Modella androgina o bluff gender? Ecco chi è Rain Dove, l’accusatrice di Asia Argento

martedì 28 Agosto 13:41 - di

Un’area grigia, dove si confondono verità e bugie, dichiarazioni e smentite, colpe e recriminazioni. Un caso, quello della denuncia degli sms incriminati in cui Asia Argento ammette di aver avuto rapporti intimi con l’allora minorenne Jimmy Bennett, che continua a far discutere e ad alimentare i dubbi: a partire da quelli inerenti la personalità (e l’identità sessuale) di Rain Dove, accusatrice numero uno della figlia d’arte romana nel mirino dei media e del movimento #Metoo che ha contribuito a giustificare.

Ecco chi è Rain Dove, l’accusatrice numero uno di Asia Argento

Ma chi è, allora, questa modella uscita allo scoperto per sbugiardare Asia Argento? Modella per gioco, attivista per passione, la “talpa” che si è auto-denunciata per difendere la compagna Rose McGowan, accusata di aver tradito l’amica e collega Asia Argento, è un enigma vivente che sull’ambiguità sessuale ha fin qui creato e alimentato il mistero che circonda la sua immagine e giustifica il suo successo. L’unica certezza che la riguarda al momento, dunque, è che è stata lei a diffondere gli sms privati, poi pubblicati su Tmz, in cui la regista e attrice italiana avrebbe ammesso di aver fatto sesso con Jimmy Bennett quando lui era ancora minorenne. Originaria del Vermont, classe 1989, Rain Dove Dubilewski – questo il suo nome completo – è una modella, attrice e attivista statunitense che si dichiara nebulosamente androgina e si definisce «una modella strana ed esteticamente non conforme», riuscendo così a sfilare sia per collezioni femminili sia per quelle maschili, calcando le passerelle e creando uno stereotipo consono alle teorie gender: quello dell’ibrido.

In passerella sfila sia per collezioni femminili che maschili

Una realtà la sua, che le ha fatto guadagnare le passerelle e che la fa emergere nel variegato universo arcobaleno Lgbt. Ma dover fare i conti con il suo aspetto fisico non è sempre stato facile. Da adolescente, ha dichiarato lei stessa, si sentiva «una brutta ragazza». Diventata adulta ha poi iniziato a vestirsi da uomo. Una confusione nonb solo sessuale, ma proprio esistenziale: entrata nei vigili del fuoco, nelle cui fila è rimasta per circa un anno, Rain si è poi laureata in ingegneria genetica. Sempre vestendo i panni maschili ha iniziato “per gioco” la sua carriera di modella, venendo selezionata a un casting di biancheria intima Calvin Klein a cui ha partecipato, dichiara, “per scommessa”. Scommessa non poi così azzardata, e chiaramente vinta: è da quel momento, infatti, che nel giro di qualche mese, Rain Dove comincia a solcare le passerelle della settimana della moda di New York sia femminili sia maschili, coronando il successo in passerella con l’immancabile patente dell’attivista Lgbt, movimento di cui – neanche a dirlo – la modella è una fervente protagonista.

Il botta e risposta con Asia Argento

Una fama, la sua, che non poteva non elevarsi all’ennesima potenza che grazie all’attenzione mediatica concentratatsi su di lei dopo per aver confessato, via social, di essere la responsabile della diffusione di alcune conversazioni private avute con Asia Argento sul caso Bennett. «Sono stata io e lo rifarei», ha twittato Dove, spiegando di essere uscita allo scoperto per difendere la compagna Rose McGowan, travolta nei giorni scorsi dai sospetti perché accusata di aver tradito la fiducia di Asia. La modella ha anche pubblicato altri messaggi scambiati con la regista italiana. «Ci sarà giustizia per coloro che sono onesti», ha scritto recentemente ad Asia. E l’attrice italiana ha flebilmente replicato: «Il mondo non funziona in questo modo». Ma lei ha insistito: «Io credo che in questo caso funzionerà». E come darle torto?

Commenti

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  • valerie 29 Agosto 2018

    Insomma la psicodevastata aspirante suicida stavolta l’ha azzeccata: il coso in questione è uno dei tanti mostri partoriti dalla disperazione senza fondo degli attivisti arcobaleno, che ha visto con lo sguardo rapace degno di uno sparviero l’occasione d’oro per far vedere a qualcuno che esiste e far parlare un po’ di sé, cercando così di sentirsi un po meno disperata/o.

  • Giacomo Puliatti 28 Agosto 2018

    Questa storia chissa quanti soldi porterà in tasca al ragazzino. Ma vorrei dire alla bella Asia: ma è mai possibile che ha “violentato” questo bambino-scimmia?” Le mancava un bel fico? Per la miseria! non lo capisco!! proprio con una scimmia? E i soldi che fine hanno fatto? Saranno finiti, sennò che senso ha tutto questo falso putiferio?

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