Allarme, c’è un cane fascista: assessore del Pd si copre di ridicolo

mercoledì 19 settembre 11:40 - di Federica Argento

Sta ancora facendo sbellicare dalla risate la notizia. La sinistra lancia l’allarme anche per il cane fascista. Ci rendiamo conto? La follia durante il consiglio comunale cittadino di Monza, quando l’assessore del Pd Marco Lamperti, all’opposizione, ha chiesto delucidazioni sul nome del cane poliziotto. Narco della Decima Mas, questo il nome per esteso dell’animale, sarebbe un chiaro riferimento alla Decima Flottiglia Mas, unità della marina italiana che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fece parte del corpo militare della Repubblica di Salò. «Trovo di poco gusto – dice l’assessore – il riferimento alla Decima Mas: forse non tutti sanno o si ricordano cosa è stato». Pena. Il  cane collabora da tempo con l’unità cinofila della Poliza locale di Monza, con supporto alle attività di contrasto dello spaccio di stupefacenti. Sembra che l’origine del nome derivi semplicemente dall’allevamento di provenienza del cane, Decima Mas di Agugliano. Nel pedigree va specificato per intero il nome. Le beffe non sono mancate, come quella delle opposizioni che  dall’altra parte del banco hanno stigmatizzato la gaffe. «Comunque ho un goniometro e posso assicurare che in ogni movimento della sua zampa, Narco non fa il saluto romano. Abbiamo fatto poi dei controlli nella sua cuccia e non abbiamo trovato busti di Mussolini». Fiano può stare tranquillo. Che figura.

È assolutamente ridicolo che la sinistra italiana si sia ridotta a questo, con la complicità della legge Fiano che ha reso ridicolo quello che era nell normalità delle cose e che non ha mai suscitato polveroni nè pericoli di sorta. I nomi di cane “Dux”, ad esempio, ce ne sono a migliaia ma nessuno ha mai pensato di fare politica parlando di cani. Neanche nel dopoguerra si è assistito a questa caccia alle streghe. C’erano stati casi “umani”, il bagnino di Chioggia, il barista di Modica, che poi ha avuto ragione. Ma mai ci si era spinti a dare la caccia ai nomi di animali. Un salto di qualità preoccupante. Forse ha ragione Calenda quando dice che il Pd sta diventando un caso da psichiatria. Certamente la sindrome maniaco-ossessiva in tema di fascismo potrebbe essere una diagnosi plausibile. No, il povero Narco non è un “fascistone”, tranquilli tutti!

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 20 settembre 2018

    Marco Lamperti, ma mi faccia meno schi… piu’ del normale, ma non si vergogna? Adesso vorra’ anche dire che ha visto il cane fare il saluto fascista. Io l’avrei chiamato per esteso ” Mussolini “. Ma questa sera quando si fare la doccia, se sa cosa sia, si passi anche un po di quel liquido antizecche
    rosse per cani.

  • 20 settembre 2018

    Dal mondo di Boldrini!!

  • lucio 19 settembre 2018

    Se lo incontrano FIA.NO e la EX presidenta lo sequestrano all’istante

  • Giuseppe Tolu 19 settembre 2018

    Ma per carità, ma questi da quale mondo stanno arrivando

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