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C’è chi mette la camicia nera a Che Guevara. E a destra scoppia il caso

C’è chi mette la camicia nera a Che Guevara. E a destra scoppia il caso

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  1. Aldo Atti ha detto:

    Spiegatemi una cosa allora? La Meloni che rimbrotta questi ragazzi? Quindi per la Sabatini anche la Meloni é una parruccona….

  2. Pino 007 ha detto:

    Ho vissuto in Argentina e Brasile e girato per quasi tutto il sud America e di Ernesto ne ho sentite molte. L’unica vera sua fede era la sua propria fede. Non amava ne il comunismo ne la destra (nulla a che vedere con il fascismo). Aiuto’ vari Paesi del Sud America nella lotta per la liberta’. A braccio con Castro che lo segui’ nei suoi ideali di sinistra e fu anche ospite della Russia per capire cosa voleva Castro. Non si pronuncio’ mai per nessuno e questo disturbo’ molto i Boliviani che decisero di farlo fuori. Le varie versioni sulla sua storia dipendono da chi le ha scritte e da come lo vedevano. C’e’ ancora in Uruguay chi lo conobbe e lotto’ accanto a lui. Costui puo’ senza dubbio, dire di che pasta era fatto Ernesto e quello che pensava e credeva. Oggi chi in Italia lo vuole usare come personaggio di una possibile fede politica…….. sbaglia, Ernesto lotto’ per un Mondo lontano da quello che noi crediamo e vogliamo, eguagliarlo ad una destra o ad una sinistra e’ solo fantasia.

  3. Alessandro Caroli ha detto:

    Fu il primo ad organizzare un lager per lo sterminio degli omosessuali. Dopo Stalin ed Hitler, contemporaneamente a Mao.

  4. Attila ha detto:

    IL proibizionismo ha dimostrato di essere un grossolano errore, chi la vuole, è meglio che compri una canna in un negozio autorizzato, che prenda m**** dai marocchini & company… RIPETO, il proibizionismo ha sempre alimentato mafia, camorra e ndrangheta, è sempre stato sotto gli occhi di tutti ! Poi, il Guevara, si chiamava solo Ernesto, l’appellativo di “el che ” gli veniva dato da chi lo indicava, “che”, vocalmente cè, è usato nei bassifondi del porto a Buenos Aires, ed è il modo di chiamare chiunque , del quale non si conosce il nome… Era lui che chiamava tutti “che” di conseguenza fù identificato come colui che chiama tutti “che” … “el che!” Giusto perché si sappia.

  5. Ben Frank ha detto:

    BEH, IO HO SEMPRE AMMIRATOILCOMANDANTE, UNO CHE, IN UN MONDO DI FUNZIONARI E RIVOLUZIONARI DA BALCONE, INVECE DI GODERSI UNA CARRIERA DA APPARATCHNIK; RIPRESE I FUCILE E ANDÒ A RISCHIARE LA GHIRBA, RIMETTENDOCELA PURE.ERNESTO GUEVARA DE LA SERNA DICEVA DI ESSERE KOMUNISTA, E MAGARILO CREDEVA PURE, MA LA SUA OPERA È STATA QUELLA DI UN NAZIONALISTASUDAMERICANO, CHE VOLEVA LIBERARE IL CONTINENTE DAL KOLONIALIMO USA. UN PATRIOTA CONTINENTALE, INSOMMA, CON MOLTI PUNTI DI CONTATTO CON NAZIONALISTI TRADIZIONALI E FASCISTI CLASSICI: ALTRO CHE FESTZE DELL’UNITÀ E KOMPAGNI CHAMPAGNE E TARTINE AL KAVIALE!

  6. paolo mario Pieraccini ha detto:

    Prima di essere questo o quello,Che Guevara era un criminale,insieme all’amico Fidel,il quale lo fece assassinare

  7. giuliano ha detto:

    hanno ragione ad indignarsi, sono fascisti rossi, e debbono portarla rossa, milioni di morti sotto di loro nel mondo, i fascisti neri che loro citano, non esistono piu dal dopoguerra ma a loro serve far finta che esistano, comunque di fronte a loro sono bambini in fasce, quelli della seconda guerra, tralaltro storia distorta dal potere per il plagio del popolo.

  8. Sergius ha detto:

    Una nuova ventata di ignoranza, spero voluta provocatoriamente? Se così non fosse ci sarebbe da preoccuparsi perché sarebbe ignoranza di quelle abissali filtrata da idiozia galoppante: come può un pluriassassino – almeno 147 omicidi eseguiti personalmente – essere preso ad esempio ideale della nostra rivolta? Come può un essere, etichettato come “porco” dai suoi stessi compagni non solo per l’odio della pulizia personale che mostrava, essere portato ad esempio di militanza? O nelle nostre file abbiamo degli infiltrati ormai incistati oppure è in corso una epidemia di meningite non ancora riconosciuta. A me basta “Jim dagli occhi verdi” e quasi avanza.

  9. Fabrizio ha detto:

    Quanta confusione e quanta disperata e desolante ricerca di miti di riferimento (come se i NOSTRI non fossero stati o non siano sufficienti ad una visione del mondo per il quale valga la pena di lottare). Mi ricordo che, al tempo, in questione, eravamo TUTTI incondizionatamente dalla parte dei rangers boliviani che davano la caccia a questo terrorista!!

  10. FRANCESCO GRECO ha detto:

    Il Dott.Ernesto Guevara ,medico della buona borghesiaArgentina,politicamente non ci appartiene.Guardiamo a coloro che nel 1915-18,diedero il sangue alla Patria,agli eroi di El-Alamein nonché ai giovani che scelsero liberamente di militare nella RSI.

  11. sergi ha detto:

    E’ giusto che la canabis sia legale e che venga venduta in negozio, e non a contrabbando. (meno spacciatori)

  12. Fabio M ha detto:

    Scoprire che per oltre 40 anni (ne ho 54) non ho capito un kaiser mentre spiegavo alla gente (e a mio figlio di 10 anni) che costui è stato uno dei peggiori terroristi comunisti è un trauma. Che succede?

  13. Massimilianodi SaintJust ha detto:

    Che Guevara, medico argentino, è assieme a Mark ed Hengel la vergogna della classe media a cui appartenevano, traditori della liberaldemocrazia.

  14. Giuliana de'Medici ha detto:

    Io non mi scandalizzo della scelta di idealizzare anche a destra Che Guevara. Si sa i giovani sono così vivono con entusiasmo la loro vita e magari non sempre conoscono a fondo la storia . Mi meraviglio invece di chi scrive : l’autrice lavora per un giornale Il Secolo d’Italia che è stato l’organo del MSI per tantissimi anni e che avuto direttori e firme prestigiose. Il Secolo d’Italia di oggi esiste solo ed unicamente perchè sono esistiti quegli uomini che hanno lavorato, si sono sacrificati, hanno sofferto ed hanno anche prodotto raggiungendo risultati inimmaginabili per quei tempi.Quindi io mi ribello perchè non è consentito dare dei “parrucconi” a questa gente . Posso accettare il nuovo, non posso accettare la voglia di cancellare le radici e comunque è inammissibile usare certi termini su un giornale che dovrebbe fare riferimento al mondo della Destra .La Fondazione AN dovrebbe meglio vigilare sul suo giornale e certi giornalisti dovrebbero essere meno ignoranti, dal verbo ignorare, come diceva una volta Almirante, e soprattutto non dare certi gravi giudizi, soprattutto se non si ha dimostrato di saper fare quantomeno allo stesso livello di quelli che lei offende !! Sono necessarie scuse da parte di tutti a cominciare dal Direttore che già altre volte ho criticato,passando per l’autrice e per il Cda della Fondazione AN . Non si sputa nel piatto in cui si mangia e soprattutto maggiore rispetto per i nostri eroi, perchè coloro che hanno vissuto in quegli anni possono essere considerati eroi né più né meno del Che!!!! Giuliana de’Medici Non so dove sarà pubblicato questo mio intervento ma vi prego di pubblicarlo sul Secolo d’Italia come precisazione

  15. Andrea ha detto:

    Io sinceramente mi scandalizzerei molto di più venendo a sapere che il partito che più di tutti gli altri ha intrapreso la sacrosanta lotta a tutte le droghe legali e illegali ,leggere e pesanti si faccia finanziare da aziende produttrici di cannabis legale ovviamente ma pur sempre cannabis.Vorrei tanto sapere cosa ne pensa il deputato Donzelli che poche settimane fa in un articolo del Secolo si è giustamente indignato per i molti negozi legali di cannabis che stanno nascendo come funghi nelle nostre città.Nessuna smentita da parte di Meloni o La Russa almeno per ora ma e dico ma se la notizia venisse confermata ci sarebbe da riflettere sulle parole coerenza e ipocrisia.

11 Ottobre 2018 - AGGIORNATO 13 Ottobre 2018 alle 09:32