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Paura a Milano, sparatoria in pieno giorno nel campo nomadi: un ferito

Paura a Milano, sparatoria in pieno giorno nel campo nomadi: un ferito

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Ci sono 4 commenti

  1. Renata Bortolozzi ha detto:

    basta non acquistare i loro libri, non andare ai loro concerti e cambiare canale quando pontificano in televisione.

  2. amerigo ha detto:

    Di sicuro è arrivato al pronto soccorso munito di tessera sanitaria, codice fiscale e quant’altro necessario in questi casi. Qualora ne fosse stato sprovvisto, avrebbe, comunque, fornire quello di M.me Boldrinoskaja o di M.me Kienge: le eredi di Florence Nightingale, si occupano amorevolmente di tutti, purché non Italiani…

  3. Pino1° ha detto:

    Solo un ferito? Ahh mai una buona notizia !

    1. MarioD6 ha detto:

      Invece che portarlo all’ospedale era meglio se lo facevano curare dallo stregone del campo. Così dobbiamo anche pagargli le cure !!! Tanto i nomadi non vanno censiti perché é discriminante. Gli italiani invece devono essere catalogati, censiti, identificati e riconoscibili in ogni luogo e momento. Ho fatto inserire la firma di mio figlio sul conto corrente e gli hanno chiesto anche che numero di scarpe porta. Questi zingari ladri e spacciatori e criminali nessuno sa da dove arrivano e dove stanno e di cosa campano. E lo troviamo accettabile ???

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5 Luglio 2018 - AGGIORNATO 5 Luglio 2018 alle 13:13