La Francia chiude i porti in faccia alla Aquarius: Rampelli: «Quel buonista di Macron…»

martedì 25 settembre 13:38 - di Augusta Cesari

Ecco la solidarietà europea, ecco il senso dell’accoglienza della Francia che dà lezioni coni porti degli altri, che ci accusava di essere “vomitevoli e irresponsabili”. La Francia di Macron non apre il porto di Marsiglia alla nave Aquarius 2. «Per ora, la Francia dice no», ha risposto il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, intervistato da Bfm-Tv-Rmc, mentre la titolare francese degli Affari Europei, Nathalie Loiseau, auspicando una soluzione del caso entro oggi, ha attaccato l’Italia in quanto porto più vicino e quindi più sicuro accusando Roma di disumanità e disprezzo del diritto per aver negato l’attracco. Siamo alla follia, all’ipocrisia più bieca e disgustosa. La richiesta di approdare a Marsiglia era stata lanciata dalla stessa Ong Sos Méditerranée, responsabile della Aquarius con 58 migranti a bordo, che la nave è andata a prendere al largo delle coste libiche.

Rampelli: “Macron si gira dall’altra parte”

«Che fine ha fatto la Francia accogliente del buonista Macron?», chiede il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.  «I ministri francesi, Le Maire, Bourdin e Loiseau, dicono no senza mezzi termini all’arrivo dei 58 migranti imbarcati sull’Aquarius in direzione Marsiglia. Finché c’è da scaricare immigrati nei porti italiani va tutto bene, quando però si tratta di ospitare chi “scappa dalle guerre” in casa propria allora ci si volta dall’altra parte». Nella nota Fabio Rampelli prosegue con toni duri verso la politica ipocrita della Francia: «Come del resto accaduto per lo sgombero dell’accampamento di Dunkerque, a Grande-Synthe, dove vivevano circa 800 profughi nella speranza di attraversare il Canale della Manica per raggiungere il Regno Unito, o quando la Francia ha respinto oltre 40 mila immigrati alle frontiere con l’Italia, comprese donne e bambini», ricorda. «Ma la cosa più assurda è che proprio la Francia è la prima nazione che sfrutta i paesi africani, che specula sulla loro moneta, che arma i ribelli per una vecchia politica coloniale architettata sul gioco sporco in versione moderna. È cioè causa di quelle fughe che vorrebbe scaricare su di noi e cui non intende offrire risposta», conclude Rampelli.

Commenti

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  • Giacomo Puliatti 26 settembre 2018

    Mi sembra che anche Bruxelles si sia sfilata da quest’ultimo impiccio della nave che aveva chiesto alla francia un approdo ma che gli sia stato subito negato. E’ alquanto strano questo comportamento e suona da beffa nei nostri confronti noi dobbiamo solo subire mentre gli altri “europeisti convinti” possono fare e dire quello che vogliono. Ma quand’è che si prende una vera decisione di mandarli tutti a fare in c***? Non ne avete abbastanza di questi pagliacci di europeisti? A me fanno solo ribrezzooooooo!!!!!….PASSA PAROLA!!!

  • peppa 26 settembre 2018

    Allucinante questa ipocrisia senza maschera alcuna. Ma come fa ad avere il coraggio di far vedere la sua faccia quel psicopatico. Ma come fanno i Francesi ad accettare un pezzo di m…..del genere!!! Da vomito!!!!!

  • COSIMO ANTONIO RIZZO 26 settembre 2018

    EGREGI SIGNORI ..NON POSSIAMO ACCETTARE I MIGRANTI PIU DI QUANTI NE POSSIAMO OSPITARE…NON ABBIAMO RISORSE PER NOI..QUINDI ..TIRATE LE SOMME

  • lamberto lari 26 settembre 2018

    Il caro amico Macron non si smentisce mai……..LA COERENZA E’ IL SUO PUNTO DI FORZA!!!!

  • Giuseppe Forconi 26 settembre 2018

    La solita storia, provate a dire alla “UE” che l’Italia esce e vedrete quanta diarrea scorrera’ a Bruxelles.

    • franco prestifilippo 26 settembre 2018

      Sono pienamente d’accordo!!!! Mi rincresce solo che da quando Salvini è al Governo abbiamo continuamente preso pesci in faccia dall’Europa e dalla Francia, malgrado qualche presa di posizione!

  • Silvia 26 settembre 2018

    Ma come funziona? Due pesi e due misure. Noi dobbiamo prendere gli immigrati e la Francia no?

    • franco prestifilippo 26 settembre 2018

      Infatti funziona così!!!!!!!!

  • Lisetta Serra 26 settembre 2018

    Ma quando le Ong capiranno che in Europa non c’e Più posto? Stop ai finanziamenti, controlli sui conti Ing. queste associazioni devono ritornare ad aiutarli nel loro paese di origine o sulle coste da dove si imbarcano e non darmi partire.

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