Milano, immigrati, sbandati e spaccio sotto i portici, ma il Comune multa i negozianti

domenica 6 maggio 11:36 - di Bianca Conte

Altro che Milano da bere: il capoluogo lombardo sembra risucchiato e mangiato a fette in porzioni urbane in cui spaccio, rapine e degrado sono gli ingredienti principali di un cocktail pericolosissimo che mescola criminalità locale e criminalità d’importazione. E siccome al dramma si unisce quasi sempre la beffa, almeno per quanto riguarda la zona dei portici di via Vittor Pisani e in base a quanto riferito poco fa dal Giornale online, «le autorità locali invece di punire i responsabili di questo disastro a cui il Comune rivolge le sue attenzioni solo ai negozianti, che da un lato subiscono i danni di un degrado che pare inarrestabile, dall’altro si trovano a pagare sanzioni per le irregolarità che il Comune riscontra nel tentativo di mettere al riparo le attività commerciali».

Milano, immigrati, sbandati e traffici illeciti sotto i portici

Dunque, portici invasi, proprietari e gestori di negozi e locali di ristorazione messi a dura prova e residenti letteralmente esasperati per un caso che sembra ormai inarrestabile e fuori controllo: una situazione che ha trasformato quella zona di Milano – come altre, purtroppo – in feudi della criminalità e del bivacco in cui diventa sempre più difficile distinguere tra immigrati e clochard, disperati e esasperati: e i portici di via Vittor Pisani si trasformano in un centro d’accoglienza a cielo aperto in mano, ininterrottamente, h24, a personaggi dubbi alle prese con traffici sospetti. Non solo: «… il titolare di un’importante attività commerciale della zona – riporta il serivizo del Giornale – riferisce di aver ricevuto due verbali, uno dei quali da 3000 euro, e racconta di come commercianti e ristoratori della via abbiano cercato, in questi mesi, di chiudere in qualche modo l’accesso agli spazi occupati dai locali, perché «vanno dentro a dormire o mangiare o peggio a espletare i loro bisogni fisiologici». «Il punto – spiega – è che i dehor devono restare aperti e qualcuno ha provato a utilizzare le porte scorrevoli». Il tentativo è stato sanzionato».

De Corato e FI: sostegno a residenti e commercianti della zona

E allora, nell’inerzia del Comune succede che, come riferisce sempre il Giornale, uno studio legale che rappresenta un condominio di via Pisani-via Torriani scrive a Palazzo Marino, diramando la missiva anche a questore e prefetto, chiedendo attenzione concreta e interventi risolutivi – in quello che è diventato un ghetto cittadino in cui la esplosiva mescolanza di eccessi burocratici ed eccessi criminali rischia di far saltare in aria la situazione – «in mancanza dei quali – viene messo nero su bianco – provvederà a chiudere i portici, che ha verificato essere parte della proprietà condominiale». L’innesco campeggia da molto e la situazione è diventata ormai esplosiva, tanto che ieri, riferisce sempre il quotidiano milanese, «l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato, ha fatto sapere di sostenere l’iniziativa di chi abita e lavora in via Pisani, oggi anche Forza Italia interviene, con il consigliere comunale Fabrizio De Pasquale, non meno determinato nell’incalzare il sindaco. E il primo cittadino che fa? Per ora tutto tace. Ancora…

 

 

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