Savona, né sfascista né estremista. Ecco cosa pensa su euro e Germania

sabato 26 maggio 14:35 - di Redazione

“O Savona o morte”: così titolava oggi la sua prima pagina il quotidiano Libero. Il braccio di ferro in corso è di tipo politico ed economico ma soprattutto è il grimaldello che si vuole utilizzare in queste ore per delegittimare il nascente governo giallo-verde. La prova è l’accorrere del Pd, il vero sconfitto del voto del 4 marzo, a nascondersi sotto le vesti di Sergio Mattarella per organizzare una qualche forma di “resistenza” al governo tenuto a battesimo da Di Maio e Salvini. Dice infatti il segretario pro tempore Martina: Salvini attacca la Costituzione, i suoi sarebbero attacchi sconsiderati al presidente della Repubblica. La polemica divampa, con Alessandro Di Battista che replica: Mattarella ha accettato Alfano ministro degli Esteri e ora si oppone a un uomo di valore come Savona.

Ma cosa ha fatto, detto o scritto Savona di tanto grave da far pensare al Quirinale di poter essere considerato un fattore di instabilità capace di pesare sugli assetti europei? In realtà il suo curriculum ci dice che si tratta di una figura che già ha servito il Paese senza creare sconquassi. Proviene dall’area repubblicana – aveva come punto di riferimento Giorgio La Malfa – ha collaborato con Guido Carli, con Confindustria, è stato ministro dell’Industria di Ciampi. “Nel corso della sua carriera – ricorda Marco Veruggio su Glistatigenerali.com – Savona è stato presidente del Fondo Interbancario di Tutela Depositi, di Impregilo, Gemina, Aeroporti di Roma, del Consorzio Venezia Nuova, consigliere d’amministrazione di RCS e Tim Italia, amministratore delegato della Banca Nazionale del Lavoro, vicepresidente di Capitalia e in seguito di Banca di Roma, Ministro dell’Industria di Ciampi appunto, ma anche Capo del Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri con Berlusconi, membro di varie commissioni OCSE e di una commissione sulla riforma dei servizi segreti italiani e, infine, tra i fondatori della LUISS, prestigiosa università per i migliori ragazzi di buona famiglia, nonché presidente della Fondazione Ugo … Scoprire ora che il salotto buono della borghesia italiana per circa 60 anni avrebbe covato una tale serpe in seno, permettendogli di percorrere il cursus honorum riservati ai suoi figli più fedeli, ma senza rendersene conto, fa rabbrividire o, al contrario, sorridere”.

Ciò che non lo rende allineato al pensiero dominante sono le sue critiche al sistema di concorrenza nella Ue, ma soprattutto le sue idee sulla politica estera: la diffidenza verso la Germania e il suo ruolo egemonico in Europa, la simpatia per Putin («Putin è realista. È contrario a un’Europa che lo danneggi. E questa lo danneggia. Non dimentichiamo che le sanzioni che gli Usa hanno imposto all’Europa di infliggere a Mosca sono ingiuste e nuocciono alla nostra economia»), l’idea che l’Europa sia ancora tutta da costruire («Non esiste un’Europa, ma una Germania circondata da pavidi»). Famosa, in questi giorni, un’altra citazione di Paolo Savona, quella sull’euro come “gabbia tedesca”. Un’opinione che non si potrà tradurre in atti concreti, visto che nel contratto di governo non si parla di uscire dall’euro né si cita un possibile referendum in merito. Le critiche a Savona sono dunque frutto di un pregiudizio: se è vero infatti che la Costituzione affida al Capo dello Stato la nomina dei ministri su proposta del presidente del Consiglio, è anche vero che la stessa garantisce la libertà di opinione. Proprio quella libertà che porta Paolo Savona ad esprimere liberamente le sue idee sull’euro.

Commenti

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  • bruno 27 maggio 2018

    Dunque, il Presidente Mattarella ha posto il suo veto al candidato del governo Salvini-Di Maio per una non meglio specificata avversione di questi nei confronti di come si è concretizzata l’Europa a trazione Tedesca. Mattarella è un presidente eletto da una coalizione di sinistra che non ha più alcuna rilevanza nell’attuale parlamento. Praticamente Mattarella può essere considerato il rappresentante dell’attuale PD. Può essere accettato che un Presidente della repubblica espresso dalla sinistra possa adoperarsi per ostacolare la nascita di un governo di diverso colore? La nostra costituzione non prevede una tale situazione. Il buon senso invece suggerirebbe di tralasciare la forma e di operare per la sostanza.

  • Gino 27 maggio 2018

    Da nominare ministro a tutti i costi anche per far capire all’Europa che lItalia e’ uno stato sovrano con una politica economica da attuare per salvarci prima e progredire dopo
    Così non andiamo da nessuna parte

  • NOEURO 27 maggio 2018

    Mattarelle al banco degli imputati:
    Subito !!! Prima della fine della neurovaluta
    Imputato con accusa:
    “attentato alla Costituzione” e “alto tradimento verso l’ITALIA ed i cittadini italiani”.

    • Gaetano 27 maggio 2018

      Sono pienamente d’accordo Mattarella sta mostrando di essere il continuo di Napolitano, favoritista e sinistroide

  • Pierino 27 maggio 2018

    Ritengo che l’impuntatura da parte del Presidente Mattarella verso la nomina di Savona, sia più una pregiudiziale nei confronti di Salvini che verso Savona stesso. La mancata opportunità data al centrodestra di provare a formare un governo è chiara e evidente. Il centrodestra unito con Salvini, sicuramente non è manipolabile e tanto meno messo sotto tutela come poteva essere un governo M5S/PD. Tutti i Governi passati guidati da non sempre Presidenti e politici capaci, escluso il Governo Berlusconi che in politica estera in Europa si è fatto valere e ha ottenuto ottimi risulta. Purtroppo a indebolito l’egemonia della Merkel e dell’intrallazzatore Sarkosi e questi, in complicità con Napolitano, Fini, ect… hanno fatto di tutto per metterlo nelle condizioni di non più ostacolare i loro interessi. Questa è la mia visione dei fatti e buona parte del popolo italiano a creduto ad essi. Povera Italia

  • pietro ghersi 27 maggio 2018

    La Germania ha nel suo dna la conquista dell’Europa.Non vi e’ riuscita con le guerre quindi con la forza ora ci prova con la finanza,bisogna fermarla anche adesso.
    Bisogna ristrutturare la UE in questa ottica.
    Ha ragione Salvino.

  • Aldo Barbaro 27 maggio 2018

    Savona è l’uomo giusto per la tutela degli interessi dell’Italia.Basta con le influenze dei cosiddetti allegati dell’Unione Europea che hanno fato e fanno solo i propri interessi!

  • Carlo 27 maggio 2018

    Da questo si capisce la sudditanza dell’Italia alla Germania e quanto siamo conigli che neanche possiamo esprimere un parere su quanto sia sbagliata l’Europa concepita così.Dobbiamo prenderci tutto quello che ci impone la Germania e non dobbiamo dire nulla.Questo e’ quello che ci dicono Napolitano,Monti,Mortadella e Mattarella e chi contraddice muore.Avanti così diventeremo una colonia!!!

  • Giovanni 27 maggio 2018

    Era pur nel governo con Berlusconi quando firmò per primo la costituzione europea, che per fortuna non entrò in vigore grazie al referendum in Francia è alla protesta di altri paesi europei.

  • Alessandra Buonvicini 27 maggio 2018

    Torniamo alle urne e votiamo tutti Lega…e l’unico modo per rispettare il volere del popolo Italiano!!

  • Mario M. Fornaro 27 maggio 2018

    La Costituzione affida al Capo dello Stato la nomina dei ministri su proposta del presidente del Consiglio. Se le parole hanno un senso la “nomina” non significa la “scelta”, né il rifiuto dei nomi proposti (materia da costituzionalisti, ovvio).

  • Angela 27 maggio 2018

    Per la prima volta potremmo avere un politico di razza che non si farebbe sottomettere dalla UE e invece di esserne fieri si cerca di farlo fuori?magari potessimo uscire dall’euro,per l’Italia si aprirebbe ,dopo un inevitabile scossone,un lungo periodo di prosperità… altrimenti saremo costretti a continuare ad essere servi della zona euro e a sopportare continue umiliazioni…ma i politici che ci hanno condannati “alla moneta unica”senza neanche chiederci se noi Italiani fossimo d’accordo ,oggi non si sentono responsabili di ciò che è successo a questo Paese?on provano vergogna per averci portati sul lastrico?e perché è così impossibile uscire dell’euro?nulla e impossibile se si ha la volontà di voler salvare il popolo oppresso.

  • gicecca 27 maggio 2018

    D’accordo su tutto; ma il prof. Savona ha 82 anni. Sarebbero troppi anche per un Presidente della Repubblica. Figuriamoci per un ministro… GiC

  • Ugo Irre 27 maggio 2018

    L’ELEZIONE DI MATTARELLA FU ILLEGALE ?

    Mi torna in mente in queste ore di agonia della democrazia italiana la vicenda dell’elezione di Mattarella e della gestione della presidenza Boldrini con le incredibili dichiarazioni di Alfano su Rai1 e di Vendola a La7 sulle schede tracciate.
    Rivedendo il filmato audiovideo su Radio radicale e contando i voti andati a Sergio Mattarella il 31 gennaio 2015 al quarto scrutinio di votazione presso la Camera dei Deputati
    dove era convocato il Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica, si scopre che al minuto 56′ e 40″ c’è un falso allarme di avvenuta elezione. Al minuto 57′ e 59″, cioé allo scoccare del 58.00 dal’inizio del filmato su Radio radicale, che coincide col raggiungimento del voto asserito n. 501 per Mattarella (in realtà il quorum in quarta votazione era fissato a 505) l’Assemblea presieduta dalla Boldrini e subito dopo che la medesima ha letto e dato sostanzialmente per validi 2 voti a Mattarella in cui compare la parola Onorevole (mentre Mattarella era semmai in quel momento giudice costituzionale in carica)
    esplode in un applauso fragoroso.

    Fino all’acclamazione al minuto 58 questi sono i veri risultati di Mattarella:
    degli 11 modi diversi di esprimere il voto per Sergio Mattarella
    il vincitore è….

    MATTARELLA = 257 voti
    SERGIO MATTARELLA = 102 voti
    MATTARELLA S (con o senza punto) = 46
    MATTARELLA SERGIO = 41
    S. MATTARELLA (con o senza punto) = 7

    ON (con o senza punto) SERGIO MATTARELLA = 25
    ON (con o senza punto) MATTARELLA = 19
    MATTARELLA. (nel senso di punto immotivato dopo Mattarella) = 1
    MATTARELLA ON SERGIO = 1
    ON. PROF. SERGIO MATTARELLA = 1
    PROF SERGIO MATTARELLA = 1

    Questi ultimi 6 modi danno luogo a VOTI sicuramente NULLI secondo i principi generali del diritto elettorale applicati a tutti i cittadini e non derogati dai regolamenti parlamentari che la Boldrini avrebbe dovuto applicare anche in Parlamento, in quanto contengono elementi che rendono il voto riconoscibile. D’altronde Alfano da Vespa e Vendola a La7 hanno confermato un’intesa per rendere tracciabile il voto. Eppure la Costituzione prescrive lo scrutinio segreto !!!

    Anche se i 48 voti nulli che invece la Boldrini e l’Aula di Montecitorio hanno considerato validi
    non erano determinanti per l’elezione di Mattarella, il quale al termine dello spoglio ha avuto piu’ di 600 voti, in realtà è proprio il meccanismo di votazione e l’omessa regolamentazione nel dettaglio nei regolamenti parlamentari del modo di esprimere la preferenza anche durante l’elezione del Presidente della Repubblica che porta ad un risultato palesemente viziato dalla riconoscibilità della provenienza del voto.

    Infatti ‘scrutinio segreto’ non vuol dire soltanto che il voto deve essere espresso in modo segreto nel momento in cui si passa nel catafalco e si deposita la scheda, ma anche dopo, nel momento in cui si scrutinano le schede. Insomma l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, Costituzione alla mano, è valida o nulla? C’è stato davvero un accordo tra i partiti e all’interno di alcuni partiti per rendere tracciabile il voto segreto?

    • Giuseppe Costantini 27 maggio 2018

      Se l’ipotesi riportata in questo intervento fosse confermata da organi ufficiali ci troveremmo di fronte ad una elezione dubbia, priva di legalità.

  • Cristian Giovanni Bilardo 26 maggio 2018

    Assolutamente d’accordo sulla posizione di Savona riguardo al rapporto tra l’euro e gli stati membri. Dobbiamo capire che gli Stati europei non sono identici e hanno realtà e potere economici ben diversi. Quindi inevitabilmente un’unica moneta, col suo cambio con le altre valute, potrà agevolare certe realtà economiche e danneggiarne altre. Nulla di particolare. Inoltre, senza perdere di vista le realtà economiche disuguali, potremmo pure aprire un bel discorso sull’unione doganale ( ovvero l’imposizione degli stessi dazi sui prodotti dei paesi terzi )…

    • NOEURO 27 maggio 2018

      Patriota, il tono moderato non è usato in questo capitolo della 3ª guerra mondiale ….. comunque bravo.

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