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Reggio Calabria, fratture curate con pezzi di cartone, mancano i gessi

Reggio Calabria, fratture curate con pezzi di cartone, mancano i gessi

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  1. lamberto lari ha detto:

    Il costo della sanità su una regione pesa il 40% e oltre del bilancio. Con il turismo sanitario dall’Egitto e non solo, con l’assistenza sanitaria gratuita a tutti gli extra-comunitari finti profughi che tutelati dall’articolo della nostra costituzione che garantisce la salute a chiunque sia sul territorio italiano, e non si tratta solo di piccoli interventi ecure da poco a volte sono grossi interventi…non mi dilungo i nostri amministratori lo sanno bene i costi aumentano a dismisura. Detto ciò deve essere chiaro che tutto ha un costo compresa l’assistenza sanitaria ed è un costo non da poco. Le risorse hanno una fine ed allora scattano i cartoni al posto del gesso, pazienti sdraiati sui pavimenti invece che sulle brandine, terapie con farmaci pari all’acqua fresca(costano poco), esami necessari non prescritti (costano) o procrastinati sino a quando per il pz. non c’è più nulla da fare, sovraffollamenti in reparti concepiti per far fronte a numeri che oggi all’improvviso, in nome di una sconsiderata accoglienza, sono lievitati a dismisura, non trascurabile il malaffare e la corruzione che si insinuano all’interno degli ospedali (in un H una siringa si paga 20 cent. in un altro 70 cent. ecc….) e chi più ne ha più ne metta! Medici e infermieri bravi ce ne sono tanti, mettiamoli in condizione di operare serenamente, certamente con linee guida e protocolli, ma evitiamo di privilegiare l’attività di ragioniere, un medico deve fare il medico e deve farlo bene con strumenti e risorse sufficienti e quantomeno opportune, neanche a Kabul si usavano i cartoni per contenere le fratture, ma noi siamo generosi con gli altri!!!!! sia all’interno del nostro paese sia al di fuori dei nostri confini.

  2. Rolando PossentIni ha detto:

    Una parola sola! ( VERGOGNA)

  3. Laura ha detto:

    ecco la modalità con la quale le lobby farmaceutiche voglioni
    privatizzare la sanità
    con l’euro-pa che eroga mancette a chi è più bravo a “tagliare”
    (tutto, costi, posti di lavoro, uomini, futuro…tutto)
    mettono in ginocchio la nostra Sanità (la nostra salute, di tutti) affinchè poi, le cliniche private, pagando profumatamente ogni intervento, possano essere più funzionanti
    quindi hai i soldi paghi e provano, si, provano a guarirti (perchè le risorse, anche umane, saranno sottopagate)
    non hai i soldi…niente, altro che cartone e medici (stressati)
    niente di niente.
    Chiaro, no???
    Vogliamo una Sanità Pubblica più ricca e capace di servizi ordinari e straordinari per tutti
    con l’obiettivo finale di guararci
    non con l’obiettivo finale di guadagnare soldi sulle nostre malattie

31 Luglio 2018 - AGGIORNATO 31 Luglio 2018 alle 15:13