“Vogliono cacciarmi dalla Croce rossa perché sto con Salvini”

lunedì 15 ottobre 18:17 - di Carlo Marini

Si chiama Eleonora Ferri, ha 32 anni lavora a Lodi ed è una volontaria della Croce rossa oltre che militante della Lega e consigliere comunale del Carroccio. Eleonora tutto si sarebbe aspettata tranne che, nell’attuale clima d’intolleranza politica, fosse a rischio il suo posto all’interno della Cri.

La consigliera del Carroccio, Eleonora Ferri

La consigliera del Carroccio, Eleonora Ferri

Eleonora è iscritta alla Lega dal 2008 ed è in Croce rossa dal 2011

Eleonora è iscritta alla Lega dal 2008 ed è in Croce rossa dal 2011

La lettera alla Croce rossa di Eleonora

La denuncia ha raccontato in una lettera pubblica la sua vicenda: «L’istruttrice regionale di Croce Rossa Italiana, delegata del servizio di Area 2 del lodigiano, stava tenendo una lezione avente come tema principale l’area Socio Sanitaria, quando a un certo punto ha detto, riferendosi alle politiche sull’immigrazione di Salvini e del Carroccio, «chi vota Lega qui dentro non ci può stare» e ancora «visto che a Lodi negli ultimi tempi l’aria che si respira è quella che è – immagino l’istruttrice si riferisse all’attuale sindaco leghista – chi la pensa così e stasera è qui, ha forse sbagliato posto». Eleonora, che è autista di ambulanza da 7 anni e iscritta alla Lega da 11 anni ha definito la vicenda «scioccante ed umiliante», dicendo di essersi «sentita ferita».

Eleonora Ferri in un selfie con il leader leghista Salvini

Eleonora Ferri in un selfie con il leader leghista Salvini

 

Grimoldi: “I vertici della Croce Rossa intervengano”

Una vicenda che sarebbe opportuno non lasciare cadere nel dimenticatoio, come osserva Paolo Grimoldi. «Chi parla a vanvera di razzismo e discriminazione continua a predicare bene a suo dire ma nella pratica razzola molto male. A prescindere dal fatto che sondaggi alla mano ormai un terzo dei cittadini italiani vota Lega – osserva il segretario del Carroccio – per cui presumibilmente anche un terzo dei volontari della Croce Rossa dovrebbe votare Lega e dunque la CRI rischierebbe di perdere un terzo dei suoi volontari stando alle parole della sua istruttrice – sconcerta che in barba a quanto previsto dalla nostra Costituzione e dal Codice Etico di Croce Rossa Italiana, si possa discriminare una persona in base alle sue idee politiche. Confidiamo – conclude il deputato leghista – in un pronto intervento a riguardo dei vertici della Croce Rossa, per evitare che la CRI si trasformi in una succursale del PD o di Leu».

Commenti

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  • Pino1° 16 ottobre 2018

    Nacque la Croce Rossa con motivazioni e costituzioni sviluppatesi nel tempo ed ovviamente nel tempo modificati. Ricorda, da un punto critico ben noto, a chi faceva parte del sistema, lo stravolgimento intervenuto con lo sganciamento dal ministero degli interni perseguito a testa bassa dalla sinistra più intransigente d’allora e la prepotente ascesa delle crocerossine che tanto entusiasmarono il berlusconi emozionato dal più numeroso gruppo in marcia delle generalesse, maggiori e colonnelle che avevano come obbiettivo la distruzione della parte militare silenziosamente realizzata. Fu contemporanea la dispersione (molto poco trasparente) di un imponente quanto prezioso parco macchine e mezzi da gipponi, camionette, autocarri trasporti e mezzi tecnici specializzati ed altro. In buona parte inviati presso unità territoriali che sono il risultato della distruzione di un corpo nazionale centrale ed univoco a guida ministeriale per smembrarlo come una qualunque onlus territoriale! Però miliardi di patrimonio immobiliare, quelli di Roma… chiedere alla Presidenta, gli altri immobili, ville, fattorie piano piano prendono strade da cercare con il cane da tartufi ! Comunque chiedere alla sinistra mano che ha allungato gli artigli al patrimonio, altro che furbetti del quartierino. In questa secca svolta a sinistra può anche darsi che qualcuno caschi dal furgone crociato, specie se non di sinistra fede pd ! Tranquilli compagni, avete messo le mani su un patrimonio maggiore di quello del montepaschi, conosciuto da pochi, catalogato nemmeno tutto, pronto all’incanto ! Chissà se Salvini conosce qualcosa di quello che stanno finendo di scippare al suo ministero!
    I vertici della Croce Rossa ? Croce Rossi !

  • Pier luigi Paoli 16 ottobre 2018

    mi sono perso qualcosa sono rimasto al 4 Marzo e quel cretino sopra dice che un terzo degli italiani vota lega? ma andate affan,,,,,,,

    • Lucio Mauro 21 ottobre 2018

      Che imbecille che sei…

  • Anna Marcato 16 ottobre 2018

    La Croce Rossa non è razzista e se una persona non ne condivide i principi, non vedo perchè ne debba far parte. Direi che nn è ne di sx ne di dx.

    • Marco 16 ottobre 2018

      Non sposti il concetto di fondo che emerge dalle dichiarazioni della Ferri in una inutile prosopopea. Qui si parla di “razzismo” al contrario. L’istruttrice ha palesemente affermato che chi era leghista poteva accomodarsi fuori. Pensate ancora che il popolo di centro destra che ha votato i parlamentari del governo attuale sia acefalo? Illusi.

  • Anna Marcato 16 ottobre 2018

    Questi sono i 7 principi su cui si basa la realtà della Croce Rossa, se la signora non condivide ci sono altre associazioni di volontariato.
    UMANITÀ
    “Nata dall’intento di portare soccorso senza alcuna discriminazione ai feriti nei campi di battaglia, la Croce Rossa, sotto il suo aspetto internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini. Essa tende a proteggere la vita e la salute, a far rispettare la persona umana, favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia ed una pace duratura fra tutti i popoli”.

    IMPARZIALITÀ
    “Croce Rossa non fa alcuna distinzione di nazionalità, di razza, di religione, di condizione sociale e appartenenza politica. Si adopera solamente per soccorrere gli individui secondo le loro sofferenze dando la priorità agli interventi più urgenti”.
    Per rispettare la persona umana è necessario rispettare la sua vita, la libertà, la salute, le sue idee e i suoi costumi, eliminando quindi i concetti di superiorità e di inferiorità.

    NEUTRALITÀ
    “Al fine di continuare a godere della fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal prendere parte alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale, religioso e filosofico”.
    Poiché la Croce Rossa agisce anche in tempo di conflitto armato, essa pone la sua struttura al servizio della collettività senza appoggiare o favorire gli interessi di alcuno Stato in particolare. È questa la garanzia perché essa ottenga la fiducia da parte di tutti.

    INDIPENDENZA
    “Croce Rossa è indipendente. Le Società nazionali, quali ausiliari dei servizi umanitari dei loro governi e soggetti alle leggi dei rispettivi Paesi devono sempre mantenere la loro autonomia, in modo da poter essere in grado di agire in ogni momento secondo i principi del Movimento”.

    VOLONTARIETÀ
    “La Croce Rossa è un’istituzione di soccorso volontario, non guidato dal desiderio di guadagno”.
    Volontario è chi aderisce ad un’organizzazione di sua spontanea volontà, senza alcuna costrizione.

    In Croce Rossa è importante non solo avere l’attitudine al lavoro da svolgere, sia esso amministrativo, tecnico, sanitario, ma soprattutto occorre avere in sé la convinzione e la forza morale di vivere in spirito di servizio.

    UNITÀ
    “In uno stesso Paese può esistere una ed una sola Associazione di Croce Rossa, aperta a tutti con estensione della sua azione umanitaria all’intero territorio nazionale”.

    L’unità della Croce Rossa è un elemento di pace all’interno di una nazione.Questo principio comprende anche l’estensione su tutto il territorio dell’opera della Croce Rossa. È, infatti, necessario che l’organizzazione del Movimento sia capillare e pertanto la sua presenza è in ogni città e paese. Il principio d’Unità è un invito a tutti coloro che operano all’interno dell’Associazione a sentirsi componenti affiatati ed uniti da un senso di “appartenenza”, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, ma soprattutto aventi alla base del proprio impegno lo stesso spirito umanitario e gli stessi ideali.

    UNIVERSALITÀ
    “Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in seno al quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere diaiutarsi reciprocamente, è universale.”

    Ogni azione di solidarietà, ogni programma di sviluppo della CRI si fonda su una visione globale dei bisogni, sulla cui base essa forgia strutture e servizi, richiede la partecipazione dei destinatari rafforzandone le loro capacità e contribuendo al miglioramento delle loro condizioni di vita.

  • Caesar 15 ottobre 2018

    Spero prendano provvedimenti alla CRI contro questa discriminazione.
    Questi sinistroid pensano id poter dire e fare quello che vogliono in ogni ambito.

    • Marco 16 ottobre 2018

      Non sposti il concetto di fondo che emerge dalle dichiarazioni della Ferri in una inutile prosopopea. Qui si parla di “razzismo” al contrario. L’istruttrice ha palesemente affermato che chi era leghista poteva accomodarsi fuori. Pensate ancora che il popolo di centro destra che ha votato i parlamentari del governo attuale sia acefalo? Illusi.

    • Paolo 17 ottobre 2018

      Se la Croce Rossa, come lei vorrebbe sostenere, è APOLITICA, perché l’ istruttrice ha fatto osservazioni sull’appartenenza politica alla Lega, mettendo in imbarazzo la Ferri? Si sta contraddicendo da sola, se ne accorge?

  • 15 ottobre 2018

    Questo atto e VERO RAZZISMO!!

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