Migranti e pensioni, Meloni tritura Boeri: «Dimettiti dall’Inps e candidati nel Pd» (video)

giovedì 5 luglio 12:04 - di Federica Argento

Il discorso che il presidente dell’Inps Boeri sui migranti “indispensabili” per il nostro sistema pensionistico è stato un discorso squilibrato. Gli immigrati sono un beneficio solo se lavorano regolarmente, solo se entrano e risiedono in Italia regolarmente e hanno un posto di lavoro nel quale pagano i contributi, producono reddito e producono ricchezza. Così non è per la maggior parte degli immigrati – tantissimi irregolari – che sono attualmente nel Nostro Paese. La Balla degli immigrati “fondamentali” per il nostro sistema pensionistico prossimo venturo è una fola, attualmente non è affatto così. Allora per Boeri, numero uno dell’inps, che già tante critixe sìè preso per la sua presa di posizione pro-migranti arriva un messaggio molto chiaro da parte della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che dal profilo Fb tuona: «Boeri, se vuoi candidatai nel Pd e dimettiti dall’Inps». Le parole del presidente Inps Tito Boeri sulla necessità che l’Italia ha degli immigrati per combattere il calo demografico non sono piaciute per nulla alla leader di Fratelli d’Italia, che decide di mandare un messaggio diretto a Boeri.

Questi gli argomenti prodotti – e non da ora- dalla Meloni. Normalmente gli immigrati sono giovani, e quindi non hanno carichi familiari e quindi nella prima fase della vita attiva non producono ricchezza e  contributi, che servono per pagare le pensioni di chi è più anziano di loro, sia degli italiani, sia degli immigrati di generazioni precedenti.  La percezione economica di tutto questo – conclude – è che gli immigrati in Italia, in questo momento storico, per come si sono accumulati nel tempo, sono più un costo che un beneficio. Ad essre bisognose di assistenza sono le famiglie italiane.

Commenti

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  • marcello de filippis 6 luglio 2018

    non mi risultava che i tantissimi giovani extracomunitari che sostano,con cappello in mano,davanti a quasi tutti gli esercizi commerciali ( chi, come me, vive in una grande città lo sa ! ),producessero un reddito a favore dell’INPS,soprattutto,nella consapevolezza per cui se stanno, costantemente.lì ne ricavano un beneficio economico

  • Francesco Desalvo 6 luglio 2018

    Per un commento partirei dalla legge Bossi-Fini tanto deprecata perché aveva regolarizzato con sanatoria 700.000 immigrati. Ma avevano potuto farlo perché con lo sviluppo allora in corso c’erano altrettanti posti di lavoro disponibili, e quegli immigrati si sono messi a lavorare regolarmente ed a (co)produrre ricchezza (ed introiti per l’INPS esattamente come i lavoratori italiani).
    Boeri con il suo “regolari che lavorano” spererebbe di ripetere la sanatoria della Bossi-Fini, ma purtroppo si trova di fronte ad una differenza fondamentale: oggi non ci sono i posti di lavoro, e se gli immigrati si regolarizzassero senza posti di lavoro disponibili invece di una risorsa sarebbero un ulteriore peso di reddito di cittadinanza.
    Finché non ci saremo liberati del fiscal compact su cui Berlusconi aveva posto il veto, ed è stato fatto fuori, non verremo a capo di nulla. Solo polemiche.
    Una soluzione almeno parziale sarebbe stata quella se Conte avesse posto realmente il veto per avere almeno la metà dei 6 miliardi dati ad Erdogan, con lo scopo di investirli in Africa. Due piccioni con una fava: diminuzione della spinta di emigrazione ed una certa quantità di posti di lavoro per la nostra industria se i 3 miliardi fossero stati spesi per fabbricare le attrezzature necessarie allo sviluppo dell’Africa. Esempio il piano Marshall che aveva giovato all’Europa ed all’industria americana.

  • concetta 6 luglio 2018

    Ho appena visto la sparatoria nel campo nomadi a milano: un ferito.
    secondo voi, non saranno andate tre o quattro pattuglie di polizia (almeno 15 persone) due ambulance con relativo personale medic e paramedico a bordo (altre 6 o 7 persone), un ospedale allertato , pronto soccorso PRONTO e quant’altro?
    Chi ha pagato per sostenere un apparato che si muove per un rom? Non sicuramente loro con il loro lavoro onesto e le trattenute sulla busta paga. Come dice giorgia: Boeri, zittooo! che ne abbiamo le tasche veramente piene e rotte.

  • concetta 6 luglio 2018

    Brava Giorgia, ricorda anche a questi Signori che i nostri padri hanno fatto tantissimo per togliere la povertà e la miseria che c’era in giro ma allora si usciva anche da una guerra. Ora in giro ci sono loro a mendicare ed anche i nostri che non ce la fanno più.
    per loro vengono pagati hotel a tre e quattro stelle, i nostri disperati dormono in tre o quattro in macchina o su un furgone.
    E vogliamo parlare del degrado pubblico che creano sporcando le nostre cose e il nostro bel Paese (NA VOLTA BEL PAESE, ora….) o del degrado della sanità pubblica ? Con i nostri soldi dobbiamo mantener loro anche la polizia per le loro liti da ubriachi o tossici, le ambulanze, i medici e tutti i paramedici,Roba da poco… gli ospedali e l’assistenza farmaceutica…..Boeri, cosa vuoi che sia…….e poi dobbiamo anche sentirci dire che tutto ciò è poco e che siamo un paese di m….
    e se siamo un paese di m….. statevene a casa vostra, mica vi abbiamo chiamato noi!

  • GENNARO TERMINE 6 luglio 2018

    D’ACCORDISSIMO, BRAVISSIMA COME SEMPRE, GIORGIA MELONI !!!!!!! BISOGNA SCACCIARLO DALL’INPS AL PIU’ PRESTO POSSIBILE ‘STO SINISTRORSO !!!!!!!!!!

  • fabio dominicini 6 luglio 2018

    Il genio Boeri dice che la salvezza dell’ Inps dipende dall’aumento delle contribuzioni dei migranti regolari e lavoratori.
    Ma il dott Boeri, che ha studiato ed è un esperto, altrimenti non si troverebbe a capo dell’ Istituto previdenziale, è a conoscenza che l’11 percento della nostra popolazione è disoccupato ( di cui il 32,8 quello giovanile fino a 24 anni ) ?
    E quindi quale lavoro potremmo offrire ai nuovi immigrati “regolari” ( a parte la raccolta dei pomodori “in nero” senza contributi ) ?
    Ci spieghi il dott. Boeri, lui che sa….!?

    • pietro meucci 6 luglio 2018

      A giudicare da quello che dice questo boeri non mi sembra poi tanto esperto. Poi per il fatto di “avere studiato” può darsi che qualche cosuccia abbia fatto, probabilmente al CEPU.

  • Gino Vercesi 6 luglio 2018

    ….ma perché non chiediamo al Boeri quali “lavori” darebbe da svolgere alle … risorse …??..e quanti “addetti” sarebbe impegnati ? sarebbe un dovuto studio di mercato….

  • Concetto Baronessa 6 luglio 2018

    A proposito degli interventi, che giudico spropositati, del presidente dell’INPS Boeri sul presunto contributo che sarebbe dato dagli immigrati irregolari ai bilanci previdenziali e alle casse dello Stato, ringrazio l’on. Meloni per le parole chiare di dissenso e per la capacità di indicare prospettive serie e realistiche

  • Alessandro Bernasconi 6 luglio 2018

    Boeri, tu vuoi mandare a lavorare gli italiani fino al giorno prima del loro funerale ! Io invece voglio indietro i miei soldi ! Alla mia pensione ci penso io. Con i quattrini versati in trent’anni non avrei problemi ad andarci domani ! E se me li fottono, almeno avrò scelto io da chi farmeli fottere !

  • Angela 6 luglio 2018

    Il Signor Boeri dice cose false e inesatte,sono i migranti che pesano sulle spalle di noi Italiani,e da questi non traiamo alcun beneficio perché li vediamo tutti bighellonare in giro senza far nulla e aspettano solo di essere serviti a colazione,pranzo e cena(e spesso si lamentano che non gli piace ciò che mangiano) ,hanno tutti lo smartphone,le bici,e vengono accuditi dai centri di accoglienza dove rimangono per anni a carico nostro,a me come italiana disoccupata piacerebbe che mi servissero tre pasti al giorno,telefonino,bici ecc…gratis…quindi questi immigrati non sono una risorsa,sono un enorme peso che gravano sulla collettività…strano paese l’Italia,così amorevole con lo straniero e così cinico con “i propri figli”.

    • sergio 6 luglio 2018

      Il nocciolo del discorso è nella parola immigrati “regolari che lavorano” .
      E’ chiaro che,chi è in regola,lavora e paga i contributi previsti, porta moneta fresca nelle casse dell’INPS.moneta che l’istituto può utilizzare al momento; fermo restando che,al momento del pensionamento, lo stato dovrà rendere il dovuto,ovunque lo straniero si trovi.
      Il problema sono i cosiddetti “migranti”,quelli che arrivano in Italia in mille disparati modi, per lo più semianalfabeti,senza alcuna competenza professionale che vanno a pesare sulle casse dello stato per miliardi di euro…..e non sono quindi una ricchezza per noi,tutt’altro!!

  • Gianni 5 luglio 2018

    Non ho seguito in diretta il discorso del Dott. Boeri ma la mia critica è che un amministratore, nell’enunciare i risultati di un istituto importante come INPS, legga i numeri e non faccia commenti personali. Per es. quanti contributi versano gli immigrati regolari? quanti ne versiamo noi italiani? quanto è il peso sociale dei clandestini? ecc. Regaliamo un computer nuovo al Dott. Boeri ed insegnamogli ad usarlo.

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