Conte si arrende: «Rinuncio alla cattedra per sensibilità personale» (video)

lunedì 10 settembre 20:10 - di Corrado Vitale

Alla fine Giuseppe Conte getta la spugna. No, quel concorso di docente alla Sapienza proprio non si può fare. «Non c’è conflitto di interessi sul piano giuridico però ho deciso che rinuncio per ragioni di personale sensibilità». Il presidente del Consiglio lo afferma  in diretta Facebook. Conte dice anche di non aver mai pensato che potesse rappresentare un incarico alternativo alla politica: «Ho partecipato da libero cittadino e avevo presentato domanda prima di diventare premier – spiega -, ma non voglio che il sospetto possa offuscare la mia carriera e creare un sentimento negativo».   È certamente apprezzabile la “sensibilità” dimostrata da Conte con questo suo “grande rifiuto”. Però la questione era diventata assai imbarazzante e le pressioni sul premier saranno state fortissime. Gli echi della vicenda avevano  anche varcato l’Atlantico. Su Conte era piovuta anche l’Ironia del New York Times, che aveva scritto: «Cerca un lavoro alternativo nel caso gli andasse male?». A questo punto come faceva Conte a tirare diritto?

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