CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Foibe, rientrano in Italia i martiri dell’eccidio di Castua. Ecco cosa accadde

Foibe, rientrano in Italia i martiri dell’eccidio di Castua. Ecco cosa accadde

Ci sono 7 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 7 commenti

  1. giuliano ha detto:

    ancora oggi i fascisti rossi, gli unici rimasti dal dopoguerra, cantano canti pro foibe, come fatto a macerata, vanno tenuti sotto controllo costante, hanno milioni di morti sulla coscenza, quelli neri nei loro confronti sono bimbi in fasce.tralaltro con 4 governi illegittimi voluti da napolitano su ordine ueu si sono venduti al capitale e alla massoneria sovranazuionale, distruggendo l’ italia , politica di invasione di clandestini mussulmani delinquenti, kalergi, di cui lo stato nasconde o minimizza i reati,

  2. Leo Grellede ha detto:

    Ognuno ha i propri Morti. NON DIMENTICARE!

  3. Guido955 ha detto:

    Mi aspettavo uno scatto di umanità da parte dell’inquilino del colle ma figuriamoci. Questi poveretti non erano delinquenti ma semplici cittadini e servitori dello stato. Come sarebbe stato bello leggere se non della presenza almeno di un messaggio, invece il nulla. Ipocrisia di regime. Un pensiero in omaggio a queste vittime, martiri dell’odio di una parte. L’ennesima disistima nei confronti del potere.

  4. Andrea ha detto:

    Quanta crudeltà ,quanto dolore fisico e morale.Il dopoguerra per certi aspetti è stato ancora più mostruoso e disumano della guerra stessa.In terra jugoslava poi negli anni novanta tutti questi orrori si sono ripresentati e si sono verificati per quasi un decennio.La Seconda Guerra mondiale evidentemente non ha insegnato abbastanza,i milioni di morti non sono serviti a nulla.Mi auguro che il sacrificio di migliaia di innocenti non ci lasci indifferenti e che rimanga impresso nei nostri cuori e soprattutto nelle nostre menti.Anche noi Italiani abbiamo il nostro giorno della memoria e abbiamo il dovere di ricordarlo come si deve,tutti uniti e mano nella mano come i carissimi fratelli maggiori nella fede, gli Ebrei che tanto hanno sofferto per causa di regimi diabolici e inumani ( Comunismo e Nazismo).Finché non si arriverà a una vera e sincera pacificazione e al riconoscimento reciproco dei propri errori e orrori il sacrificio dei nostri fratelli Italiani non porterà quei frutti di pace che tutti auspichiamo da tanti anni,troppi.

  5. Rolando Possentini ha detto:

    Onore ai caduti!!!

  6. Giorgio60. ha detto:

    Solo che nel vostro articolo dimenticate di scrivere che le persone venivano prelevate in base alle delazione di cosiddetti comunisti del posto per vendette personali italiani che condanavano a morte altri italiani comunisti che ora hanno il coraggio di egersi a difensori delle libertà ideologiche

  7. Pino 007 ha detto:

    Essere partigiano, non ha importanza di che paese, vuol dire essere un criminale. La parola criminale all’epoca voleva dire essere partigiano. Essere partigiano oggi vuol dire essere un cretino. Il partigiano di oggi e’ un combattente di fantasmi. Il partigiano di ieri sparava e ammazzava senza ragione , quello di oggi spara cazz…e, senza ragione. Quindi dove sta’ la differenza ?? La differenza sta’ in 74 anni di incallita ignoranza di uno sparuto gruppo che continua a lottare contro i fantasmi e vengono anche pagati. Povera Italia in che mani siamo caduti.

21 Ottobre 2018 - AGGIORNATO 22 Ottobre 2018 alle 11:08