Berlusconi: «Conte è un mediocre, ora Salvini blocchi il decreto Dignità»

giovedì 26 luglio 18:39 - di Redazione

Non c’è solo l’omaggio all’amico geniale Marchionne (scandito da un lungo applauso degli esponenti forzisti che si alzano in piedi) nel lungo intervento di Silvio Berlusconi durante l’incontro con i parlamentari azzurri a Montecitorio. Il “ritorno” alla Camera è un’occasione ghiotta per scagliare nuovi fendenti avvelenati contro il governo illegittimo che, per le insanabili frizioni interne, non durerà più di un anno. E per chiedere a Salvini di fare la sua parte e impedire il varo del decreto Dignità. Un appello accorato per «bloccare queste norme, in nome delle aziende, dei produttori, dei lavoratori, degli artigiani, dei commercianti, degli agricoltori, che non hanno davvero bisogno di altre difficoltà da aggiungere alle tante con cui combattono ogni giorno». Appello ricevuto dal vicepremier che risponde secco: «Non blocco nulla, lavoriamo per migliorarlo».

Berlusconi: i grillini sono il peggio della politica

Primo bersaglio del Cavaliere: i grillini, «il peggio della politica che dicevano di voler cambiare». «Non si può, per andare al governo,  contraddire tutto o gran parte di quello che si è detto fino al giorno prima, e poi aspettarsi che gli elettori si fidino ancora dei politici», dice il Cavaliere. Definisce i 5Stelle dei sessantottini in ritardo, uno scherzo della storia. «Sembrano venire dall’estrema sinistra del secolo scorso. Non avrei mai pensato di ritrovarmi al governo del Paese dei “sessantottini in ritardo” con la stessa arroganza, la stessa incultura, la stessa violenza verbale di allora, lo stesso disprezzo per la società borghese». Non è più tenero con il capo del governo: «Mi dispiace dirlo ma l’azione di Conte fin qui è stata di assoluta mediocrità, e nei prossimi mesi è destinata a peggiorare», dice sottolineando  la fragilità del governo che non è stato scelto dagli italiani e che non poggia su una maggioranza e un programma condiviso: «La Lega e il movimento Cinquestelle hanno ottenuto un ottimo risultato elettorale, ma non l’hanno ottenuto insieme. Non sono una maggioranza, sono due minoranze che si sono unite senza passare dalle urne. Sono due idee opposte del futuro. E invece per governare bisogna avere un’idea chiara di dove si vuole andare», scandisce Berlusconi rimproverando a Salvini di non avere avuto il coraggio di chiedere al Capo dello Stato  un mandato per un governo di centrodestra, «una scelta che noi non abbiamo mai condiviso ma sulla quale non abbiamo posto veti ancora una volta per senso di responsabilità verso l’Italia». Non salva proprio nulla dell’esecutivo giallo-verde? La svolta nei rapporti con Bruxelles sul terreno dell’immigrazione, per Berlusoni, è un elemento positivo ma anche in questo caso regna la superficialità. «Abbiamo fatto e continueremo a fare il nostro dovere con senso di responsabilità verso gli italiani, ma proprio per questo possiamo dire esplicitamente che la fermezza contro gli sbarchi è necessaria ma non sufficiente, che alzare la voce in Europa può essere giusto solo a condizione di poterselo permettere e di avere degli alleati pronti ad aiutarci, a fare da sponda alle nostre richieste».

Commenti

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  • Pino1° 26 luglio 2018

    Certo che se un docente in mediocrità dà la patente agli avversari, sarebbe quasi credibile !
    Nella fattispece, però, sono presenti interessi talmente palesi da rendere ridicola la richiesta!
    Infatti, trattandosi di aggredire i cinque stelle avversari di berlusca , usando addirittura l’antagonista di compagine Salvini anche un giovinetto ‘un pochino tardo’ rimarrebbe stupito dall’ambiguità della richiesta proveniente dall’omino che contava con le ditine i punti ‘dettati’ all’alleato che stava combattendo anche per lui la battaglia per formare in governo ! Berlu, sei scarso, da ricovero, in toscana si direbbe : prenditi per le orecchie, fai una rincorsa, un salto a capriola e datti un pattone
    in terra!, ma… di schiena !

  • Laura Prosperini 26 luglio 2018

    dopo che ti sei apparentato con il pd per paura dei poteri forti che già una volta ti hanno fatto scendere dallo scranno
    invece di ribellarti ti sei ammorbidito in posizioni molto globaliste molto bancarie…
    oggi come oggi non sei più tanto credibile…ne hai più formule o progetti politici originali da proporre,
    per cui…lascia perdere passa la mano ai giovani politici
    l’On.le Meloni ad es.

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