“Per eludere i dazi, Harley-Davidson venga a produrre in Italia”. L’offerta arriva da Torino

martedì 3 luglio 18:46 - di Guido Liberati

Considerare Torino come possibile nuova sede produttiva europea della multinazionale americana Harley-Davidson. L’invito è contenuto in una lettera che il presidente dell’Unione Industriale di Torino, Dario Gallina, ha inviato al ceo del gruppo statunitense, Matthew S. Levatich. La decisione del presidente degli industriali torinesi è stata presa dopo le dichiarazioni del colosso americano, con sede a Milwaukee, di voler spostare parte della propria produzione fuori dagli Stati Uniti, a seguito dei primi effetti delle politiche commerciali statunitensi. L’Unione Europea ha, infatti, recentemente aumentato del 25% le tasse per l’importazione di motocicli statunitensi, in risposta alla decisione di Donald Trump di far crescere le tariffe su acciaio e alluminio europei. Il presidente Gallina ha, dunque, invitato Levatich a considerare il distretto industriale torinese come possibile sede della produzione Harley-Davidson destinata all’Europa, evidenziando la vocazione metalmeccanica e innovativa della nostra Città,  la forte integrazione con i mercati europei, e la sua storica supply chain automotive, ideale per avviare una produzione.

La minaccia di Trump:”Al posto di Harley-Davidson ospiteremo aziende straniere”

Con il presidente Trump l’azienda Usa è quasi ai ferri corti e il beneficio per le aziende italiane potrebbe essere addirittura doppio. «Ora che Harley-Davidson  sta trasferendo parte delle sue operazioni fuori dagli Stati Uniti, la mia amministrazione sta lavorando con altre aziende produttrici di motociclette che vogliono trasferirsi in Usa». Così Donald Trump conferma di non aver digerito la decisione della Harley-Davidson, che trasferirà una parte delle attività produttive in Thailandia per evitare che le moto destinate al mercato europeo vengano colpite da tariffe più pesanti. Le aziende italiane che possono produrre negli Usa non mancano. Il presidente degli Stati Uniti, che nelle ultime settimane ha ripetutamente criticato l’azienda del Wisconsin, è disposto ad offrire assist ad altre compagnie che potrebbero conquistare fette del mercato americano.«”I clienti della Harley non sono felici per il trasferimento» delle attività. «Le vendite sono scese del 7% nel 2017».

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