Desirée, la versione di Fico: «No alle ruspe, ci vuole più amore». E Raggi applaude (video)

venerdì 26 ottobre 14:03 - di Federica Parbuoni

Più inclusività, più «controllo di vicinato», più cultura. E «più amore». Per Roma nel M5S prevale la linea dei fiori nei cannoni e l’unico segnale di assoluto rigore che resta è la risibile ordinanza anti alcol emessa da Virginia Raggi per il quartiere San Lorenzo, come “risposta” all’omicidio di Desirée Mariottini. La prima cittadina sposa di fatto la linea di Roberto Fico, leader accreditato dell’ala di sinistra del M5s e strenuo difensore di un pensiero immigrazionista.

«Non c’è dubbio che le nostre città metropolitane devono essere luoghi in cui l’inclusione sociale sia al primo posto degli obiettivi perché se non fai inclusione sociale crei scontro sociale e se crei scontro sociale rendi le città insicure», ha detto il presidente della Camera nel corso della conferenza “Ema Rome 2018 – L’Europa delle metropoli”. «Sicurezza nelle città significa investire in cultura, nella formazione degli assistenti sociali e nella rete urbana, nell’illuminazione, nelle aree verdi, nel decoro», ha detto Fico, per il quale «questa è la sicurezza: poter includere le persone, poter partecipare alla vita pubblica del comune e del Paese, democrazia diretta». «Anche nei momenti difficili – ha chiosato il presidente della Camera – non ci vogliono ruspe, ma più amore e partecipazione. Bisogna essere costantemente nei quartieri difficili senza lasciare mai nessuno solo»

Un pensiero al quale appare perfettamente allineato quello di Virginia Raggi. «Assolutamente no alle ronde. La ronda non è una risposta», ha detto la prima cittadina a chi le chiedeva un commento alla manifestazione a San Lorenzo annunciata per domani da Forza Nuova in relazione all’omicidio di Desirée. «Noi dobbiamo creare coesione. Come persone siamo tutti indignati e profondamente addolorati per i fatti che sono accaduti ma le ronde non sono la risposta», ha proseguito la prima cittadina, per la quale «la risposta è quello che sta già avvenendo in altre zone della città ovvero una sorta di controllo di vicinato, di cittadini che insieme alle forze dell’ordine collaborano per segnalare l’illegalità e ricostruire quel tessuto di legalità che è fondamentale per abitare le nostre città».

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Commenti

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  • Marisa Galassi 27 ottobre 2018

    Non ci deve essere nessuna pietà per queste persone, salvate oltretutto al largo delle coste libiche. Questi non dovevano essere in Italia, sono venuti qua solo per spacciare. Devono essere riportati in Africa e nelle loro galere, non dobbiamo mantenerli noi. Sarebbero da dare in pasto al popolo, perché sono portatori di morte e luridi assassini, non meritano di vivere!

  • Giuseppe Tolu 27 ottobre 2018

    No alle ruspe eh? E va bene, allora gli elicotteri Apache, solo una passata, si fa più in fretta e tutto finisce lì.

  • Giuseppe Forconi 27 ottobre 2018

    i Maio e Grillo, ma non vi e’ passato minimamente per la mente che quell’oca della vostra compagna di banco e’ piu’ cretina di un’oca in calore? Se non la togliete da quel posto, oltre a farci brutta figura, vi manda a pallino i vostri progetti.

  • lionello sansonetti 27 ottobre 2018

    Fico ???… mi ricorda un’ altra che sosteneva, commentando se ben ricordo gli stupri di Colonia, che chi tra i migranti stupra e’ in verita’ semplicemente un richiedente affetto.. quel qualcuno e’ oggi confinato li dove presto, per amore verso le proprie donne , gli italiani spediranno lui a tenerle compagnia…..ed io son certo che si troveranno bene insieme… ciascuno e’ quello che l’altro e’….

  • Carlo Donati 26 ottobre 2018

    Voi vivete nel paese delle favole e dei balocchi. Le ronde fanno parte del controllo del vicinato e si integrano con questo. Del resto, in attesa che lo Stato si riappropri del territorio, speriamo presto grazie a Matteo Salvini, non possiamo continuare a stare qui passivi o, peggio ancora come afferma il tuo vicino Fico, la nuova Boldrina, a dispensare baci e abbracci d’amore ai delinquenti, ladri, assassini e stupratori!! Quindi, cara Virginia Raggi, scendi di nuovo sulla terra e lascia che Forza Nuova porti avanti questa lodevole iniziativa. Magari, se ci scappa qualche capa rotta di qualche spacciatore di morte e stupratore di ragazzine, sarà un ottimo risultato. Altro che “Amore”!! Cadete sempre, voi zecche grilline, nello stesso errore di credere nell’ “Amore Universale”. SVEGLIATEVI, una volta per tutte!! Chi è leone non diventa capra solo se lo “ami”, lo abbracci o, peggio ancora, lo baci sul muso!!

  • Pino1° 26 ottobre 2018

    La Raggi è una persona pericolosa per l’istituzione in cui la metti, qualunque essa sia !
    Comprendo DiMajo che nell’esigenza di essere amichevole con il Diba ha messo il
    famoso ‘ficuscapopopolus’ dove non avrebbe dovuto.
    Ne apprezzerà postume conseguenze!

  • Laura Prosperini 26 ottobre 2018

    non sono adatti a govovernare ne Roma (e non ci sono troppe incertezze in merito) ne l’Italia
    andate a prendere i “voti” e diventate prete e suora (credo che l’attuLE pONTEFICE NON FARà FATICA AD ACCETTARVI)
    MA POI RIMANETE Lì

  • sergio 26 ottobre 2018

    La Raggi la mandiamo a casa

  • honhil 26 ottobre 2018

    Si legge intanto da qualche parte, la seguente pruriginosa considerazione: “A proposito di Renzi, chi mi legge sa quanto politicamente mi sta sulle balle, almeno dal 2013, e quanto lo consideri corresponsabile del tracollo della sinistra in questo Paese, e dell’averlo consegnato a Salvini, tra Jobs Act e popcorn.” A voler essere un tantino più precisi, con l’aiuto delle toghe ideologicamente affini e la benedizione di Soros, Renzi non ha consegnato il Paese a Salvini, ma alle bande criminali degli extracomunitari e ai loro mandanti: gli intoccabili commercianti di carne umana. Ci sono diversi modi tuttavia di essere belva e quella che ha venduto Desirée e gli assassini della stessa appartengono alla categoria di belve che andrebbero abbattute a vista. Ma le belve più belve di tutte sono quelle molte ‘anime nere’ che si annidato nelle istituzioni e nell’arcipelago sinistro e che, in ossequio al sorosiano progetto, hanno trasformato lo Stivale in questo carnaio a cielo aperto. Dove la quotidianità è intessuta di stupri, rapine, spaccio, massacri e angherie di ogni genere e dove nessun capotreno o altro pubblico funzionario si deve permettere di chiedere il biglietto della corsa o altra equipollente richiesta afferente alle mansioni svolte, altrimenti, seduta stante, viene massacrato. Restando sempre, per un verso o per un altro, uccel di bosco, il massacratore. E mentre questo rosario giornaliero si srotola, la cosiddetta stampa dalla schiena dritta gira, filosofeggiando, attorno al problema senza vivisezionarlo e senza stigmatizzarlo. Ma fiutando il vento per cercare di capire come e con chi riposizionarsi. Ma sempre contro il popolo minuto. Per restare casta.

  • Eolo 26 ottobre 2018

    Lasciamo stare Raggi che è una persona leggermente inadeguata per Roma, ma intanto Fico che lingua parla? Spera di ravvedere con l’inclusione le belve che perpetrano crimini come questo?

  • Claudia 26 ottobre 2018

    Gentile presidente visto che per Lei è giusto usare amore esca dal suo bel castello, viva come in cittadino qualunque, magari con una figlia che non è in grado di proteggere, giri per le strade senza scorta, e vediamo se predica ancora amore. Certo sarebbe bello il concetto di amore, ma dovrebbe essere ricambiato, è lei sa benissimo che in certi ambienti non esiste. Non faccia l’ipocrita, succedesse a lei direbbe la stessa cosa?

  • Lino Zabeo 26 ottobre 2018

    Potrebbe andare lui e la sua famiglia a dare amore a quei poveretti. E quell’altra, non fa un’ordinanza antidroga, ma antialcool Forse, non frequentando i quartieri abbandonati, le stazioni ed i parchi pubblici, non si rendono neanche conto della situazione, quindi diano le dimissioni. Loro stessi sono pericolosi per la società.

  • Aldous 26 ottobre 2018

    Demagogia inutile, che rimanda a cose inattuabili. La solita solfa di chi non in grado di fronteggiare questi mali sopraggiunti.

    • Marcello 26 ottobre 2018

      [… sopraggiunti] ma anche procurati e voluti da questi demagoghi immigrazionisti dei miei stivali.

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