E l’ICI delle moschee mussulmane, chi le paga?

  • Andrea 6 novembre 2018

    Questo andava fatto gia da ANNI !!! e magari pure gli arretrati. Spunterebbero subito i soldi per reddito di cittadinanza e altro. Ma contro i preti non la spunta mai nessuno, sono troppo potenti, con le loro faccine bianco-violaceo e rugose, ma che campano sempre non meno di 100 anni, come certi politici del resto.

  • Pino1° 6 novembre 2018

    F I N A L M E N T E ! Da sempre sostengo che la chiesa CattolicoVaticana campa benissimo come un parassita su di una pianta sfruttando la viltà del voto di scambio proveniente da vecchia abitudine e democristiana memoria ed ancor prima con il concordato-patti-lateranensi usando l’Italia come fosse una vecchia che la trasporta mettendo a disposizione strade, acque, energia, etere ! Voglio vedere ora come la sfangate…. l’idea ce l’ho, vediamo se chi dovrebbe averla da prima di me viene allo scoperto !

  • GIORGIO 6 novembre 2018

    ERA ORA. CACCIATE I SOLDI AGLI ITALIANI.

  • Laura Prosperini 6 novembre 2018

    era ora, via la finanza arcobaleno/globalista dal Vaticano!!!
    La Chiesa è un’altra cosa, fuori i nuovi arrivati liberisti mondialisti
    senza radici e Dottrina.
    Mi sembra una delle pochissime cose chiare ed utili che ha fatto l’euro-pa

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