Chi è Viganò: il suo atto di accusa contro Bergoglio rischia di coinvolgere Benedetto XVI

mercoledì 29 Agosto 15:48 - di

Chi è monsignor Carlo Maria Viganò, il porporato che accusa papa Francesco di avere coperto gli abusi del cardinale di Washington Patrick McCarrick?

Nato il 16 gennaio 1941, Viganò viene ordinato sacerdote nel 1968. Come si legge sul sito del ‘National Catholic Reporter’, 5 anni dopo entra nel corpo diplomatico del Vaticano. Lavora più di un decennio (1978-89) nella Segreteria di Stato del Vaticano prima di passare i successivi tre anni come osservatore permanente del Vaticano al Consiglio d’Europa, a Strasburgo, in Francia. E’ stato papa Giovanni Paolo II a nominarlo arcivescovo nel 1992 e poi nunzio apostolico in Nigeria.

Il 19 ottobre 2011 arriva la nomina a nunzio apostolico negli Stati Uniti, come successore dell’arcivescovo Pietro Sambi, deceduto all’inizio di quell’anno.

Meno di tre mesi dopo, il nome di Viganò appare nuovamente sulla stampa italiana. E’ il gennaio del 2012 quando le lettere dettagliate che aveva scritto a Benedetto XVI e al suo segretario di stato Tarcisio Bertone, sostenendo la corruzione finanziaria e gli “abusi di potere”, vengono alla luce. Scoppia il caso Watileaks.

Ora le accuse nei confronti di papa Francesco. Viganò afferma che Papa Benedetto XVI aveva sanzionato privatamente McCarrick, ma solo dopo anni che erano emersi allarmi sul suo comportamento. Il nunzio dice di averne parlato a Bergoglio quando lo incontrò nel 2013. McCarrick “ha corrotto generazioni di seminaristi e sacerdoti e Papa Benedetto gli aveva ordinato di ritirarsi ad una vita di preghiera e penitenza”, avrebbe detto allora il nunzio, che accusa Francesco di non aver preso alcun provvedimento, lasciando che McCarrick continuasse ad avere un ruolo pubblico.

Ora l’atto d’accusa di Viganò, come annota il vaticanista Francesco Antonio Grana sul Fatto, «rischia di diventare un vero e proprio “manifesto” di tutti coloro che nelle gerarchie ecclesiastiche sperano di archiviare presto questo pontificato. Il gesto del nunzio, infatti, rischia di essere emulato da quanti, cardinali e vescovi, coltivano una forte avversione verso Francesco e le sue scelte di governo. Viganò ormai non può più tornare indietro e può, dunque, diventare il regista di questi attacchi contro Bergoglio».

Ma c’è di più: come suggerisce un altro vaticanista, Andrea Tornielli, sulla Stampa, la mossa di Viganò potrebbe rivelarsi un boomerang e finire con il coinvolgere anche il papa emerito Benedetto XVI. “Viganò afferma infatti – scrive Tornielli – che nel 2009 o nel 2010 Benedetto XVI avrebbe segretamente sanzionato McCarrick. Se l’ex nunzio riferisce il vero, Papa Ratzinger sarebbe venuto a conoscenza delle accuse contro il cardinale ormai pensionato e avrebbe deciso di sanzionarlo ma senza dare notizia di queste sanzioni o restrizioni. I fatti dimostrano però che McCarrick, a dispetto della presunta sanzione, non ha fatto vita ritirata e per ben tre volte nel giro di tredici mesi è venuto a Roma, in Vaticano, incontrando proprio il Pontefice che lo avrebbe sanzionato. Gli incontri – documentati anche nei bollettini vaticani – sono avvenuti a gennaio e aprile 2012 e poi nel febbraio 2013. Se Benedetto sapeva e aveva sanzionato il porporato americano, le informazioni che aveva ricevuto non dovevano essere così evidenti, fondate e gravi da prevedere, invece, una sanzione pubblica”.

 

 

 

Commenti

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  • Pino1° 29 Agosto 2018

    Da moltissimi anni sostengo senza pudore, da cristiano, che questa chiesa cattolica sia un partito fra i più mefitici immaginabili ! Non casualmente i romani veri di nascita spiegano da sempre quella ‘bottega’ leggendo la loro targa due volte, all’andata ed al ritorno; SCV Santa(hohoho) Città del Vaticano In
    Se Cristo Vedesse Vedrebbe Cose Sporche !!! Salvo con sommo rispetto alcuni Papi (4) di questo secolo ed un paio di questi furono realmente Pontefici. Per il resto…
    Conto ovviamente per 1 ma, ritengo che la chiesa debba essere ben separata dalla politica ed ancor più dal paese Italia ! Cancellare il ‘concordato’ e farsi pagare le dovute tasse su tutto quanto vi sia (tanto) di commerciale (alberghi,ristoranti,case di riposo,istituti sanitari e fisioterapici e non, tranne le chiese consacrate ed operative ! I preti che rubano, o delinquono sul territorio nazionale, devono essere arrestati come qualunque cittadino !

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