Signorini: «Adozioni per tutti, anche per i gay. Salvini non tocchi i diritti»

lunedì 2 luglio 14:30 - di Mia Fenice

«Ma quanta confusione sta facendo il governo sui diritti civili». In un’intervista al Corriere della Sera, Alfonso Signorini è entrato nel dibattito sui diritti civili degli omosessuali aperto sabato dal sottosegretario Vincenzo Spadafora e subito bloccato dal ministro della Famiglia Lorenzo Fontana che ha rimarcato: per formare una famiglia «servono la mamma e il papà». «Stiamo parlando di diritti che l’Italia ha conquistato dopo anni e anni, arrivando su questo bene ultima rispetto agli altri paesi d’Europa. E – ha commentato il direttore di Chi – questi diritti adesso non si toccano». «Da una parte ci sono le parole del sottosegretario Spadafora che non possono non essere condivise. E dall’altra c’è il ministro Fontana che ha appena ribadito un concetto che io credevo avesse detto per sbaglio».

Signorini: «Adozioni per tutti»

Con l’intervista al Corriere della Sera Signorini ha annunciato di volersi battere per le adozioni. «Non facendo una battaglia soltanto relativa la scelta sessuale di una persona – ha spiegato il direttore di Chi – voglio battermi perché le adozioni siano per tutti, anche per i single». Poi ha raccontato di desiderare un figlio. «E adesso – ha spiegato – come omosessuale mi sento castrato da questo punto di vista. Perché non percorrerei mai la strada dell’utero in affitto, non è nelle mie corde, nella mia personalità. Anche se non giudico chi fa questa scelta. Vorrei vivere in uno Stato dove una coppia gay che ha il desiderio di adottare un bambino lo possa fare, semplicemente». Infine ha lanciato un appello a Salvini: «È un politico che ha capito come funziona la politica. Parla alla pancia degli italiani ed esprime il sentire della gente. Visto che ha questa grande capacità deve tenere presente che esistono altre realtà che sono certo la minoranza ma che non per questo non debbono essere tutelate».

Commenti

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  • Leonardo Corso 3 luglio 2018

    Gia il fatto stesso che questa persona si trova in televisione è sbagliato, vorrebbe far credere che , essere affeminati è normale,No è peccato. e se non vi ravvedete andrete alle pene eterne, ravvedetevi stoltiu.

  • Pino1° 3 luglio 2018

    R.A.I. ? Ricchioni, Analfabeti, Invertiti ?
    RIPULIRE TUTTO !!!!! Soldi delle persone che pagano il sistema informativo !
    Mandare a zappare !!!!!!

  • lucio 2 luglio 2018

    al tempo di mio nonno si chiamavano busuranti

    • Renata Bortolozzi 3 luglio 2018

      ai tempi di mio padre si chiamavano pederasti.
      Io nutro una grande comprensione per i transgender, cioè coloro che si sono sottoposti ad operazioni chirurgiche ai genitali per l’attribuzione del genere di elezione, perché nella gestazione è intervenuto qualcosa che non ha attribuito al nascituro un sesso ben definito, sia fisico che mentale; per me equivalgono a bambini che nascono con gravi malattie e che al giorno d’ oggi sono assistiti dalla Sanità Pubblica. I gay invece secondo il “mio parere” sono dei viziosi o persone che non sanno affrontare l’ altro sesso.

  • doriana santinato 2 luglio 2018

    ma dia quali diritti parli? un bambino deve avere una famiglia formata da un padre e da una madre!! finiamola con queste pagliacciate!!!

  • lucio 2 luglio 2018

    bell’esempio per gli italiani

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