Giovani italiani: canne libere in aumento, si impennano i ricoveri per droga

giovedì 26 luglio 16:30 - di Lucio Meo

Diminuisce in Italia la mortalità legata alla droga, ma aumentano i ricoveri. Lo riferisce il report dell’Istat sulla salute mentale. Secondo le stime fornite nella Relazione al Parlamento del 2017, il 33% della popolazione fra i 15 ei 64 anni nel corso della vita ha fatto uso di almeno una sostanza psicoattiva illegale. Una percentuale che aumenta al 44% considerando i giovani fra i 15 e i 34 anni. E la cannabis risulta la sostanza più utilizzata, in aumento rispetto all’ultima rilevazione effettuata nel 2014. Inoltre nel 2015 in Italia si sono osservati 251 decessi droga correlati, corrispondenti a un tasso di 4 morti per 1 milione di abitanti. L’85,3% riguarda maschi, il 3,6% persone di nazionalità straniera, il 21,1% persone tra i 20 e i 34 anni e il 73,3% persone fra 35 e 64 anni. Nel triennio 2013-2015 i livelli più elevati di mortalità si registrano tra i residenti delle regioni del Centro Italia. In quasi tutte le ripartizioni la classe di età più colpita è quella tra i 35 e i 64 anni; fa eccezione il Nord-Est in cui le persone più a rischio hanno tra i 20 e i 34 anni. Analizzando il trend della mortalità droga-correlata negli ultimi 12 anni, “si evidenzia una forte diminuzione del fenomeno nel tempo e in particolare tra gli uomini”.

Il suicidio resta invece un’importante causa di mortalità tra gli italiani più giovani. Con un tasso di 4,3 decessi per 100 mila residenti, i suicidi rappresentano quasi il 12% delle morti tra i 20 e i 34 anni (oltre 450): su scala globale l’Oms stima che quasi 800 mila persone muoiono per suicidio ogni anno, e nei giovani tra i 15 e i 29 anni il suicidio rappresenta la seconda causa di morte. In Italia nel 2015 si sono verificati 3.988 decessi per suicidio, con un tasso pari a 6 per 100 mila abitanti. Questo valore risulta tra i più bassi in Europa, dove il tasso medio è di 11 decessi per 100 mila.

Commenti

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  • Tommaso 6 agosto 2018

    Che ignoranza ahahah… forse è per questo che il resto del mondo è avanti mille anni luce rispetto a noi… America, Olanda, Spagna sono tutte nazioni che ci guardano dall alto in basso… ma d’altronde noi siamo il paese dove la Mafia regna suprema e ogni guadagno deve averlo lei! Per non parlare poi di quelli che commentano “la Marijuana fa male” poi però la sera dopo cena si fanno un bel whisky doppio

  • avv. alessandro ballicu 27 luglio 2018

    l’uso personale di qualsiasi droga andrebbe punito con l’arresto obbligatorio in flagranza e poi almeno una settimana di carcere da scontare senza sospensioni, pene alternative ed altre idiozie inventate dal buonismo imperante, in tal modo molti giovani per bene si salverebbero da questa piaga devastante

  • sergi 27 luglio 2018

    La cannabis non fa male, anzi rinforza le difese immunitarie, cura molte malattie, serve per far indumenti, vestiario intimo ecc….ecc…e legale.

  • Gio 26 luglio 2018

    ringraziamo chi in questi decenni ha promosso la cultura della droga tra i giovani sostenendo che gli spinelli non fanno male. Non solo danneggiano il cervello (è provato) ma più gente si fà lo spinello da giovane, maggiore il numero di quelli che passeranno a droghe peggiori. Anche questo è un regalino dei sinistroidi post-sessantottini

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