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Immigrazione, a Ghat i primi campi dopo l’accordo Italia-Libia

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  1. Pino1° ha detto:

    Quasi mezzo secolo fa, nell’estate del 1970 la Libia ha espropriato e buttato fuori in pochi giorni oltre cinquantamila Italiani e si è impossessata dei frutti del loro lavoro e dei loro patrimoni confiscando anche il loro denaro in banca! L’epopea coloniale che ha marcato d’infamia i popoli, nel caso degli italiani ha visto un lungo periodo di buone relazioni fra le genti anche dopo la seconda G.M., meno, molto meno fra i governi. In Libia si parla ancora l’italiano e se ben guidata una campagna di scambi e pacificazione seguendo la linea del giorno di pacificazione libico-italiano proclamato da Gheddafi potrebbe riemergere l’antica fraternità di popoli frontalieri e dei loro reciproci interessi che non parte da ieri ma più o meno solo da un paio di migliaia di anni!
    Una massiccia presenza di lavoro, aziende agricole, trattati reciprocità anche strategico militare, imprenditoria diffusa sarebbe una colla potente, lavorare, occorre lavorare senza le zecche che sono specializzate in sfruttamento e divisioni, a partire dalla mafia e dagli occulti, si fa per dire, capomafia!

4 Luglio 2018 alle 16:46