Critiche al Dl dignità, Di Maio la butta in caciara: è un “complotto” delle lobby

sabato 14 luglio 18:24 - di Tito Flavi

Crescono le critiche al Decreto dignità, ma il ministro Luigi Di Maio preferisce rispondere evocando “complotti” contro di lui e il M5S.  Nella relazione al Decreto dignità -afferma su Facebook-  «c’è scritto che questo dl farà perdere 8mila posti di lavoro in un anno». «Ci tengo a dirvi che quel numero è apparso la notte prima che il dl venisse inviato al Quirinale. Non è un numero messo dal governo». Insomma,  per Di Maio quella cifra l’avrebbe inserita una “manina” del Mef.  «La verità – sentenzia – è che questo Dl Dignità ha contro lobby di tutti i tipi». Poi spiega: «Il tema è che c’è un tot di contratti a tempo determinato, la relazione dice che in quel tot per effetto del decreto se ne perderanno ottomila. Perché nella relazione non c’è scritto quanti contratti a tempo indeterminato nasceranno per effetto della stretta? È questo che mi lascia veramente perplesso». Il fatto è, insiste Di Maio, che questo decreto avrebbe contro lobby di tutti i tipi, «tanto è vero che ci è voluto un po’ per farlo arrivare al Quirinale, e ringrazio il presidente della Repubblica che lo ha firmato».

dai piani alti del Movimento filtra la volontà di «fare pulizia» in Ragioneria dello Stato e al Ministero dell’Economia. In altre parole spoil system chirurgico , «togliendo dai posti chiave chi mira a ledere – spiegano fonti qualificate all’Adnkronos – l’operato del governo e del M5S in particolare» In queste ore, nello specifico, si guarda con sospetto a uomini vicini all’ex ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan.

Ma ai grillini risponde proprio il Mef facendo sapere che il dato degli ottomila posti di lavoro a rischio con il decreto dignità era già contenuto nella relazione tecnica arrivata al Mef. Da prassi le relazioni tecniche, infatti, «sono presentate insieme ai provvedimenti dalle amministrazioni che le propongono. La Ragioneria dello Stato esamina quanto riceve e verifica coperture e oneri: se le cifre sono in ordine il provvedimento viene “bollino”». Non è mai un buon segno quando, di fronte alle critiche, un ministro la butta in caciara.

Commenti

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  • Pino1° 15 luglio 2018

    Sai chè ? Qualche sgambetto d’ufficio te lo devi aspettare!
    A Salvini l’ha voluto fare apertamente
    -/-Mattarella, violando oltretutto le competenze che non ha nello specifico atto e perdendo cinquemila punti di jakpot,
    -/- facendolo stizzosamente per tutti, nel paese e fuori, al pari di una zitella acida che pur di affermare che non ha paura del baldanzoso nitote va fuori del seminato umiliando la nuora!!
    Che commedie vedremo prima della scadenza di questo presidente.

  • Francesco Desalvo 15 luglio 2018

    Di Maio ha parlato di complotto per l’inserzione di una relazione tecnica ad un decreto. Ma ogni decreto deve avere una relazione tecnica!
    Quello che mi preoccupa è che probabilmente ha parlato di complotto per nascondere che la perdita di 8000 posti di lavoro è una previsione realistica. Come Ministro del lavoro fare un decreto per perdere 8000 posti di lavoro è il massimo!!
    Quello che Di Maio non ha capito è che per avere molto latte occorre dar molto da mangiare alla vacca.
    Tradotto: se vuole avere un aumento dei posto di lavoro deve dare subito la flat tax e togliere subito le 400 leggi burocratiche che aveva promesso di eliminare. Questa eliminazione di leggi è a costo
    0,0000 quindi Bruxelles non potrebbe porre alcun veto. (ma non si sa mai!! Junker potrebbe essere più bevuto del solito).
    Tranquillo che in un paio di anni il reddito di cittadinanza diverrebbe obsoleto.
    A meno che non cresca la percentuale di chi ha detto a qualche industriale: per 1300 €/mese non mi sporco le mani e resto a casa. Oppure: questo lavoro è troppo inferiore alla mia qualificazione. Tanto fra pocomi beccherò il reddito di cittadinanza.
    Questi sono i veri pericoli!

  • giulio 15 luglio 2018

    o dimaio non sa governare, o non sa nemmeno fare un report, o vuole licenziare tutti i tecnici del Mef per sostituirli con i suoi amici, magari accuratamente scelti tra quelli senza alcuna esperienza, purché pronti a “bollinare” tutto quel che gli salta in mente. Oppure tutte e tre le cose assieme, delle quali non è chiaro quale sia la peggiore

  • Angela 15 luglio 2018

    Su una cosa Di Maio non sbaglia,che questo decreto dignità ha contro tutte le lobby potenti.

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