Grillo straparla e attacca il Colle: «Via i poteri al Capo dello Stato». Il M5S lo gela (video)

domenica 21 ottobre 19:18 - di

Sul palco di Italia a 5 Stelle, la kermesse grillina al Circo Massimo a Roma, Beppe Grillo straparla e attacca violentemente il Colle. «Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina che ripeto anche qui. Poi c’è stata la storia dell’impeachment. Noi dobbiamo riformare» il ruolo del presidente della Repubblica, «nomina 5 senatori a vita, è capo delle forze armate e del Csm. Bisogna togliere questi poteri». Ma il Movimento prende le distanze: «Né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo. Grillo non riveste ruoli istituzionali». Il Movimento ribadisce poi «piena fiducia nel ruolo di Garante della Costituzione del Presidente Sergio Mattarella».

Grillo è arrivato sulle note della sua canzone blues Show me the way ed è intervenuto davanti al popolo di Italia 5 Stelle in jeans e camicia nera, stringendo sempre una “manina” di plastica con l’intento di richiamare la polemica degli ultimi giorni sul dl fiscale.

Grillo: «Salvini dice una cosa e la mantiene»

Nel suo show l’ex comico e guru dei Cinque Stelle fa battute su tutti. Matteo Salvini è «uno che dice una cosa e la mantiene. L’etica della politica è la lealtà, e oggi è un miracolo della politica. Poi siamo strutturalmente come Dna diversi», ha detto Grillo dal palco di Italia 5 Stelle. Poco prima aveva ironizzato sul capo leghista. «È un momento magico. Questi non sono più ragazzi… sono al governo, vanno d’accordo con Salvini. Non c’è niente di strano. Salvini l’ho conosciuto una sola volta all’aeroporto, non era ancora chi è ora, io ero già “l’elevato”. Salvini percepiva la potenza che emanava il mio fisco sul suo. Si è avvicinato e mi ha detto: “C’è mia mamma al telefono… la potrebbe salutare?”. E io: “Signora perché non ha preso la pillola quei giorni?”».  Attacca la sinistra: «È morta». E non risparmia neanche il premier: «Questo Conte era un c… di professorino che faceva l’esegesi di diritto romano e ora parla di cambiare il mondo».

Attacchi al Colle, la reazione di Forza Italia

«Gli attacchi sguaiati di @beppe_grillo alla Presidenza della Repubblica dimostrano ancora una volta la natura primordiale eversiva del @Mov5Stelle. Stanno al governo ma sognano di sovvertire le regole democratiche e costituzionali del nostro Paese. Irresponsabili al potere». Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Interviene anche Mara Carfagna: ”L’attacco ai poteri del Capo dello Stato
è un grande classico di chi non ha niente da dire. Pensare di poter intimidire Sergio Mattarella è l’ennesimo errore politico del Movimento 5 Stelle, che ha un atteggiamento sempre più anti-italiano.Capiamo l’esigenza di Beppe Grillo di dover parlare d’altro dal  momento che dal condono alla Tap, il governo di cui è azionista di maggioranza non è riuscito a mantenere la parola data su un solo tema. Sul palco insieme a lui c’era del resto un Presidente del consiglio
nominato, mai eletto da nessuna parte”. Così Mara Carfagna, vice
presidente della Camera e deputata di Forza Italia, in una nota.

Commenti

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  • Pino1° 22 ottobre 2018

    Sono anche io dell’opinione espressa dal Sig. Lari che, per quanto mi riguarda coronerei con un’ulteriore passo riguardante la letale presenza massiccia di magistrati in luoghi sensibilissimi per
    la sopravvivenza della logica che i nostri padri costituenti vollero imprimere nella costituzione alla
    sua origine. Faccio il distinguo sulla Vera Costituzione che ci fu lasciata in eredità, molto stravolta
    in sensi di stabilità alla interpretazione delle norme; forse l’occasione sarebbe quella giusta per rimettere in funzione i tanto decantati ”contrappesi” sui quali costituzionalisti di fama non sanno ancora dare chiarimento univoco, trattandosi di sfumature che tagliano come rasoi quando li usa
    un presidente da un’altro. Avere messo alla prova i tanto decantati ‘professori’ ed averne visto i
    danni causati a tutta la nazione dovrebbe indurre in ognuno di noi cautela estrema, negazione
    dell’infallibilità del sapere magistrale ed una fortissima rivalutazione del primato della politica.
    Facile a dirlo se la esercitano persone come Salvini o Meloni, ma, tutto sommato anche la compagine grillina per essere arrivata ora, fa il suo servizio come contrappeso, una volta depurata da fichi verdure e frattaglie varie. Ricordiamoci che fra i costituenti c’erano fior di intellettuali in tutti i rami ma preponderante fu l’impronta lasciata da chi aveva fatto ‘altro’ fino a poco prima.

  • lamberto lari 22 ottobre 2018

    Il linguaggio di Grillo alle volte è greve….ma una riflessione va fatta sui poteri del Presidente della Repubblica, non è così fuori luogo e soprattutto non vuole e non deve essere vissuta come un attacco al Presidente. I tempi cambiano, le realtà cambiano e tutto si trasforma in linea coerente con una serie di mutamenti che il popolo vuole ed auspica. Cosa c’è di strano a dire che non è necessario nominare 5 senatori a vita, se vogliamo riformare il settore della giustizia cosa c’è di così anomalo nel dire che il Presidente della Repubblica e del csm con i poteri di nomina sullo stesso csm non è facilitatore del cambiamento ma condizionatore. Fermo restando la funzione assoluta di garante della costituzione (ma anche in questo caso qualche incertezza la nutro), sorrido quando penso alla carica di capo delle forze armate……cosa significa questo??? .Perdonate queste perplessità che mi attanagliano, non ho le certezze della Carfagna che in modo incoerente e assolutamente fuori tema cita la nomina del presidente del Consiglio non eletto da nessuno, come se in passato lei e il suo partito non avessero mai dato il voto per la nomina e non per elezione di alcun presidente del Consiglio. Basterebbe modificare la legge elettorale con l’elezione diretta del presidente del consiglio, ma oggi forse, voterebbero contro l’elezione diretta del presidente del Consiglio. Ultimo ma non ultimo il fatto che se queste riflessioni di modifica dei poteri del Presidente della Repubblica non sono contemplate dal contratto di governo, non significa che non bisogna parlarne e ipotizzarle senza paventare lo spauracchio di un attacco al Presidente stesso!

  • Angela 22 ottobre 2018

    Tutti sanno com’è Grillo…le sue parole lasciano il tempo che trovano…unica frase intelligente che ha detto è quando ha parlato di Salvini affermando che è un uomo che mantiene la parola data…tutto il resto è fuffa!!!

  • Claudia 21 ottobre 2018

    Straparlano veramente, ma hanno collegato il cervello? Questo non è un partito politico ma una massa di gente che parla ognuno per conto proprio

  • Vini 21 ottobre 2018

    I pidini stanno passando una grossa sofferenza ma era ora che qualcuno gli insegnava una lezzioncina.
    Anno fatto schifo.

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