Estate maledetta a Sperlonga: dopo la morte in piscina, baby sub si spara l’arpione in testa

sabato 21 luglio 17:07 - di Redazione

Ha passato una notte tranquilla, nel reparto di rianimazione, il ragazzo inglese di 14 anni, colpito ieri da un arpione alla testa mentre si trovava con i suoi famigliari su un gommone a Sperlonga. Il ragazzo, si legge nel bollettino medico dell’ospedale San Camillo dove è ricoverato, è stato sottoposto in tarda serata ad un intervento neurochirgico “eccezionale”. L’equipe guidata dal professore Alberto Delitala – direttore della Neurochirurgia – ha rimosso l’asta dell’arpione che era entrata dal canto interno dell’orbita, sfiorando il globo oculare e penetrato nel cervello fino alla regione occipitale. L’intervento è stato eseguito dopo che l’arpione era stato segato dai vigili del fuoco con un frullino raffreddato ad acqua per evitare il surriscaldamento e la trasmissione del calore nel cervello. «La tac eseguita post intervento – spiega Delitala- ha permesso di escludere la presenza di masse emorragiche. Il ragazzo è ora in coma farmacologico e nelle prossime 48 ore le sue condizioni saranno rivalutate».

Un’estate maledetta, quella di quest’anno a Sperloga, visto che qualche giorno fa si era consumata la tragedia in piscina della piccola Sara Francesca Basso, trovata annegata forse a causa del risucchio di un bocchettone mentre ieri si era verificato un grave incidente automobilistico che aveva coinvolto una coppia di Reggio Emilia. A poca distanza dalla spiaggia antistante “El Sombrero” il baby sub aveva appena caricato un fucile da sub con l’aiuto delle gambe quando, a causa di una disattenzione, ha colpito se stesso dritto nell’occhio. Il  ragazzo è stato soccorso nei pressi della locale stazione dei carabinieri e trasportato al “San Camillo” di Roma.

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