Roma, Raggi cambia nome a due vie: quegli scienziati erano razzisti

mercoledì 5 settembre 17:46 - di Redazione

La sindaca di Roma Virginia Raggi – informa una nota del Campidoglio – ha firmato oggi la lettera con cui comunica ai cittadini residenti in due vie della Capitale intitolate a firmatari del ‘Manifesto della Razza’, via Arturo Donaggio e via Edoardo Zavattari, la decisione di procedere al cambio di denominazione. L’annuncio è arrivato oggi 5 settembre, a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali da parte del fascismo.

Il vicesindaco Luca Bergamo ha spiegato che la sindaca Raggi “ha fortemente voluto un atto eccezionale, la cancellazione dalla toponomastica dei nomi di chi aveva messo il proprio prestigio scientifico a servizio della diffusione di false e indegne teorie razziste”.

Arturo Donaggio (1868-1942), fu direttore della clinica neuropsichiatrica dell’Università di Bologna e presidente della Società italiana di Psichiatria. Fu candidato al Nobel per la medicina nel 1924. Notevoli le sue ricerche sul Parkinson e sull’epilessia. Edoardo Zavattari era invece uno zoologo, le cui missioni scientifico-esplorative in Libia e in Africa orientale consentirono raccolta di abbondantissimo materiale zoologico, notevoli progressi nel campo della medicina tropicale, risoluzione di problemi biogeografici e idrografici. grazie alle sue donazioni fu possibile la nascita a Roma di un museo di zoologia.  L’intitolazione di una strada a Zavattari avvenne quando era sindaco Francesco Rutelli, il quale si è detto contrario al revisionismo toponomastico. “Nel fare questo tipo di scelte, e farle a distanza di 80 anni dai fatti, cioè dalle leggi razziali – disse Rutelli in un’intervista lo scorso gennaio –  occorre valutare bene. Vogliamo cancellare dalla storia e in certi casi dalla toponomastica, tutti quelli che hanno aderito alla Repubblica di Salò, quelli che hanno lavorato al Minculpop o all’Eiar?”. E ancora: “Una personalità come Giovanni Spadolini scrisse sul settimanale La Difesa della Razza: bisogna togliere tutte le strade che lo ricordano? E cambiare nome al Policlinico Gemelli, visto che padre Agostino Gemelli fu tra i maggiori sostenitori delle politiche anti-ebraiche? E non dimentichiamo che molta parte dell’intelligheniza progressista e comunista partecipò a quel magnifico cantiere culturale che fu la rivista Primato, voluta da Bottai”.

Commenti

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  • riccardo 7 settembre 2018

    E’ un Avvocato di sinistra eletta nelle file dei pentastellati, come Fico e tanti altri, pertanto non dobbiamo scandalizzarci per queste cose, sono cresciute con loro nella mediocrita’ e nell’ignoranza delle loro famiglie.

  • Franco Cipolla 6 settembre 2018

    Che questa tipa sia fuori di testa e’ cosa nota.
    Invece di occuparsi della rinomina delle vie, seguendo i diktat delle sue sinapsi spaesate, che prenda scopa e paletta e cominci a ripulire Roma che e’ diventata un ricettacolo di immmondizie grazie anche alle merdacce protette dalla sx.
    Roma cosi ridotta umilia i Romani, quelli che amano la citta’ eterna.
    Ma che aspettiamo a mandare la tipa a pascolare le sue pecorelle sul campo di erbe aromatiche all’ombra dello spelacchio.

  • Giuseppe Forconi 6 settembre 2018

    Questo pero’ e’ grave, sta grillina dei miei stivali sta dando i numeri, non puo’ piu’ occupare il posto da sindaco.

  • Cesare Pieraccini 6 settembre 2018

    La Raggi e`come Fico o Fico e`come la Raggi!

  • Giuseppe Tolu 5 settembre 2018

    Guarda un po’ se sta pensando ad eliminare mondezza o anomali selvatici oppure a tappare buche. Più importante cambiare nomi di vie. Dopo questi due “razzisti” passi ai comunisti?

  • G.Erman 5 settembre 2018

    LA SINDACA – la colonnella – la capitana… evviva la nuova lingua all’italiana

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