Inchiesta di Palermo, Salvini abbassa i toni: «Nessun golpe delle toghe»

sabato 8 settembre 13:02 - di Michele Pezza

È uno spartito completamente nuovo quello che Matteo Salvini legge nella conferenza stampa convocata a margine del forum Ambrosetti, in via di svolgimento a Cernobbio. Soprattutto, sono spariti gli attacchi ai magistrati («non c’è nessun golpe giudiziario, ci sono delle inchieste. Spero che facciano bene e facciano in fretta»), a conferma che i mugugni dei Cinquestelle non erano proprio passeggeri. Anzi, si può dire che il cambio di toni di sia dovuto proprio alle reazioni del M5s, a cominciare dalla perentoria richiesta di «scuse immediate» indirizzata a Salvini dai grillini di Palermo, la città dove ha sede la procura della Repubblica che ha iscritto il leader leghista nel registro degli indagati a seguito della vicenda della nave Diciotti. La conferma che il cambio di registro era atteso (e concordato) è invece arrivata dalle parole rilasciate dal guardasigilli Alfonso Bonafaede in un’intervista a Maria Latella: «Mi fa piacere che Salvini abbia ulteriormente specificato che c’è il massimo rispetto per la magistratura».

Salvini al forum Ambrosetti di Cernobbio

Ma a Cernobbio, luogo simbolo della business community italiana, Salvini era atteso soprattutto per il contenuto della manovra economica attualmente in cantiere. Gli imprenditori aspettano di vedere le carte del governo soprattutto in termini di flat tax e di investimenti. Sul punto, però, Salvini si è tenuto ancora coperto: «Sarà una manovra del cambiamento», si è limitato a dire lasciando intravedere solo “assaggio”, vale a dire «i primi mattoni di smontaggio della legge Fornero, la riduzione fiscale per milioni di italiani e ovviamente l’avvio del reddito cittadinanza, tanto caro ai colleghi 5 Stelle».

«I sovranisti saranno il primo gruppo a Strasburgo»

Ma a bussare sono le scadenze politiche, a cominciare dalle elezioni europee del prossimo anno. Ieri a Roma Salvini ha incontrato Steve Bannon, già stratega della campagna elettorale di Donald Trump, per ufficializzare la propria adesione a The Movement, la nascente “internazionale sovranista“, il cui obiettivo è la conquista della maggioranza relativa nell’assemblea di Strasburgo. «Stiamo lavorando per essere il primo gruppo del parlamento europeo. E dimenticare la triste parabola socialista», conferma lo stesso capo della Lega, che aggiunge: «Penso che l’occasione delle elezioni europee dell’anno prossimo sarà l’ultima occasione di salvare Europa. L’Europa la stanno affossando i suoi paladini a parole». Ma l’ultimo pensiero è comunque dedicato all’inchiesta. «Sono disponibile ad andare a Palermo a piedi per spiegare. Che io sia un sequestratore fa sorridere molti ma non sono al di sopra della legge e se lo sono ne trarrò le conseguenze».

 

 

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  • Pino1° 8 settembre 2018

    Fine giocatore, splendido !

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