Marocchino tossico e spacciatore picchia agenti a Rimini: arrestato

sabato 21 luglio 17:50 - di Redazione

Arrestato per resistenza, violenza, minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e danneggiamento. Si tratta di un marocchino, ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti che in stazione a Rimini nei pressi di un bar, in pieno giorno, ha fatto letteralmente volare un tavolino con le consumazioni. Gli agenti della Stazione Polfer di Rimini hanno arrestato un extracomunitario, di anni 25, nato in Marocco, in Italia senza fissa dimora, pluripregiudicato, per resistenza, violenza, minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali, detenzione di stanze stupefacenti ai fini di spaccio e danneggiamento. L’arrestato nella veranda del bar Otto e mezzo stava dando segni di squilibrio, tirava all’aria i tavolini con le consumazioni ferendo una cameriera del locale. All’interno dell’esercizio commerciale vi erano due Agenti di Polizia della locale Polfer che stavano effettuando un servizio di controllo. Attirati dalle urla e dalla frantumazione dei bicchieri individuavano il giovane e si avvicinavano a lui, il ragazzo era in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta presumibilmente all’assunzione di alcool e di sostanze stupefacenti. Appena i poliziotti sino sono avvicinati, il cittadino straniero è scappato verso il mare, immediatamente raggiunto dagli Agenti ha iniziato ad imprecare, scagliandosi violentemente contro di loro, riuscendo a colpire con vari calci e pugni i poliziotti. Con l’ausilio di altro personale di Polizia subito intervenuto, alla fine gli agenti sono riusciti ad ammanettarlo, seppur con molta fatica, e lo hanno quindi accompagnato in ufficio dichiarandolo in arresto. Successivamente, si è reso necessario l’intervento del locale 118 con trasporto presso il pronto soccorso perché in ufficio l’uomo ha iniziato a dare testate contro i muri procurandosi delle lesioni, inoltre, al fine di accertarne l’esatta identità, poiché sprovvisto di documenti idonei, è stato sottoposto a rilievi fotosegnaletici. A causa delle sue intemperanze, due operatori Polfer, dopo la colluttazione, hanno riportato contusioni con prognosi di giorni 5 ciascuno.

Commenti

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  • mario 22 luglio 2018

    in zattera e via in marocco

  • Ivan Italico 22 luglio 2018

    Un’altra risorsa boldriniana.
    Permettono a questi disperati di venre in Italia e poi li mandano in mezzo a una strada.
    Li fanno diventare tossicodipendenti violenti e pericolosi, spacciatori ecc.
    Questo ha fatto il PD in questi anni.
    Voglio fare pagare i costi di queste tragedie umane a chi fatto le leggi sull’accoglienza che hanno provocato queste tragedie per loro clandestini e per noi italiani.
    In particolare a pagare devono essere i dirigenti della sinistra con i loro beni personali e il Vaticano con il sequestro di proprietà sparse in tuttaq Italia.

  • Pino1° 22 luglio 2018

    Ma il capo della polizia cosa fa ? Kazzeggia quando prende lo stipendio? Non le ha ancora ordinate le pistole elettriche che rendono inutile, non necessario, il corpo a corpo a cui vengono perennemente costretti militari e forze di polizia ed ovviamente il bastardo figlio di una signora di facili costumi ?
    Sospendetegli lo stipendio un paio di mesi vediamo se si sveglia!!!!!

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