Tria fa lo sgambetto a Di Maio: «Draghi non ha detto niente di strano…»

sabato 27 ottobre 19:59 - di Tito Flavi

«Draghi ha detto la realtà come banchiere  centrale. Non ha detto niente di strano. È chiaro che lo spread a questo livello è dannoso. Ma come facciamo a farlo scendere? Basta abbassare il deficit al 2,2%. Può contare nei rapporti con Europa, ma i decimali non credo preoccupano i mercati». Il ministro dell’Economia Giovanni Tria lo dice in occasione della festa del quotidiano Il Foglio a Firenze. E si tratta di parole che assai difficilmente potranno piacere al vicepremier Di Maio, che sì è lanciato in una furiosa polemica  contro il presidente della Bce dopo la sua esternazione di due giorni fa, Insomma, il “mite” Tria fa uno vero e proprio sgambetto politico al suo giovane collega di governo.

Il ministro dell’Economia interviene anche sulla spinosa questione delle grandi opere sgradite al M5S. «Gli investimenti pubblici sono importanti. La carenza di investimenti pubblici riguarda tanti paesi in Europa e negli Stati Uniti. Nel bilancio dello Stato ci sono soldi per gli investimenti, ma non riusciamo ad attivarli. Stiamo cercando di superare questa difficoltà. Dobbiamo togliere gli intoppi. Si è distrutta la capacità della pubblica amministrazione di fare progetti. Stiamo cercando di fare una struttura centrale di alto livello per farlo. Devono ripartire i cantieri, non si possono tenere bloccate le opere pubbliche»

Commenti

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  • Laura Prosperini 28 ottobre 2018

    non si trova niente di meglio di m Tria, nessuno meno amico di draghi e amico delle politiche mionetaristiche effettuate in euro-pa da 20anni a questa parte (e che non hanno portato beneficio ma povertà)?

  • Pietro Benigni 28 ottobre 2018

    Come far scendere lo spread? facile: emettendo BOT a 1% invece di BTP

    • Mauro 29 ottobre 2018

      I titoli pubblici per essere venduti devono essere appetibili: E’ logico che un paese che diminuisce le possibilità di pagare i propri debiti ( In questo caso aumenta lo spread) deve alzare i rendimenti e pertanto aumentare le entrate aumentendo o l’iva o l’irpef o tasse varie etc. Hanno ragione tutti e secondo me l’errore l’ha fatto il governo nel non diminuire prima le pensioni d’oro e non, nel non diminuire gli stipendi dei manager pubblici e dirigenti vari (Sempre pubblici ) nel fare una legge in ci si legalizzava la prostituzione (Con questa legge si potrebbero avere alte entrate) etc.

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