Dopo i vitalizi, le pensioni d’oro: così Di Maio smantella i diritti acquisiti

sabato 14 luglio 17:29 - di Marzio Dalla Casta

Ve l’avevamo detto che il taglio dei vitalizi degli ex-deputati era solo il grimaldello per far saltare lo scrigno dei diritti acquisiti. E così è stato: archiviata la pratica degli ex-onorevoli, Luigi Di Maio rincara la dose e annuncia una bella sforbiciata alle pensioni «dai 4000 euro in su». Giustizia sociale? Ma no: solo l’asineria, l’ennesima, di un presuntuoso che si crede Robin Hood mentre è solo un incruento Pol Pot con accento napoletano. Non vuole togliere ai ricchi, ma solo rendere tutti più poveri. Diversamente, avrebbe ridotto l’indennità ai parlamentari in carica, non tranciato le pensioni di un centinaio di vegliardi già con un piede nella fossa. Ora punta a quelle «d’oro», ma il prezioso metallo c’entra poco e niente. Già, perché sul punto Di Maio è solo un esecutore della “dottrina Boeri“, inteso come Tito, economista, bocconiano e gran teorico dello smantellamento graduale del nostro sistema previdenziale. Uno, per intenderci, che ha scritto un libro – Meno pensioni, più welfare – il cui titolo è già tutto un programma. Non per caso Matteo Renzi, che avrebbe affidato l’Avis a Dracula, lo ha messo a capo dell’Inps. Per Boeri una pensione è d’oro non per il suo importo mensile, ma per quanto essa si discosta dai contributi effettivamente versati. Ne consegue che è «d’oro» anche un assegno di 2500 euro che però il ricalcolo contributivo fisserebbe a 1800. E l’eccedenza va tagliata. Giustizia sociale? Mica tanto: il sistema contributivo è stato introdotto dalla legge Dini del 1996, per cui gran parte dei pensionati italiani gode almeno di un trattamento misto, cioè in parte anche retributivo. Di Maio taglierà retroattivamente anche quelle agitando la prospettiva del reddito di cittadinanza. Ma è un imbroglio. È come voler prosciugare il mare con un secchiello: se dovesse andargli tutto bene, ma proprio bene bene, tra vitalizi, pensioni d’oro e frattaglie varie non risucchierebbe infatti che un paio di miliardi scarsi. Niente rispetto ai 19 necessari a finanziare la misura. Nel frattempo, milioni di pensionati italiani che sulla scorta della parola dello Stato hanno contratto mutui e assunto impegni si ritroveranno con meno soldi e meno diritti. Un vero capolavoro, ministro Di Maio.

 

Commenti

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  • Luciano Vignati 16 luglio 2018

    Attenzione alle bufale che girano in rete e in televisione, tutti si scandalizzano quando sulle pensioni si fa un poco di giustizia sociale. A quelli che non sono d’accordo, ricordo che Monti-Fornero-Renzi hanno tagliato tantissimi diritti acquisiti sulle pensioni e sullo statuto dei lavoratori (veri) e all’epoca nessuno ha detto niente, con la complicità di Berlusconi (che doveva tutelare le sue aziende). vogliamo parlare anche delle pensioni dei giornalisti, molti dei quali autentici peripatetici/che al soldo dei poteri forti (confindustria, banchieri, multinazionali) nonché dei massoni imperialisti, tipo Marchionne che condizionano le menti deboli di molti italiani.

  • antonio 16 luglio 2018

    E per i pensionati baby che hanno incassato dalla pensione più di quello che hanno versato o per coloro che ricevono la pensione senza aver mai versato nulla come la mettiamo? Ci facciamo restituire i soldi???

  • Carlo Cervini 16 luglio 2018

    La Corte Costituzionale, in aperta violazione con l’articolo della Costituzione che inpone le tasse solo sui redditi e la tutela del risparmio privato, ha inventato la “capacità contributiva” inserendo come un reddito il valore dei beni e dei risparmi privati. Conseguenza ben n. 10 tasse patrimoniali che colpiscono il valore oltre al reddito: IMU e TASI, Registro, Ipotecaria e IVA se da impresa, successione e donazione, patrimoniale del 20% sugli indennizi degli espropri, da ultimo al 0,009% sulla giacenza media liquida e idem investita dei dossier compreso i titoli di stato. Infamissimi.

  • Roberto 16 luglio 2018

    I diritti acquisiti? Io pure avevo acquisito un certo livello nel mio lavoro! Poi cambio d’appalto e sono ripartito da zero! Dove sono i miei diritti? Per noi umili lavoratori non esistono?

  • Laura 52 15 luglio 2018

    Con tutti i soldi che gli paghiamo, frequentare una bella scuola serale così magari evita di continuare a fare stupidaggini? Tra questa boiata ed il decreto dignità…

  • salvatore 15 luglio 2018

    NON CI SONO DIRITTI ACQUISITI, MA DIRITTI DA RIVEDERE TRATTANDOLI COME QUELLI SPETTANTI A TUTTI I LAVORATORI. HAI VERSATO I CONTRIBUTI? BENE CALCOLIAMO LA PENSIONE IN BASE AD ESSI.

    • antonio 16 luglio 2018

      perchè invece non eliminiamo i contanti in modo da far pagare a tutti le tasse?
      Così la smetteremmo di fare la guerra tra poveri e ci sarebbero soldi per pensioni e sanità!

  • Giacomo Puliatti 15 luglio 2018

    C’è gente che ancora una volta ha la bocca solo per mangiare e sparlare. Il vice Ministro ha detto chiaro e tondo che saranno toccate le pensioni di chi non ha diritto perchè la pensione non è conforme con i contributi versati. E’ una cosa giustissima!!! perciò cercate di “captare” bene quello che viene detto e fatto, altrimenti…lavatevi le orecchie!!!!

    • inos 15 luglio 2018

      il sig. ministro ha uno stipendio di 15.000 € mese, sembra strano che se la prenda con persone che dopo 42 anni e 10 mesi di lavoro, rispettando tutte le regole (contributi versati da lavoro dipendente – no nero -) sono andati in pensione con + di 4000 € mese. Pensione d’oro? E il loro stipendio allora di deputati e senatori, di che metallo sarebbe? Diritti acquisiti o meritati rispettando le leggi. Si vuole cambiare, allora si preveda anche la restituzione totale di quanto versato e ogni uno si arrangerà a farsi la propria rendita. Ma i calcoli di quanto è stato versato non deve essere forfettaria ( cioè pressapochista come vuole Boeri) perché mancano i dati all’Inps, ma puntuale e precisa, con metodo certificato dalla Corte dei Conti. Così c’è maggiore certezza della restituzione di quanto uno ha versato, non di più per chi ha la fortuna di vivere + a lungo e non di meno per chi purtroppo non ha la stessa fortuna.

      • antonio 16 luglio 2018

        La tua è una proposta equa, considerando anche un tasso di remunerazione equo per quanto versato in 40 e più anni di lavoro.
        Così ognuno potrebe destinare i propri soldi al mantenimento mensile o ad un investimento.
        Facciamo un esempio:
        Se con il capitale ricevuto compro due o più appartamenti ci ricavo un reddito e il patrimonio non va regalato allo stato ma passa agli eredi.
        Se invece una persona ha la sventura di morire dopo uno o due anni dall’andata in pensione si pappa tutto lo Stato. Perchè la differenza tra quanto ricevuto e quanto versato non va agli eredi?
        Non possiamo fare i conti solo all’andata, bisogna farli anche al ritorno.
        Non mi pare giustizia sociale!!!

  • claudio 15 luglio 2018

    Ma non sarebbe tutto più semplice dire: da oggi cambia tutto e queste sono le nuove regole, per quanto riguarda il passato aspettiamo che vada in esaurimento.

    • inos 15 luglio 2018

      hai ragione, la Corte Costituzionale:
      Il “principio di affidamento” è indicato espressamente dalla Corte come “principio di civiltà giuridica”, nel senso che il cittadino ha il diritto (costituzionalmente garantito) di “fare affidamento” sui diritti che l’ordinamento giuridico gli riconosce e sui quali, conseguentemente, ha organizzato la propria vita e ha fatto scelte personali, famigliari, professionali, sociali, economiche e finanziarie.
      Se, pertanto, lo Stato, dinanzi ad una grave crisi economica, si trovi nelle condizioni di dover “tagliare” diritti precedentemente accordati, deve tener presente tale principio e contemperare le due esigenze (diritti) dell’affidamento del cittadino nell’ordinamento giuridico e delle necessità della finanza pubblica.

  • paleolibertario 15 luglio 2018

    Da liberista concordo con Di Maio (il quale non è esattamente un liberista). “Diritti acquisiti” è una locuzione senza senso, un costrutto giuridico meramente teorico. La pensione non va messa sullo stesso piano dello stipendio, si può vivere anche oltre 100 anni… Onestamente non si capisce cosa ci faccia un pensionato con più di 4000 euro al mese. Non è tanto per un confronto irriguardoso con chi ne prende 600, ma non si capisce proprio cosa se ne facciano, siamo ben oltre la soglia di sopravvivenza. Tra l’altro se quei soldi li dai a uno che ha una pensione bassissima, sei sicuro che i soldi ritornano in circolo, vengono spesi insomma, così si crea un circolo virtuoso (un pensionato ricco invece li lascia in banca).

    • sergio 15 luglio 2018

      …..Cosa ci faccia un pensionato con oltre 4000 euro al mese? Chi lo sa?
      Dovremmo chiederlo a questi fortunati…!
      E’ sì un vero guaio che oggi l’aspettativa di vita sia per molti oltre i 100 anni……in tal caso allo scoccare dei 70 il problema pensionistico si potrebbe risolvere con l’eutanasia di stato …..una bella punturina e viaaa!!!
      Altra soluzione sarebbe la via comunista….in pensione tutti con l’assegno sociale…..e così avremo risolto il problema!!!

    • massimo 16 luglio 2018

      Sig. Libertario Premetto che non sono un pensionato d’oro ma, quello che ci fa uno con la propria pensione sono affari suoi. Diritto acquisito significa che la legge NON può essere retroattiva altrimenti sa cosa può succedere ? Può succedere che lei potrebbe essere denunciato o processato in futuro per qualcosa che oggi è legale. A parte questo il Sig. Di Maio che vuole fare il reddito di cittadinanza non considera che la maggior parte delle pensioni minime sono frutto di contributi e tasse non pagate da persone che hanno lavorato in nero e pertanto sono evasori. Potrei anche essere d’accordo nel volerle aiutare ma siccome questo è assistenzialismo deve essere a carico della fiscalità generale e non solo dei pensionati.

      • antonio 16 luglio 2018

        Sono perfettamente in linea con il tuo pensiero. ho detto ieri esattamente le stesse cose!!!!!

    • antonio 16 luglio 2018

      allora facciamo come in USA. Ciascuno paga un contributo pensionistico uguale per tutti per avere una pensione minima e poi ognuno pensa a farsene una privata, così nessuno si dispiace e nessuno parlerà più di pensioni d’oro.

  • marcello de filippis 15 luglio 2018

    Di Maio(e Salvini se lo segue)si sta scavando la fossa

  • Paolo 15 luglio 2018

    Se dovesse accadere una cosa del genere, Di Maio e Boeri potrebbero ricevere una proposta ” modificativa ” che non potrebbero rifiutare…..

  • Ben Frank 15 luglio 2018

    Si, ma sono i “diritti acquisiti” dei massoni e dei mafiosi della politica, non quelli dei poveracci colpiti dall’ukase della Fornero, contro cui la Giorgia Meloni nulla ha fatto, se non un poco di caciara da borgata. Ma voi da che parte state, a chi tirate la volata, ai tanti “amato” del regime mafioso? Non saranno certo la pensioni minime ad essere decurtate, ma quelle dei bojardi del regime, che voi combattete… a parole.

  • Carlo Gragnoli 15 luglio 2018

    Ricevo una piccola pensione calcolata per 1 anno di lavoro svolto in Germania. Ogni anno al 1 luglio il Gioverno Tedesco decide su approvazione del Consiglio Federale il tasso di adeguamento delle pensioni. Quest’anno è del + 3,22%. Da molti anni nel mese di luglio ricevo la comunicazione dell’adeguamento delle pensioni dalla Deutsche Rentenversicherung, sempre con il segno +. Perchè in Italia da molti anni queste non vengono mai aggiornate secondo il costo della vita? Vogliano forse una Europa dove ogni paese fa quello che vuole?
    Da alcuni anni la Germania ha abbassato l’età per andare in pensione, perchè anche loro si sono accorti di aver esagerato. Monti ha forse ricevuto dalla Merkel istruzioni che solo l’Italia doveva penalizzare i pensionati?

  • Silvia Toresi 15 luglio 2018

    Ritoccare le pensioni di milioni di Italiani sarebbe un disastro! Sappiamo bene che molti pensionati aiutano i figli disoccupati e malpagati con la propria pensione.

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 15 luglio 2018

    Concordo con SaintJust. Mario Salvatore Manca

  • rino 15 luglio 2018

    I 5 stelle si confermano come l’altra faccia della sinistra, il piano B del PD e dei suoi intrighi con quei poteri che vogliono un mondo di poveri. Purtroppo gli italiani si dimostrano sempre poco perspicaci e troppo creduloni nei confronti di chi agita certi obiettivi utopistici presentandosi come amico del popolo. Salvini dovrebbe troncare al più presto questa colaborazione con Di Maio e i suoi misteriosi burattinai che continuano ad ostacolarlo con il rischio di fargli perdere consensi.

  • abramo de angelis 15 luglio 2018

    Non ho capito come mai che scrivete questo articolo, quando la Giorgia Meloni lo va dicendo da sempre che chi supera un certo tetto mi sembra se non ricordo Euro 5.000 se non ha versato i contributi la pensione va ricalcolata sempre in base a quanto si e’ versato. Come la mettiamo?????

  • Angela 15 luglio 2018

    Comunque è anche vero che in Italia ci sono molti che hanno versato contributi per anni e ora hanno pensioni da fame,mentre altri,pochi,hanno pensioni molto alte nonostante abbiano versato pochi contributi e poi vi sono coloro che sono andati in pensione molto presto(i famosi baby pensionati)ecc…ecc… è tutto il sistema che è sbagliato!

  • Massimo 14 luglio 2018

    da un venditore di biglietti allo stadio cosa si pensa di pretendere ? Per fare il ministro del lavoro ci vogliono competenza, capacità, conoscenza e, professionalità; la bella presenza ed il sorriso a 64 denti servono a poco. Non considera o molto probabilmente non sa che la maggior parte delle pensioni minime sono frutto di lavoro nero e contributi non versati. Aggiungiamoci poi che se riuscisse nell’intento creerebbe una mini recessione. Ma credere che Di Maio arrivi a capire queste cose è come pensare di poter arrivare sulla luna in bicicletta.

  • Massimilianodi SaintJust 14 luglio 2018

    La corte Costituzionale non può avallare la fine delle certezze. Si scatenerebbe il caos sociale e tutti i ricorsi accolti con interessi e rivalutazioni, anche perchè molti sosterrebbero che non sarebbero andati in pensione se avessero sospettato simili rapine! Semmai Boeri restituisca le rivalutazioni Istat rapinate da Monti per 2 anni di seguito a tutti i pensionati defraudati!

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