Parla il medico massacrato: «Picchiato e incaprettato. Poi è toccato a mia moglie»

lunedì 24 settembre 10:38 - di Milena De Sanctis

«A ogni domanda mi dava un cazzotto. Poi ha tagliato l’orecchio di mia moglie e non ho capito più niente. Ero convinto che c’avrebbero ammazzato tutti e due». È la drammatica testimonianza di Carlo Martelli, a poche ore dalla brutale rapina subìta in casa assieme alla moglie, Niva Bazzan, alla quale i malviventi hanno tagliato il lobo dell’orecchio destro. L’orrore avviene nella villa dei coniugi a Carminiello di Lanciano, in provincia di Chieti: nella notte tra sabato e domenica, quattro, forse cinque uomini hanno fatto irruzione nell’abitazione della coppia.

«Sono stato massacrato, poi sbattuto a terra e legato mani e piedi tipo incaprettatura – ha detto il chirurgo cardiovascolare in pensione in un’intervista al Tg1 dall’ospedale in cui è ricoverato – Mia moglie è stata presa e portata via, l’hanno legata. Mi dicevano “O ci dice dove sta la cassaforte o la tagliamo a pezzi”».

I malviventi si sono poi fatti consegnare bancomat e carte di credito prima di mettere a soqquadro la stanza del figlio della coppia, senza toccarlo. Una volta fuggiti, il medico è riuscito a liberarsi dalle fascette con cui era stato legato, a liberare la moglie e a dare l’allarme. E ora è caccia alla banda da parte della Questura di Chieti, del Commissariato di Lanciano e della Scientifica.

La polizia sta acquisendo ogni elemento utile alle indagini: continua l’ascolto di testimonianze e l’acquisizione di filmati di telecamere della zona. L’auto rubata ai coniugi dopo il “colpo” è stata ritrovata dalle forze dell’ordine.

Commenti

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  • NOEURO 25 settembre 2018

    Strano buonismo del pestato…. molto strano

  • NOEURO 25 settembre 2018

    Possentini
    Parlavano a monosillabi…. SI IPOTIZZA DELL’EST EUROPA o misti.
    GONFIARLI OGNI MATTINA UN POCO FINCHÉ SCHIATTANO…

  • Lalla 25 settembre 2018

    E quell’incompetente di Di Maio invoca le manette per gli evasori fiscali! Questo è un paese che non mette in galera neppure gli assassini!

  • Willie 25 settembre 2018

    Una città apparentemente tranquilla e tollerante è colpita da malviventi e dalla violenza in casa di una famiglia. La colpa è dei governi che hanno tollerato, dei politici consenzienti che non hanno dato l’indirizzo politico alle forze di polizie di fare il loro dovere fino in fondo è di liberare le città dai malfattori e dai ladri e violenti. Ora abbiamo bisogno del pugno duro e della tolleranza zero . Fuori chi delinque italiani e stranieri. E buttiamo via la chiave della gattabuia al cesso.

  • Pino1° 24 settembre 2018

    Ma! L’ho sentito nell’intervista sulla legittima difesa PerLuigi e…. non era d’accordo un ca**o La vuole stilare lui la legge, si il testo con tutti i distinguo ecc. Come chi? PierLuigi, si proprio Lui D’Avigo !

  • Andrea 24 settembre 2018

    Chissà che non sia un altro paio di votini che passano dall’altra parte.

  • 24 settembre 2018

    Che Italia selvaggia, qui ci vuole una legge durissima e la pena di morte per atti selvaggi come questi…associazioni criminali la massima pena, no questo gioco Italiano di un sistema che le mette in prigione per pochi anni…

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