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Istat, disoccupazione in risalita a giugno. Ed è “boom” di precari

Istat, disoccupazione in risalita a giugno. Ed è “boom” di precari

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  1. Mario M. Fornaro ha detto:

    Altalena di disoccupati, statistica ics più, ics meno. La soluzione è: lo Stato si fa datore di lavoro. Perché uno Stato non può diventare datore di lavoro ed assumere tutti i disoccupati che il ‘privato’ non è in grado di assumere? Lavori da fare in una nazione ce ne sono a centinaia in ogni settore pubblico o privato. Lo Stato dà esecuzione all’art. 1 della Costituzione (Repubblica fondata sul lavoro) ed assume indirizzando il lavoratore verso le necessità individuate, i piani di lavoro programmato e possibilmente secondo le competenze. E’ questione di scelta politica. Spero che il Governo Conte lo capisca e ponga in atto con il Ministro del lavoro Di Maio.

  2. lamberto lari ha detto:

    Non confondiamo il giorno con la notte. Ma che cavolo di lavoro è un lavoro a termine. Siamo tutti d’accordo che c’è necessita di avere lavori a termine per tutta una serie di attività lavorative e produttive, ma dire che dobbiamo impegnarci su questo tipo di lavoro è fuorviante. Piuttosto che niente è meglio piuttosto, questo nessuno lo nega ma l’impegno di un governo serio è quello di promuovere azioni finalizzate ad incentivare le aziende piccole medie grandi a creare posti di lavoro a tempo indeterminato, normando con attenzione le particolarità di riconvertire l’attività specifica del lavoratore, in caso di necessità, sempre all’interno della stessa azienda (fugando le paure degli imprenditori sull’impennata dei contenziosi che potrebbero essere avviati dai lavoratori). Solo un lavoro continuativo a tempo indeterminato da dignità e libertà alle persone di pianificare e programmare la loro vita e quella delle proprie famiglie. I lavori a termine sono lavori il cui termine li identifica chiaramente salvo poi nascondere ulteriori insidie per i lavoratori a tempo indetrminato: Mi spiego meglio, un campeggio assume un lavoratore per sei mesi aprile-settembre, con una sostanziosa busta paga vista la necessità di effettuare molte ore straordinarie, dopo sei mesi il licenziamento, il lavoratore si precipita a chiedere il sussidio di disoccupazione che sarà proporzionale alla retribuzione percepita per sei mesi (disoccupazione che viene pagata dalla cara INPS dove anche gli altri lavoratori a tempo indeterminato versano i loro contributi ) poi il ciclo riprende, assunzione a termine,licenziamento, disoccupazione e così via! questo specifico lavoratore di fatto guadagna di più di un lavoratore a tempo indetrminato, lavorando di fatto solo sei mesi e penalizzando sempre il lavoratore a tempo indetrminato succhiando quattrini dal monte previdenziale ove versa i suoi contributi….questo è normale??? Sono queste le situazioni paradossali che auspichiamo???? quanto valgono su un piatto della bilancia 1.000 posti di lavoro a termine rispetto a 500 posti di lavoro a tempo indeterminato??? Datevi una risposta sincera, ma soprattuto realistica. Dobbiamo traformarci in un esercito di precari??? E’questa la tanto invocata flessibilità??

  3. eleonora ferrari ha detto:

    I FARE PRESENTE CHE TRA GIUGNO E LA FINE DI AGOSTO I NOSTRI DISSOCCUPATI VNNO IN FERIE . MAI ACCORTI ? PROVATE AD ANDARE NEGLI UFFICI DI COLLOCAMENTO E CERCATE UN LAVORATORE , BRAVI SE LI TROVATE . POI MISTERIOSAMENTE RICOMPAIONO A SETTEMBRE ED A OTTOBRE . PRECARI ? QUELLI A TEMPO DETERMINATO , MA LI AVETE MAI ASCOLTATI QUANDO VENGONO A CHIEDERE LAVORO ? PRIMA DOMANDA ” QUANTO PRENDDO AL MESE E QUANTE FERIE FACCIO . POI ALTRA DOMANDINA HO DIRITTO ALLA MALATTIA . E TU O LI LASCI A CASA OPPURE LO PRENDI A TEMPO DETERMINATO . MAI VISTO ? IO SI DA VECCHIA CONSULENTE DEL LAVORO N EHO SENTITE E VISTE DI TUTTI I COLORI . ALTRO CH ETEMPO INDETERMINATO . MANCA L’EDUCAZIONE AL LAVORO . SCUSAT SE SCRIVO MAISCOLO MA MI SI è RIMPICCIOLITA LA VISTA MALGRADO GLI OCCHIALI . LUCIANA ELEONORA FERRARI

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31 Luglio 2018 - AGGIORNATO 31 Luglio 2018 alle 18:52