Lucca, si butta addosso una ragazzina e la palpeggia: somalo arrestato per tentata violenza

sabato 14 luglio 15:44 - di Chiara Volpi

Se ne stava seduta su una panchina in piazza, in centro, nella sua città, insieme ad amiche e coetanee minorenni come lei quando, da un istante all’altro, un giovane somalo l’ha prima individuata, poi le si è avvicinato, quindi le si è seduto accanto cominciando a palpeggiarle le gamba. Inutile dire che la giovane ha reagito allontanando le mani di quell’uomo che poi, non contento, prima che lei riuscisse ad alzarsi e andarsene, le si è buttato addosso provando finanche a baciarla con prepotenza… Sono storie di ordinaria violenza e arroganza, queste che arrivano quotidianamente dalle città del Belpaese, e che stavolta hanno turbato la quiete di una piccola meraviglia come Lucca, letteralmente invasa da immigrati stranieri a spasso, non tutti regolari, non tutti ben intenzionati…

Giovane aggredita e palpeggiata in piazza a Lucca: fermato un immigrato somalo

Così, ieri pomeriggio, a Lucca, le Volanti della Questura hanno arrestato uno dei tanti: un ragazzo somalo accusato di tentata violenza sessuale ai danni di una minorenne. La vittima, come anticipato in apertura, era seduta su una panchina a Porta San Pietro, nel centro cittadino, insieme ad altre coetanee. Il ragazzo, improvvisamente, le si è seduto accanto e ha cominciato ad palpeggiarle la gamba. Sconvolta, la minore ha protestato allontanando il braccio dell’uomo. Prima che potesse lasciare la panchina insieme alle amiche, però, il somalo si è chinato su di lei e ha provato a baciarla sulla bocca insistentemente. La vittima, impaurita, è scappata, seguita dalle amiche, e ha chiamato immediatamente il 113. Una pattuglia delle Volanti, impegnata poco distante nel consueto servizio di controllo del territorio, ha raggiunto tempestivamente la giovane dopo pochi minuti, trovandola ancora in lacrime per quanto appena accaduto.

L’immigrato somalo prova ad allontanarsi ma viene fermato da una volante

Il somalo è stato bloccato poco dopo; si è era appena alzato dalla panchina e si stava allontanando a piedi, con calma e circospezione. La minore e le amiche, accompagnate in Questura, sono state ascoltate, alla presenza dei genitori, da personale specializzato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Arrestato, il somalo è stato condotto in carcere, in attesa di un’udienza di convalida. In Italia da diversi anni, l’uomo è risultato gravato da un precedente, risalente nel tempo, per reati di lesioni e tentata rapina. Ora sulla sua fedina penale si aggiunge anche l’accusa di tentata violenza sessuale.

Commenti

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  • tombini 14 luglio 2018

    ridurre gli stranieri, abbiamo già molti problemi con gli italiani!

  • Emergenza Coronavirus

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