Gino Paoli contro di Di Maio e Salvini: “Pessimi, ma uno dei due è furbo…”

mercoledì 26 settembre 17:46 - di Robert Perdicchi

”Il progetto di Renzo Piano per il ponte Morandi è fatto con lo spirito di un genovese, con tanti piloni piccoli, sarà un ponte che ha leggerezza, perché Renzo cerca di dare all’opera lo spirito del luogo. A chiamare Piano sono stati Toti e Bucci per farlo, questo mi conforta”. A parlare è Gino Paoli, che oggi è stato ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

Si fida di più di Toti e Bucci che di Toninelli? ”Si, non c’è paragone, loro due mi sembrano decisi a fare alla svelta, spero molto in loro, se fossi al posto loro andrei avanti senza ascoltare i bla bla bla e le varie cose che avvengono a Roma”. Toninelli ha proposto la costruzione di un ponte ‘vivibile’, con ristoranti, negozi ed altri attività. ”Sì, deve essere bellissimo mangiare mentre passano i camion col rimorchio…”.

Immaginiamo che intendesse costruire queste attività sotto il ponte, non sopra. ”Ah beh, anche quello sarebbe bellissimo: col ponte sopra la testa deve essere proprio piacevole. Ma comunque – ha proseguito Gino Paoli a Rai Radio1 – è una stronzata. Quando uno si mette in competizione col più grande architetto del mondo vuol dire che è cretino”.

Alle ultime elezioni ha votato per i Cinquestelle? ”Mi sta insultando? Cosa?”. Non ama il governo: ma chi preferisce meno tra Di Maio e Salvini? ”E’ un bel match, Salvini è furbo e l’altro no, non riesce assolutamente a sostenere il confronto con Salvini”. Le viene in mente una sua canzone da dedicare alla coppia Di Maio-Salvini? ”Si. ‘Senza Fine’, gliela dedico molto volentieri, è una canzone che si gira su se stessa”.

Commenti

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  • Giovanni 29 settembre 2018

    Scusate, ma il signor Gino Paoli……..quello che……i soldi in Svizzera o sbaglio? Toti?…..l’amico di Berlusconi? Ma quando erano al governo quanti danni hanno fatto? Quante cose non hanno fatto?…..ci sono ancora terremotati nei prefabbricati……non dimentichiamocelo!!!

  • lamberto lari 27 settembre 2018

    Mi dispiace che il buon Gino, dopo una vita passata a tifare sinistra, con la sconfinata speranza di vedere l’Italia e il suo popolo sotto il gioco del vetero stalinismo più bieco, si lasci andare con tutto se stesso e la sua arte, a queste affermazioni dettate da tanta tristezza e frustrazione con quel senso di vuoto profondo lasciato dal non aver raggiunto quell’obiettivo che il popolo italiano ha bollato come utopia e pura illusione. Sarebbe il caso riflettesse sul titolo del suo prossimo 45 dal titolo che lo rappresenta “utopia” o “illusione”.

  • Pino1° 27 settembre 2018

    Concordo, ‘senza fine’ rappresenta bene l’autore e lo svolgersi della sua carriera professionale !
    Emozionava zero all’epoca, sponsorizzato pci ed ancor meno oggi. Come si vede, sprizza entusiasmo da tutte le amenità che usa ! Direi, cadaverico come allora con l’aggravante dell’età !

  • Antonio Andriola 26 settembre 2018

    Il discorso a uno mattina, per l’uomo che ha avuto tutto dalla vita, non puo’ conoscere i fattori seri della vita, i fatti del ponte di Genova, Toninelli ha dimostrato di essere competente e serio, da non ripetere l’errore fatto prima che è costato la vita a 47 persone, qua non è un discorso corporativo ma efficiente e funzionale ed architettonico senza togliere nulla a nessuno dei grandi pregi personali.-

  • Angela 26 settembre 2018

    Questi cantanti che per avere notorietà devono per forza parlare male di Di Maio e Salvini si attirano l’antipatia della gente che si alza tutte le mattine e va a lavorare contribuendo all’economia di questo Paese…Mi sembra che questo cantante fu indagato dalla procura qualche anno fa per tasse inevase…quindi ,da che pulpito viene la predica …

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