Atreju, il leader di Gioventù nazionale: «Da Stonehenge a Jan Palach, io sono europeo»

lunedì 24 settembre 11:20 - di Elsa Corsini

La sala Carlo Magno è stracolma, solo posti in piedi per l’intervento di Giorgia Meloni che domenica mattina ha concluso la tre giorni di Atreju all’isola Tiberina. A presentare dal palco la leader di Fratelli d’Italia è il leader di Gioventù nazionale, Fabio Roscani, romano doc, che seduce la platea con un intervento a tratti lirico che ripercorre come in una viaggio immaginario le tappe simboliche dell’identità europea. Quella fondata sulle radici profonde, le cattedrali, l’eroismo dei patrioti di ogni epoca storica contrapposta all’Europa dello spread, dei banchieri, delle lobby finanziarie.

Atreju, Roscani: «Ecco perché  sono europeo»

«Sono nato qui dove è nata la civiltà», inizia Roscani, «ho messo insieme le pietre a Stonehenge per avvicinarmi al cielo, ho costruito il Partenone e combattuto alle Termopili. Ho vinto con Costantino contro Massenzio e costruito un arco che è divenuto pilastro della storia». Nessuna concessione al teatrino della politica, il presidente dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia tocca le corde giuste scegliendo il linguaggio emozionale della narrazione. «Ho vissuto lassù tra il grigio del castello di Bamburgh, e riflettuto all’ombra del monastero benedettino di Subiaco – continua Fabio – sono arso vivo per difendere le mie idee come Giovanna D’arco in Piazza del Mercato Vecchio. Sono tornato a combattere la guerra di Cipro, ho raggiunto Apremont per raccogliere il bianco giglio nel campo dei ribelli. Sono arrivato in Italia per vegliare sui fratelli del Monte Grappa. Sono tornato a bruciare ancora in piazza a Praga con Jan Palach per veder nascere dalle lacrime la primavera della Libertà». E ancora: «Ho picconato il muro a Berlino per poter dire “Io Sono Europeo”, sono nato qui, dove è nata la civiltà, nell’Europa con il cuore senza agenzie di rating. Tenetevi pure la vostra Europa dello spread e dei burocrati. Noi costruiamo l’Europa dell’Identità!».

Commenti

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  • Nazzareno Mollicone 25 settembre 2018

    Sono d’accordo con Bonifacio. L’esaltazione di Costantino rispetto a Massenzio la eviterei. La vittoria di quell’imperatore, che non era affatto cristiano, ha lasciato mano libera ai “talebani” cristiani di allora che distruggevano templi, fondevano statue, bruciavano libri, uccidevano scienziate come Ipazia, abbattevano biblioteche come quella del Serapeo ad Alessandria con tutta la sapienza antica conservata. Poi, ma dopo molti secoli, personaggi come Benedetto compresero che nel paganesimo c’era cultura, scienza, tradizione e cercarono di salvare il (poco) salvabile.

  • Pino1° 24 settembre 2018

    Che meraviglia leggere di accadimenti che ci formarono e ci costrinsero ed oggi siamo!
    Sentir ricordare un mite e grande eroe come Jan Palach a cui intitolai una piazza del mio comune in piena era comunista. Rosicavano ma…. firmavano!

  • avv. alessandro ballicu 24 settembre 2018

    l’europa è una espressione geografica. i plutocrati hanno inventato questa idea romantica degli stati uniti d’europa al solo scopo di renderci schiavi della dittatura di banche ed assicurazioni, ridurre stipendi e salari, ridurre pensioni, garanzie e diritti per la classe media e consentire a pochi miliardari di diventare ancora più ricchi sulla pelle di miliardi di persone, erogando servizi e prestazioni di pessima qualità ad alti costi.viva l’italia indipendente e sovrana.fuori dalla ue senza se e senza ma

  • Laura Prosperini 24 settembre 2018

    beh…
    io sono Italiana e solo per questo e solo tramite questo sono anche Europea (ma non di questa euro-pa)

  • Massimilianodi SaintJust 24 settembre 2018

    Potevi aggiungere Europa indoeuropea figlia dei popoli di Media e del Caucaso poi sciamati nella Scizia e in tutta Europa. Siamo tutti figli creativi e aggressivi dell’antico Iran.

  • Antonio Bonifacio 24 settembre 2018

    Ma chi questo fenomeno che parte da Stonehege (io sarei partito prima, ovvero da Lascaux e dallo sciamanismo europeo) e poi tesse le lodi di coloro che la civiltà europea l’hanno distrutta e cioè i cristiani? I “nostri” padri spirituali sono all’Accademioa platonica, il nostro libro sacro è l’Eneide (più altri naturalmente). Il cristianesimo è una “religione lecita” che può vivere a fianco di altre religioni, senza pretesa alcuna di egemonia e del resto il niostro tempio principiale è il Pantheon. Per conseguenza essa non è la religione dell’occidente piuttosto, storicamente, rappresenta la sincope della tradizione occidentale che, contrariamente a ciò che si pensi, è ancora viva e vitale e che è riemersa in Pletone per poi di nuovo occultarsi ma non sparire.
    Pur apprezzando il resto mi dissoccio dall’esaltazione del cristianesimo

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