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Processo Cavallini tra teoremi e “suggestioni”. Le parole della Mambro

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  1. Emilio ha detto:

    Tutta roba italiota, alla quale purtroppo “siamo obbligati” ad abituarci. Tristezza.

  2. Ben Frank ha detto:

    Lo sanno tutti che la “bomba” era in realtà una valigia contenente esplosivo, che un palestinese voleva portare in Germania per fare attentati. Tutto ciò avveniva con il beneplacito dei “servizi” italiani che, per tacito accordo, lasciavano correre. Si sono ignorate e fatte sparire prove come i resti della valigia e del corpo della vera 86esima vittima: il palestinese. Perché allora continuare nella farsa? Per ragioni “istituzionali”: si è condannato molta gente con prove artefatte, c’è gente, come le associazioni parenti delle vittime, che ci mangiano sopra da 38 anni e poi, lo si vede ancora oggi, in Italia il “pericolo fascista” paga sempre.

24 Maggio 2018 alle 12:52