Addio a Goran Kuzminac, cantante e medico che aiutava pazzi e anoressici

martedì 18 settembre 15:36 - di Leo Malaspina

Cantantutore, poeta, ma anche medico, spesso volontario, con un impegno particolare per i malati di mente e gli anoressici, su cui si era specializzato dopo la laurea in Medicina. È morto, a 65 anni, Goran Kuzminac, il cantautore di origini serbe che arrivò al successo con canzoni come “Ehi, ci stai” e “Stasera l’aria e fresca”, ma anche in trio con Ivan Graziani e Ron per la “Canzone senza inganni”. Oltre che cantautore e chitarrista, raffinatissima la sua tecnica finger-picking, Kuzminac era anche un bravo arrangiatore di testi. Il successo arrivò nel 1978, con il singolo Stasera l’aria è fresca, che vinse il Festival di Castrocaro e ottenne il secondo posto (Gondola d’Argento) alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia. Nel 1980 Kuzminac pubblica il primo album, “Ehi ci stai”, l’omonimo singolo si classifica al secondo posto al Festivalbar.

Nativo di Zemun, municipalità autonoma di Belgrado nell’allora federazione jugoslava, la sua famiglia si trasferì in Italia, nel Trentino, quando questi aveva 6 anni. Kuzminac, negli anni del sucesso, aderì al progetto Q concert, realizzato con Ron e Ivan Graziani, contenente tre loro canzoni e l’inedito scritto insieme Canzone senza inganni; al disco fece seguito una tournée dei tre artisti. Il secondo album di Kuzminac, Prove di volo, venne pubblicato nel 1981, e contiene la canzone Stella del nord, pubblicata anche su 45 giri e partecipante a Un disco per l’estate di Saint Vincent e ad Azzurro; nella ristampa su CD del 1998 di questo LP verrà inserita come bonus track la canzone Io che egli aveva già inciso su 45 giri nel 1976. Nel 1982, ripeté l’esperienza del Q disc, con Q concert, realizzato insieme a Mario Castelnuovo e Marco Ferradini, con un brano inciso insieme, Oltre il giardino, e tre inediti; il brano di Kuzminac è Bugiarda, che non fu poi inserito in alcun album in studio successivo.

Negli anni, diversificando le proprie attività, iniziò a occuparsi anche di ricerca musicale, grafica professionale 3D, post produzione video e finanche produzione di videoclip. Nel suo ultimo decennio di vita sono così usciti gli album di inediti Dio suona la chitarra (2008), basato sulla chitarra e con la collaborazione di Alex Britti, Antonio Onorato, Charley De Anesi, Lincoln Veronese, Mauro De Federicis e Andrea Valeri, e Fiato (2012), distribuito dalle Egea Music, oltre al suo primo live Solo ma non solo (2011), registrato in teatro ad Andria con sole chitarra e voce, e a Goran Kuzminac & Stefano Raffaelli Jazz Quartet (2014), contenente dieci brani arrangiati da Stefano Raffaelli (Pianoforte) con Walter Civettini (Trumpet / Fluegelhorn), Flavio Zanon (Doublebass) e Carlo A. Canevali (Drums): il primo lavoro dove Goran si avvale della sola voce, senza la chitarra.

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