Paura a Milano, sparatoria in pieno giorno nel campo nomadi: un ferito

giovedì 5 luglio 13:12 - di Davide Ventola

Spari al campo rom di via della Chiesa Rossa, a Milano. Un giovane di 30 anni è stato ferito a una gamba in circostanze ancora tutte da chiarire. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 11 di stamane. Sul posto è intervenuto il personale del 118 con un’automedica, che ha trasportato il giovane in codice giallo all’Humanitas di Rozzano. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul caso indaga la squadra mobile di Milano.

A Milano è emergenza criminalità

Secondo la ricostruzione di Milano Today, la vittima (Danny D., residente nel campo nomadi) avrebbe avuto un alterco con uno sconosciuto che gli ha sparato contro alcuni colpi di pistola- Quello di via della Chiesa Rossa è uno dei cinque insediamenti autorizzati dalla giunta milanese. Vi risiedono, secondo il censimento dell’Opera nomadi, circa duecento persone di etnia rom harvati e alcuni cittadini italiani. Il leader leghista Matteo Salvini, da anni chiede la chiusura dell’inseiamento, a causa della situazione di estremo degrado presente e per l’elevato tasso di criminalità registrato tra i suoi occupanti.

Commenti

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  • Renata Bortolozzi 6 luglio 2018

    basta non acquistare i loro libri, non andare ai loro concerti e cambiare canale quando pontificano in televisione.

  • amerigo 6 luglio 2018

    Di sicuro è arrivato al pronto soccorso munito di tessera sanitaria, codice fiscale e quant’altro necessario in questi casi. Qualora ne fosse stato sprovvisto, avrebbe, comunque, fornire quello di M.me Boldrinoskaja o di M.me Kienge: le eredi di Florence Nightingale, si occupano amorevolmente di tutti, purché non Italiani…

  • Pino1° 5 luglio 2018

    Solo un ferito? Ahh mai una buona notizia !

    • MarioD6 6 luglio 2018

      Invece che portarlo all’ospedale era meglio se lo facevano curare dallo stregone del campo. Così dobbiamo anche pagargli le cure !!! Tanto i nomadi non vanno censiti perché é discriminante. Gli italiani invece devono essere catalogati, censiti, identificati e riconoscibili in ogni luogo e momento. Ho fatto inserire la firma di mio figlio sul conto corrente e gli hanno chiesto anche che numero di scarpe porta. Questi zingari ladri e spacciatori e criminali nessuno sa da dove arrivano e dove stanno e di cosa campano. E lo troviamo accettabile ???

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