Casellati bacchetta la Ue sui migranti: Italia lasciata sola, Europa assente ingiustificata

domenica 9 settembre 10:47 - di Bianca Conte

La presidentessa del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel suo intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio ha parlato a tutto campo dell’emergenza-Italia: dal lavoro all’economia, passando per governo e nodo immigrazione. E proprio sullo spinoso tema migranti, la numero uno di Palazzo Madama ha bacchettato in punta di fioretto la Ue: Italia lasciata sola, Europa assente ingiustificata…

Casellati sui migranti striglia la Ue che si è voltata dall’altra parte

Sulla gestione dell’immigrazione, ha rilevato con fermezza la Casellati a Cernobbio, «non c’è alcun dubbio sul fatto che l’Italia sia stata lasciata colpevolmente sola negli ultimi anni. Non si può affrontare un fenomeno globale senza il coinvolgimento attivo della comunità internazionale». Poi, dopo l’attacco in punta di fioretto, l’affondo di sciabola: «L’Europa così attenta al rispetto dei parametri di bilancio sull’applicazione dell’accordo per i ricollocamenti, piuttosto che sulla necessità di una solidarietà concreta tra gli stati partner, è stata quantomeno una assente ingiustificata», ha rilevato e sottolineato il presidente del Senato senza fare sconti a Bruxelles che continua a voltarsi dall’altra parte e a fingere di non vedere, non sentire e di non aver nulla da riferire. Vediamo allora, riassunti in schematici punti, gli argomenti principali affrontati dalla Casellati nel suo intervento al Forum di Cernobbio.

 I punti principali dell’intervento della Casellati a Cernobbio

  1. E partiamo proprio dai migranti. In tema di immigrazione, il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha invitato le forze politiche ad «accantonare le divisioni esistenti e dare vita a un tavolo di coesione, una sorta di “partito Italia”, per condividere una posizione ispirata unicamente all’interesse nazionale».
  2. Sul governo e sull’assoluta sostenibilità istituzionale del nostro Paese. «Rispetto alle legittime preoccupazioni del mondo delle imprese, allo scetticismo attendista degli organismi economici internazionali, occorre sottolineare la assoluta sostenibilità istituzionale del nostro Paese» ha affermato e ribadito con veemenza il presidente del Senato, chiosando poi a riguardo sostenendo e rilanciando l’esistenza di «una architettura che ha dimostrato di sapere superare anche le fasi di cambiamento più inedite» e rassicurando tutti gli interlocutori possibili sul fatto che «l’Italia avrà un grande futuro: starà a noi saperlo conquistare giorno per giorno».
  3. Sull’emergenza lavoro. «Il lavoro resta la più stringente emergenza nazionale» ha ricordato la Casellati, evidenziando come tutti gli indicatori economici mettano in evidenza una «inaccettabile ed eccessiva tassazione sul lavoro». Allora, ha aggiunto a stretto giro la numero uno di Palazzo Madama, «è chiaro che solo un’azione che contempera le esigenze di imprese e lavoratori può portare alla ripresa economica. Bisogna restituire competitività alla produzione: si può e si deve fare – ha quindi concluso – attraverso una profonda riforma della fiscalità con una altrettanto radicale azione di snellimento dell’apparato statale».
  4. La rivoluzione infrastrutturale. «Liberare energie e risorse sarà la vera chiave per realizzare la rivoluzione infrastrutturale che famiglie, cittadini e imprese chiedono. Solo così potrà essere vinta la sfida dell’occupazione» ha esaustivamente sostenuto la Casellati affrontando il delicato tema sul palco di Cernobbio.
  5. Economia. Infine, l’economia un nodo tutto da districare: «Oggi più che mai è indispensabile una visione condivisa e prospettica dell’identità economica che si  vuole dare al Paese nei prossimi decenni» è stato l’appello lanciato dal presidente del Senato dal Forum di Cernobbio, a cui è seguita poi l’esortazione secondo cui «tutti noi abbiamo la responsabilità di pensare e realizzare politiche di medio e lungo periodo nella prospettiva di attutire le ciclicità sempre più stringenti dei mercati e favorire le espansioni nelle fasi in cui le opportunità superano i rischi». Elevato debito pubblico, livello partecipazione a mercato del lavoro insufficiente per donne e giovani, investimenti per sviluppo sotto la media comunitaria, criticità nella filiera del credito: questa «la fotografia che ci restituisce il parere del Consiglio europeo», ha ricordato la Casellati che, in chiusura, ha citato Sergio Marchionne nel suo intervento di Cernobbio del 2014: «Solo una economia di mercato può creare le condizioni ideali alla crescita, alla competizione e alla innovazione. In un Paese che riconosce e promuove il libero mercato, ognuno deve fare il proprio lavoro. Il compito delle imprese è investire e rischiare, crescere e rafforzarsi nel mondo. Lo Stato deve fare lo Stato».
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Giacomo Puliatti 10 settembre 2018

    Ciao a tutti. Avete sentito la notizia al tg della sera? L’ONU manda a casa nostra gli spioni! ma questi non hanno come farsi girare i pollici? Che vengano pure, a noi che caz.. ce ne può fregare? Che forse vogliono venire a mangiare le cose buone della nostra tavola? Allora, cari cuochi, usate una bella dose di PURGANTEEEE!!!!!!!

  • Angela 10 settembre 2018

    Io sono Arci stufa di avere come Presidente della Repubblica ex facenti parte dei partiti di sinistra e ex magistrati(non tutti )…ho un sogno,che il futuro presidente della Repubblica sia di estrazione di centrodestra,magari populista,nazionalista e sovranista…ma sono molto realista e penso che la mia sia una mera e pia illusione…che c’entra questo con l’articolo che ho appena letto?forse nulla ma volevo esprimere questa mia speranza,ossia di non voler sentire più dire da nessun politico italiano che la UE ci lascia da soli,lo sappiamo da anni che siamo abbandonati e umiliati e per questo oltre ad un governo di centrodestra aspiro ad avere un Presidente che una volta per tutte anziché chinare il capo e ingoiare i diktat di Bruxelles,alzasse la voce e li mandasse a “quel paese”, ovviamente insieme all’euro…

  • Andrea 10 settembre 2018

    ..Casellati bacchetta la UE …ah ah ah ma quanto mi fa ridere !.. Ogni tanto qualcuno salta fuori e dice : “bisogna dire alla UE che ci stanno lasciando soli .. e che cavolo !” … è come andare a dire a un ladro che stà rubando ! che non è bene fare quello che fà ….e questo ridacchiando ti risponde: ok domani smetto ! e il bacchettatore si gongola felice di aver raggiunto un risultato…. Qui servono FATTI visto che le parole sono 10 anni che volano inutili. Cominciamo a fare QUELLO CHE CI PARE e vediamo cosa fanno !!!

  • Pino1° 9 settembre 2018

    Aspirante alla presidenza della repubblica ? Chiaro Watson !

    • RICCARDO AMARA 10 settembre 2018

      Meglio di chi c’è adesso …

      • Pino1° 10 settembre 2018

        E alla grande, anche ! Solo che da un pochino, quando sento da giurisprudenza formati, mi viene l’orticaria! Non a causa di giovanile ateneo… i miei furono stellari rispetto a questi !
        Li rimpiango ancora !

    In evidenza

    contatore di accessi