Tutti contro tutti. Violenta rissa tra africani nella baraccopoli di Foggia: espulso ivoriano

sabato 14 luglio 16:16 - di Redazione

Tutti contro tutti, immigranti contro residenti e viceversa, e ora pure gli stessi immigrati, di diversa provenienza africana, uno contro l’altro, fino a scatenare una rissa. Se poi il luogo che ospita i duellanti è la baraccopoli di Foggia, la miscela diventa esplosiva, e tutto si conclude con feriti in ospedali, un migrante espulso e altri due diffidati dalla possibilità di ritorno a Foggia.

Lite tra extracomunitari nella baraccopoli di Foggia

Dunque, pugno duro dei carabinieri dopo l’ennesima rissa verificatasi la scorsa settimana nella baraccopoli che costeggia la vecchia pista dell’ex aeroporto militare di BorgoMezzanone nel capoluogo dauno, teatro dell’ennesima lite tra extracomunitari. Un episodio venuto alla luce quando tre dei responsabili si sono presentati, malconci, al vicino Centro di accoglienza richiedenti asilo chiedendo di poter essere soccorsi, in quanto avevano riportato ferite e lesioni varie. Il personale, dopo aver prestato le prime cure e aver fatto intervenire il 118, ha avvisato i militari mettendoli nella condizione di poter verificare l’accaduto e le conseguenti responsabilità. Tanto che, a quel punto, i carabinieri di Foggia e Manfredonia, con non poche difficoltà, anche a causa dell’omertà che regna in quell’ambiente, sono riusciti a risalire al coinvolgimento dei tre feriti, nel frattempo fatti trasportare agli Ospedali Riuniti di Foggia, nella lite.

Gli uni contro gli altri: la lite scoppia tra un senegalese, un ivoriano, un gambiano

E dai primi riscontri effettauti dai militari, è emerso che la rissa potrebbe essere riconducibile a dissidi legati alle diverse provenienze. Sono quindi stati identificati i tre indagati – un senegalese, 23 anni, un ivoriano, di 28, entrambi in possesso di permessi di soggiorno ormai scaduti – ed un gambiano, di 28, con un permesso di soggiorno ancora valido, che, dopo le prime cure ricevute dal Pronto Soccorso, sono stati ricoverati tra i Reparti di Ortopedia e Neurochirurgia, e qui piantonati dai carabinieri in attesa delle verifiche sulla legittimità della loro presenza sul territorio nazionale. Subito dopo le dimissioni dei tre dall’ospedale, l’ivoriano è stato accompagnato al Cie di Bari dal quale verrà rimpatriato, mentre gli altri due si sono visti notificare un divieto di ritorno a  Foggia e Manfredonia, fermo restando il procedimento penale per rissa aggravata che li vedrà alla sbarra.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Laura 52 15 luglio 2018

    Mio suocero, che era stato a lungo in Africa, diceva sempre che razzisti non si nasce, ma si diventa. Non ho mai capito bene questa affermazione finchè non ho visto il comportamento dei neri nelle nostre città, la loro arroganza, il loro non fare nulla e solamente pretendere, pretendere, pretendere!

  • Fernando 15 luglio 2018

    IL PERCHÉ SONO E RIMARRANNO SEMPRE SELVAGGI.

  • Viviana 15 luglio 2018

    Più andiamo avanti più diventiamo ignoranti,a scuola non ci insegnano che in africa esistono da sempre innumerevoli tribù che da sempre si scannano per i motivi più disparati.
    Altro che fuggire dalle guerre,questi la guerra ce l’hanno nel DNA e se la portano dietro,ce lo vogliamo imprimere in testa?

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 15 luglio 2018

    Non sono razzista: quando ero piccolo vissi in Etiopia (prima della seconda guerra mondiale) e con gli indigeni si andava tutti d’amore e d’accordo. Ma come mai, dagli anni ’60 in qua, laddove ci sono i neri (non tutti, per fortuna!) scoppiano sempre casini? Per la verità, anche altrove, ma coi neri sono tutti maestri…
    Mario Salvatore Manca

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica