Sul Garda la pista ciclabile più bella del mondo. L’assessore Magoni: “Un orgoglio per l’Italia e per Lombardia” (video)

sabato 14 luglio 18:56 - di Redazione

«Sono orgogliosa della mia terra, capace di opere di tale bellezza: la ciclopista più bella del mondo non poteva che essere in Lombardia». Così Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, intervenendo all’inaugurazione della ciclopista del Garda, nel tratto tra Limone del Garda e il confine trentino. Due chilometri incastonati a sbalzo sul lago, un nastro largo 2,60 metri appeso al costone perpendicolare alla montagna e sospeso a circa 50 metri sul livello dell’acqua, una vera e propria «opera d’arte realizzata con strumenti e procedure d’avanguardia grazie alla fiducia e al lavoro di tutti i livelli istituzionali».

La soddisfazione di Lara Magoni per la pista ciclabile del Garda

In questo modo, ha aggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia  «ricordiamo a noi stessi e al mondo che siamo artigiani dello splendore». «Scoprire la Lombardia su due ruote è un’avventura entusiasmante – osserva l’assessore – e che può avere risvolti economici importanti, un valore aggiunto per le strutture ricettive, la ristorazione, l’occupazione e in generale tutto il sistema turismo  lombardo». E «il Lago di Garda è uno dei paradisi del cicloturismo italiano ed europeo: l’inaugurazione di questo nuovo tratto, spettacolare e suggestivo, è un tassello in più verso il completamento dell’anello ciclabile gardesano (140 km) per rendere questa area turistica la capitale europea del cicloturismo e del turismo lento».

Una pista ciclabile spettacolare e a picco sull’acqua

Per l’assessore eletta nelle liste di Giorgia Meloni, la ciclopista è un progetto importante reso possibile proprio grazie alla creatività e al lavoro di tanti professionisti del nostro territorio: «Girando il mondo come sportiva e la Lombardia come consigliere regionale – spieg a- ho capito che non dobbiamo accontentarci. Mi sono data come obiettivo quello di rendere la mia regione prima destinazione turistica italiana». Si tratta di «una sfida difficile, attuabile solo se accettiamo di scommettere sul valore dei tanti territori fuori dalle rotte turistiche più note». Per questo «dobbiamo mettere in rete realtà locali, operatori e istituzioni; dobbiamo incentivare la formazione del personale turistico e -conclude- dobbiamo aiutare le imprese del settore, ad esempio con un’Imu agevolata per chi investe nella propria attività».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Giuseppe Tolu 16 luglio 2018

    Bella, vista in TV, complimenti

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica