Duello col machete tra africani a Barcellona. Ma la sindaca chiede altri migranti (video)

sabato 29 settembre 19:44 - di Davide Ventola

La notizia ha fatto discutere i giornali catalani e gli abitanti di Barcellona, ma non ha superato i confini iberici e nessun giornale italiano ne ha parlato. Resta, per fortuna, altrimenti direbbero che è una fake news, questo video a documentare la sconvolgente aggressione a colpi di machete nel pieno centro della città catalana. I fatti hanno visto come protagonisti due cittadini maghrebini: una vittima e un carnefice. I fatti si sono svolti nel barrio Raval, uno dei quartieri più pericolosi della città. La polizia catalana sta indagando sul caso, ma l’omertà che regna nel quartiere non cosente di fare piena luce. Barcellona ormai ha fatto dell’ospitalità verso i migranti la sua bandiera. A portare avanti il programma dell’ospitalità senza “se e senza ama” è Ada Colau sindaco di Barcellona dal 2015. Eletta con “Barcelona en Comú”, lista civica che univa Podemos ad altre sigle di sinistra, è l’eroina dell’accoglienza solidale. 

La sindaca di Barcellona all’Espresso: “Ci vergogniamo di chi non vuole i migranti” 

In un’intervista all’Espresso, la sindaca rossa un mese fa ha attaccato anche il governo italiano, colpevole di non volere i  barconi con i migranti. «A Barcellona ci vergogniamo delle politiche degli Stati sui migranti». Colau ha contestato il teorema del “nemico che minaccia la nostra identità». «Ma noi non abbiamo paura. Di fronte alla terrificante crisi umanitaria del Mediterraneo, dove la criminale politica europea sta condannando a affogare migliaia di persone, abbiamo scelto di aiutare e sostenere in ogni modo la missione di Open Arms. Così come abbiamo investito risorse per dare consulenze legali a chi arriva e garantire che i profughi siano trattati da cittadini, con l’accesso a tutti i servizi municipali». Servizi che garantiscono anche l’uso del machete? Questo la sindaca Colau non lo dice, come non dice che Barcellona e alcuni quartieri sono diventati inavvicinabili e alto rischio sicurezza. Grazie anche alla sindaca Colau. 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • maurizio giannotti 30 settembre 2018

    Basta solo che ce li chieda: quanti ne vuole?? Ventimila. trentamila, quarantamila?? Tutti quelli che vuole!!!!

  • MarioD6 30 settembre 2018

    Mandiamogli subito i 700.000 arrivati qui negli ultimi anni. La cura per la sindaca che è fiera di farla per la strada è quella di cancellare Barcellona dalle rotte turistiche per la pericolosità del posto. Ricordatevi dell’attentato sulle Ramblas…..

  • Giuseppe Tolu 29 settembre 2018

    Brava sindaco, accogline tanti, questo tipo di integrazione mi piace; vedrai che quando saranno un bel numero vi faranno il sedere a strisce. Vai avanti così, con la falsa benevolenza dell’accoglienza, come d’altronde fa tutta la becera sinistra in Europa, ancora per poco però, il declino è iniziato, la fine è ormai prossima

  • Antonio Bonifacio 29 settembre 2018

    MI correggo ho sbagliato quindi a rettifica riporto la notizia
    noltre, come tendenziosamente indicato alla fine del post, quella ritratta nella foto non è Ada Colau ma il suo addetto stampa, Águeda Bañón, con un passato da artista concettuale. Non si tratta perciò di una foto pornografica o in cui la donna vuol mancare di rispetto a qualcuno. Semplicemente, è arte. Può piacere o meno, ma non vi sono altri intenti semiotici.
    Chiedio scusa per l’errore (in buona fede) comunque, prescindendo dall’identita, il clima è questo.

  • Antonio Bonifacio 29 settembre 2018

    Ma da una signora che si fa la pipi sotto per strada sorridendo tutta contenta che ci si può aspettare in definitiva?

  • daria p 29 settembre 2018

    Quando i clandestini diventeranno 700.000 anche da loro, cambieranno idea.

  • In evidenza

    contatore di accessi